Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Articoli di Dott.ssa Giulia Ferraro
Il Body Condition Score (BCS) è una valutazione visiva e tattile della condizione corporea del cane su una scala da 1 a 9, dove 4-5 rappresenta il peso ideale, indipendentemente dal peso assoluto in kg. Si calcola osservando la vita dall'alto, il profilo addominale di lato e palpando le coste, non guardando solo la bilancia.
La carne di cavallo è una proteina magra, ricca di ferro e poco comune nella dieta abituale dei cani commerciali, il che la rende una scelta frequente nelle diete ad eliminazione o casalinghe per cani con sospette allergie alimentari ad altre proteine più diffuse come pollo o manzo. Come ogni "nuova proteina" nella gestione delle allergie, la sua efficacia dipende dal fatto che il cane non vi sia mai stato esposto prima.
Briantos e Ultima sono due marchi posizionati nella fascia media-economica, venduti principalmente online (Zooplus) e nei negozi specializzati. Nessuno dei due è "migliore" in assoluto: la qualità va verificata linea per linea, confrontando fonte proteica e analisi garantita del prodotto specifico.
L'alimentazione del cane con pancreatite, acuta o cronica, punta generalmente su un contenuto di grassi ridotto e ingredienti ad alta digeribilità, poiché un eccesso di grassi sollecita ulteriormente un pancreas già infiammato o compromesso, ma il livello esatto di restrizione va sempre stabilito dal veterinario in base alla gravità del singolo caso. Nella fase acuta, la gestione nutrizionale iniziale può richiedere un approccio specifico definito in ambito clinico, non gestibile autonomamente a casa.
La triadite felina, una condizione in cui coesistono infiammazione del pancreas, dell'intestino e del fegato, richiede un approccio nutrizionale complesso che deve bilanciare esigenze talvolta contrastanti (grassi ridotti per il pancreas, alta digeribilità per l'intestino, appetibilità per il fegato), motivo per cui il piano alimentare va sempre costruito insieme al veterinario in base al peso relativo di ciascuna componente della triade nel singolo gatto.
L'alimentazione del cane anziano punta generalmente a un dosaggio calorico ridotto rispetto alla fase adulta attiva, un apporto proteico di qualità mantenuto e non eliminato per proteggere la massa muscolare, e un'attenzione a fosforo e sodio nei casi in cui reni o cuore mostrino i primi segni di affaticamento. Le esigenze specifiche variano molto da cane a cane e vanno definite insieme al veterinario, soprattutto in presenza di patologie concomitanti.