Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Articoli di Dott.ssa Giulia Ferraro
Per la maggior parte dei cani adulti sani due pasti al giorno sono generalmente preferibili a un pasto unico, perché distribuiscono meglio l'energia nella giornata e riducono il rischio di fame eccessiva tra un pasto e l'altro. La quantità totale giornaliera resta più importante della frequenza, che va comunque adattata al cane specifico.
Durante la crescita il fabbisogno calorico del cucciolo cambia continuamente, perché il peso aumenta ogni settimana e il fabbisogno per kg si riduce progressivamente man mano che si avvicina alla taglia adulta. Una razione fissata all'inizio e mai ricalcolata diventa rapidamente inadeguata, sia per difetto che per eccesso, con il rischio di una crescita troppo lenta o troppo rapida.
L'uovo è un alimento nutriente per il cane, ma l'albume crudo contiene avidina, una proteina che lega la biotina e può favorirne una carenza se consumata regolarmente in grandi quantità, mentre il tuorlo non presenta questo problema. Cotto, l'uovo intero perde questo rischio specifico ed è generalmente la forma più sicura per un uso regolare, a una frequenza indicativa di 2-4 uova a settimana per un cane di taglia media, da adattare al resto della ricetta.
La zucca cotta, senza buccia e senza condimenti, è un alimento comunemente usato per aiutare cani e gatti sia in caso di stitichezza sia di diarrea lieve, grazie al suo contenuto di fibra solubile che regola la consistenza delle feci in entrambe le direzioni. Le dosi indicative partono da poche cucchiaiate per i gatti e piccoli cani fino a qualche cucchiaio per cani di taglia grande, ma un disturbo digestivo persistente va sempre valutato dal veterinario.
Ridurre le calorie senza far percepire troppa fame al cane si ottiene aumentando il volume del pasto con ingredienti a basso contenuto calorico (verdure adatte, acqua) e distribuendo la razione in più pasti, non solo diminuendo la quantità di crocchette. La riduzione va comunque calcolata sul fabbisogno reale, non decisa in modo arbitrario.
Il lievito di birra inattivato (non il lievito vivo da panificazione) è un integratore comune per cani e gatti, apprezzato come fonte di vitamine del gruppo B e di alcuni minerali che possono contribuire alla salute di pelo e pelle, anche se le prove scientifiche su un beneficio specifico e misurabile restano limitate. Va sempre usato inattivato e in piccole quantità, monitorando eventuali reazioni allergiche, che seppur rare sono state segnalate in alcuni animali sensibili.
Monge e Farmina N&D sono due marchi italiani con filosofie diverse, non un prodotto migliore in assoluto dell'altro. Monge copre una gamma più ampia di fasce di prezzo, Farmina N&D punta su ricette a ridotto contenuto di cereali con più carne fresca dichiarata.
L'olio di cocco viene talvolta aggiunto alla dieta del cane per il suo contenuto di acidi grassi a catena media (MCT) e per un possibile effetto positivo sulla lucentezza del pelo, ma le prove scientifiche a supporto restano limitate e non sostituiscono una dieta bilanciata. Va introdotto gradualmente e in piccole quantità, perché è comunque un grasso puro che incide sull'apporto calorico complessivo della razione.
Il gatto Europeo (comune) adulto pesa indicativamente 3,5-5,5 kg, ma dopo la sterilizzazione il fabbisogno calorico si riduce e il rischio di sovrappeso aumenta sensibilmente, essendo una delle razze/tipologie più diffuse tra i gatti domestici e quindi tra le più frequentemente coinvolte in casi di obesità felina. La gestione del peso richiede di ricalcolare la razione dopo l'intervento, non mantenere la stessa quantità di prima.
Il Labrador Retriever adulto pesa indicativamente 25-36 kg, ma è anche una delle razze con il rischio di sovrappeso più alto: una ricerca genetica ha individuato in una parte della popolazione una variante del gene POMC associata a un maggiore interesse per il cibo. Conoscere questa predisposizione aiuta a gestire la razione con più attenzione, non a considerarla ingestibile.
Il Maine Coon adulto pesa indicativamente 6-10 kg nei maschi e 4-6 kg nelle femmine, con una particolarità rispetto alla maggior parte dei gatti: la crescita non si completa entro il primo anno, ma continua fino a 3-4 anni di età. Confrontare un Maine Coon giovane con la curva di crescita di un gatto comune porta a conclusioni sbagliate sul suo sviluppo.
L'agnello è stato a lungo considerato una fonte proteica "ipoallergenica" per cani con problemi cutanei, ma questa reputazione risale a un'epoca in cui era effettivamente meno diffuso nei prodotti commerciali rispetto a pollo e manzo; oggi l'agnello è presente in moltissimi alimenti standard, il che ne riduce il vantaggio come "proteina nuova" per molti cani già esposti. La sua efficacia va sempre valutata sulla storia alimentare individuale, non su una reputazione generica.