Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Articoli di Dott.ssa Giulia Ferraro
Le proteine idrolizzate sono proteine spezzate in frammenti molto piccoli tramite un processo enzimatico, così piccoli da non essere quasi mai riconosciuti come allergene dal sistema immunitario del cane. Sono usate soprattutto nelle diete ipoallergeniche prescritte dal veterinario.
Purina Pro Plan e Royal Canin sono due marchi premium con filosofie di gamma diverse, non uno oggettivamente migliore dell'altro. Pro Plan punta su formule funzionali per obiettivo (pelle, digestione, articolazioni), Royal Canin su ricette iper-specifiche per razza, taglia e condizione clinica: questa guida spiega come leggere la differenza prima ancora di guardare due prodotti specifici.
Il fabbisogno calorico giornaliero di un cane si calcola in due passaggi: prima l'energia a riposo (RER) a partire dal peso, poi un moltiplicatore che tiene conto di età, sterilizzazione e livello di attività per ottenere il fabbisogno energetico giornaliero (DER). Lo stesso peso può richiedere calorie diverse a seconda di questi fattori.
Mangiare erba è un comportamento comune e nella maggior parte dei casi normale nel cane, non necessariamente legato a un disturbo digestivo: studi comportamentali mostrano che la maggioranza dei cani che mangia erba non vomita successivamente e non presenta segni di malessere prima di farlo. Il comportamento diventa un segnale da monitorare solo se compare improvvisamente in modo intenso, con vomito ricorrente o cambiamenti dell'appetito.
Il Ragdoll adulto pesa indicativamente 4,5-9 kg nei maschi, con un'indole generalmente tranquilla e poco attiva che rende il controllo del peso particolarmente importante in questa razza. Un fabbisogno calorico sovrastimato per un'attività che nella realtà è più bassa della media porta facilmente a un surplus calorico nel tempo.
La carne fresca dichiarata in etichetta contiene circa il 70-80% di acqua che evapora durante la cottura, mentre la farina di carne è già disidratata: a parità di peso dichiarato, la farina di carne può apportare più proteine reali nel prodotto finito. Il primo ingrediente in lista non basta per giudicare.
Farmina N&D è un marchio italiano posizionato su ricette a ridotto o assente contenuto di cereali, con più carne o pesce disidratato dichiarato tra i primi ingredienti. Il prezzo è mediamente superiore alle linee entry-level, ma la scelta corretta dipende dalla referenza specifica, non dal solo posizionamento del marchio.
Edgar & Cooper è un marchio belga che comunica un'alta percentuale di carne fresca o pesce fresco in ricetta e packaging riciclabile, senza coloranti né conservanti artificiali dichiarati. La percentuale di carne "fresca" va sempre letta insieme all'analisi garantita, perché la carne fresca perde acqua in cottura e pesa meno del dichiarato nel prodotto finito.
Gli errori più comuni nelle diete casalinghe fai-da-te per cani e gatti riguardano l'assenza di una fonte di calcio dedicata, un rapporto Calcio/Fosforo non verificato, un apporto calorico non calcolato sul fabbisogno reale dell'animale e ricette copiate da internet senza adattarle al singolo animale. Una dieta casalinga può essere sicura e completa, ma richiede calcoli precisi, non solo buon senso e ingredienti di qualità.
La fibra grezza nel cibo per gatti aiuta il transito dei peli ingeriti durante il grooming e la formazione di feci consistenti. Nei prodotti standard si colloca indicativamente tra l'1% e il 4%, mentre le linee anti-boli di pelo salgono spesso al 5-8% grazie a fibre specifiche come polpa di barbabietola o psillio.
Cipolla, aglio, porro e scalogno (crudi o cotti) danneggiano i globuli rossi del gatto e possono causare anemia, mentre uva e uvetta, pur meno documentate nel gatto rispetto al cane, vengono comunemente evitate per prudenza. Il gatto è inoltre un carnivoro stretto che trae scarso beneficio nutrizionale da frutta e verdura, motivo per cui questi alimenti non vanno mai considerati una componente necessaria della sua dieta.
Il gatto in sovrappeso va fatto dimagrire gradualmente, con una riduzione calorica moderata e controllata nel tempo: un digiuno o un calo di peso troppo rapido possono causare una grave complicanza epatica chiamata lipidosi epatica. La riduzione delle calorie va calcolata sul fabbisogno reale del gatto, non decisa a caso.