Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Articoli di Dott.ssa Giulia Ferraro
Il golden paste, una pasta ottenuta cuocendo curcuma in polvere con acqua, un grasso (spesso olio di cocco) e pepe nero, è un preparato popolare tra i proprietari di cani per il presunto effetto antinfiammatorio della curcumina, il principio attivo della curcuma, anche se l'assorbimento di questa sostanza resta limitato e le prove cliniche nel cane sono ancora scarse. Va introdotto in piccole quantità e mai come sostituto di una terapia veterinaria per condizioni infiammatorie diagnosticate.
Gosbi è un marchio spagnolo posizionato nella fascia medio-alta, con linee monoproteiche e ricette a base di carne fresca dichiarata. Come per ogni marchio con più referenze, il giudizio complessivo va sempre verificato sulla singola ricetta e sull'analisi garantita.
Gourmet Gold e Gourmet Perle sono linee umide entry-level molto diffuse nella grande distribuzione. Non "fanno male" in senso assoluto, ma alcune referenze hanno una fonte proteica poco dettagliata e vanno lette con attenzione prima di diventare il pasto abituale del gatto.
Kefir e yogurt bianco naturale, senza zucchero né aromi aggiunti, possono essere una fonte pratica di probiotici per il cane, ma vanno introdotti in piccole quantità perché contengono comunque lattosio, uno zucchero che molti cani adulti digeriscono con minore efficienza rispetto ai cuccioli. Il kefir, grazie alla fermentazione più lunga, contiene generalmente meno lattosio residuo dello yogurt ed è spesso meglio tollerato.
La dieta a rotazione consiste nell'alternare periodicamente diverse fonti proteiche e ricette complete nella dieta del cane, invece di mantenere sempre la stessa combinazione, con l'obiettivo di variare il profilo nutrizionale complessivo e ridurre il rischio di sviluppare nel tempo una sensibilizzazione verso una singola proteina. Ogni ricetta alternata deve comunque essere completa e bilanciata a sé stante, non solo un ingrediente diverso inserito nella stessa struttura.
La maggior parte dei cani e dei gatti adulti produce meno lattasi, l'enzima che digerisce il lattosio, rispetto a quando erano cuccioli o gattini, il che rende molti di loro più sensibili al latte vaccino e ad alcuni latticini, con sintomi come feci molli, gonfiore o flatulenza. Non tutti gli animali reagiscono allo stesso modo: la tolleranza varia individualmente ed è comunque diversa da un'allergia alimentare vera e propria.
La dieta BARF per il cane si basa su una proporzione indicativa dell'80% di carne muscolare, 10% di ossa carnose e 10% di organi (metà fegato, metà altri organi), calcolata sul totale calorico della razione, non sul solo peso degli ingredienti. Rispettare queste proporzioni nel tempo, non in ogni singolo pasto, è l'obiettivo realistico per una dieta bilanciata.
Il Bulldog Francese adulto pesa indicativamente 8-14 kg, ma in questa razza il controllo del peso conta più che in molte altre, perché la conformazione brachicefala rende l'eccesso di grasso particolarmente rischioso per la respirazione. Le razioni vanno pesate con precisione e ricalcolate quando cambia il livello di attività, senza lasciarsi guidare dalla sola richiesta di cibo del cane.
La dieta per un cane con morbo di Addison, una condizione in cui le ghiandole surrenali producono quantità insufficienti di alcuni ormoni essenziali, non sostituisce la terapia sostitutiva ormonale prescritta dal veterinario, ma un'alimentazione stabile e bilanciata su sodio e potassio può contribuire a supportare la gestione quotidiana della condizione, sempre in coordinamento con i controlli periodici degli elettroliti nel sangue.
Il gatto Bengala adulto pesa indicativamente 4-6,5 kg, ma è una razza generalmente più attiva della media felina: calcolare il fabbisogno come per un gatto "moderatamente attivo" generico rischia di sottostimare le calorie reali necessarie per un Bengala tipicamente energico.
La dieta per un gatto diabetico, sempre impostata e monitorata dal veterinario, punta generalmente su un contenuto proteico elevato e un contenuto di carboidrati basso, un profilo che si avvicina a quello naturale di un carnivoro stretto e che in alcuni casi, insieme alla terapia insulinica, può contribuire a un migliore controllo glicemico. La gestione del diabete felino richiede comunque un piano personalizzato, con controlli regolari della glicemia coordinati dal veterinario.
Il Cavalier King Charles Spaniel adulto pesa indicativamente 6-8,5 kg, ma è una razza con una tendenza al sovrappeso superiore alla media e con una predisposizione nota a una specifica patologia cardiaca valvolare, per cui il controllo del peso ha un'importanza particolare. La razione va calcolata sul fabbisogno reale, non sulla sola richiesta di cibo del cane.