Perché il cane mangia erba: cause e quando preoccuparsi
Mangiare erba è un comportamento comune e nella maggior parte dei casi normale nel cane, non necessariamente legato a un disturbo digestivo: studi comportamentali mostrano che la maggioranza dei cani che mangia erba non vomita successivamente e non presenta segni di malessere prima di farlo. Il comportamento diventa un segnale da monitorare solo se compare improvvisamente in modo intenso, con vomito ricorrente o cambiamenti dell'appetito.
Perché l'idea del "cane che si autocura" è solo parzialmente corretta
Per molto tempo si è ritenuto che i cani mangiassero erba esclusivamente per indurre il vomito quando si sentivano male, ma le osservazioni comportamentali più recenti indicano che questo è vero solo per una parte dei casi: la maggior parte dei cani osservati mentre mangia erba non mostra segni di nausea prima di farlo e non vomita dopo. Questo suggerisce che il comportamento abbia spesso altre motivazioni, non solo quella digestiva.
Cosa mostrano gli studi comportamentali
Alcune ricerche condotte osservando il comportamento di cani domestici hanno rilevato che solo una minoranza degli episodi di ingestione di erba è preceduta da segnali di malessere (come leccarsi le labbra ripetutamente o inghiottire a vuoto, comportamenti tipicamente associati alla nausea nel cane) e che la maggior parte degli episodi non è seguita da vomito. Questo ha portato i ricercatori a ritenere che il comportamento sia, nella maggioranza dei casi, un tratto comportamentale normale piuttosto che una risposta specifica a un malessere gastrico.
Le spiegazioni più comuni
- Comportamento normale della specie: i cani, come i loro antenati selvatici, hanno una tendenza naturale a includere occasionalmente materiale vegetale nella loro esplorazione alimentare, senza che questo indichi un problema.
- Noia o ricerca di stimoli, soprattutto in cani con poche occasioni di esplorazione olfattiva o attività durante la giornata.
- Gusto e consistenza, semplicemente gradita da alcuni cani, in modo simile ad altre abitudini alimentari individuali.
- Leggero disagio digestivo occasionale, in una minoranza di episodi, in cui l'erba può effettivamente contribuire a un vomito successivo.
Quando il comportamento merita attenzione
- Comparsa improvvisa e intensa in un cane che prima non lo faceva, soprattutto se accompagnata da altri cambiamenti comportamentali.
- Vomito frequente dopo l'ingestione di erba, in particolare se associato ad altri sintomi digestivi.
- Cambiamenti dell'appetito o del comportamento generale che accompagnano l'aumento di questa abitudine.
- Ingestione di erba trattata con pesticidi o diserbanti, un rischio reale indipendente dal motivo per cui il cane la mangia, da evitare sempre facendo attenzione ai prati frequentati.
- Confusione con piante ornamentali tossiche: alcune piante da giardino, diverse dalla semplice erba da prato, sono tossiche per il cane e vanno tenute fuori dalla portata indipendentemente da questo comportamento; nell'orto il pericolo maggiore sono i lumachicidi, come spiegato in il cane può mangiare l'insalata?.
Cosa fare in pratica
- Osserva la frequenza e il contesto: un episodio occasionale, isolato, senza altri sintomi, è generalmente da considerare un comportamento normale.
- Evita prati trattati chimicamente, indipendentemente dal motivo del comportamento, per il rischio di ingestione di sostanze potenzialmente dannose.
- Segnala al veterinario un aumento improvviso e marcato della frequenza, specialmente se accompagnato da vomito ricorrente o altri sintomi.
- Non cercare di impedire fisicamente il comportamento in modo brusco se si tratta di un episodio occasionale e isolato, che nella maggior parte dei casi non richiede intervento.
Se l'erba è seguita regolarmente dal vomito, o se il cane vomita anche senza averla mangiata, vale la guida su cane che vomita: cause e cosa dargli da mangiare. Se invece il cane mangia feci durante le passeggiate o dalla lettiera del gatto, cause e gestione sono in cane che mangia le feci (coprofagia). Se il cane ingoia sassi, terra o legnetti, è un comportamento diverso e più rischioso, spiegato in il cane mangia sassi o terra: la pica. Anche il gatto mangia erba per motivi simili: la versione felina, con la differenza tra erba per gatti e nepeta, è in erba gatta: perché il gatto la mangia.
Domande frequenti
Mangiare erba può essere segno di una carenza nutrizionale nella dieta del cane?
Non esistono evidenze solide che colleghino direttamente questo comportamento a una carenza specifica di nutrienti in cani alimentati con una dieta completa e bilanciata; l'ipotesi della carenza alimentare non è generalmente supportata dalla ricerca comportamentale attuale.
Devo impedire sempre al mio cane di mangiare erba durante le passeggiate?
Non è necessario in caso di episodi occasionali su prati non trattati chimicamente; l'attenzione principale va posta sulla sicurezza del prato (assenza di pesticidi o piante tossiche), non sul comportamento in sé.
I cuccioli mangiano erba più frequentemente degli adulti?
Non ci sono evidenze chiare di una differenza sistematica legata all'età; i cuccioli, essendo generalmente più esplorativi con la bocca verso ogni tipo di oggetto e superficie, possono sembrare farlo più spesso, ma il principio di osservazione (episodio occasionale vs comparsa improvvisa e intensa) resta lo stesso per ogni età.
Se il comportamento del tuo cane cambia insieme ad altri segnali digestivi, configura il suo profilo su Flovvi per tenere traccia dell'alimentazione nella Routine e valutare insieme al veterinario eventuali aggiustamenti.
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Scritto da
Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Tutti gli articoli di Dott.ssa Giulia FerraroNessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.
Un cane con shunt portosistemico non va messo a digiuno di proteine: ne servono quantità moderate, molto digeribili e spesso di origine latticina o vegetale, in pasti piccoli e frequenti, insieme a lattulosio e farmaci decisi dal veterinario. Dopo l'intervento le proteine tornano normali in modo graduale, di solito in 2-3 mesi. Nel cucciolo il rischio maggiore è togliere le proteine che servono per crescere.
La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.