Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Articoli di Dott.ssa Giulia Ferraro
La dieta per un cane con calcoli di urato, condizione a cui il Dalmata è geneticamente predisposto per un'anomalia specifica nel metabolismo dell'acido urico, si basa su un contenuto di purine ridotto, evitando organi e alcune carni particolarmente ricche di questi composti, oltre a favorire un'urina più diluita per ridurre il rischio di formazione dei cristalli. Il piano va sempre definito dal veterinario, spesso insieme a una terapia farmacologica specifica.
Il fabbisogno calorico della gatta aumenta progressivamente durante la gravidanza, soprattutto nella seconda metà, e sale molto di più durante l'allattamento, dove può arrivare a diverse volte il fabbisogno di mantenimento in base al numero di gattini. La razione va ricalcolata più volte durante questi periodi, non fissata una sola volta all'inizio.
Il gatto anziano sedentario ha spesso un fabbisogno calorico più basso rispetto alla fase adulta, ma non ha bisogno di meno proteine: al contrario, un apporto proteico adeguato aiuta a preservare la massa muscolare, che tende a ridursi naturalmente con l'età. La riduzione calorica non va confusa con una riduzione proteica indiscriminata.
Il Golden Retriever adulto pesa indicativamente 25-34 kg, con un fabbisogno calorico da gestire con attenzione perché la razza ha un appetito generalmente vivace e un rischio di sovrappeso superiore alla media, simile per certi aspetti al Labrador Retriever. Le porzioni vanno sempre calcolate sul peso e attività reali del singolo cane, non su un valore fisso di razza.
Il cane Maltese adulto pesa indicativamente 2-4 kg, una taglia toy con un fabbisogno per kg elevato e un rischio di ipoglicemia da cucciolo superiore alla media, comune a tutte le razze molto piccole. Il pelo lungo tipico della razza richiede anche attenzione a un'alimentazione che supporti la qualità del mantello, oltre al calcolo corretto della razione.
Il Pastore Tedesco adulto pesa indicativamente 22-40 kg, con una crescita che si completa tra i 18 e i 24 mesi: durante questa fase prolungata, un eccesso calorico è più rischioso della sola quantità di cibo, per il possibile impatto sullo sviluppo articolare. Da adulto, la razione va calcolata sul fabbisogno reale, con attenzione alla predisposizione della razza a problemi digestivi e articolari.
Cioccolato, uva e uvetta, cipolla e aglio, xilitolo, alcol e macadamia sono tra i cibi più comuni e pericolosi per cani e gatti, con una soglia di tossicità che varia in base al peso dell'animale e alla quantità/concentrazione ingerita, non un valore fisso uguale per tutti. In caso di ingestione sospetta o confermata, il contatto immediato con il veterinario o un centro antiveleni conta più di qualsiasi tabella di dosi.
Alcuni studi veterinari suggeriscono che una dieta arricchita con trigliceridi a catena media (MCT) possa contribuire, in alcuni cani con epilessia idiopatica già in terapia farmacologica, a ridurre la frequenza delle crisi, ma questo approccio nutrizionale è sempre un complemento alla terapia antiepilettica prescritta dal veterinario neurologo, non un sostituto. La gestione dell'epilessia richiede sempre una diagnosi e un monitoraggio veterinario specialistico.
La lipidosi epatica, un accumulo eccessivo di grasso nel fegato spesso scatenato da un digiuno prolungato (anche solo 24-48 ore) in gatti in sovrappeso o stressati, richiede quasi sempre un supporto nutrizionale intensivo, spesso tramite sondino di alimentazione posizionato dal veterinario, poiché il gatto colpito da questa condizione tende a rifiutare il cibo nonostante il fabbisogno energetico critico. È una condizione grave che richiede intervento veterinario immediato, non gestibile a casa.
Un gatto con stomatite o gengivite dolorosa trae generalmente beneficio da un alimento umido a consistenza morbida o frullata, più facile da masticare e ingerire rispetto a crocchette dure, mentre la causa sottostante dell'infiammazione va sempre indagata e trattata dal veterinario, poiché la dieta da sola gestisce il sintomo del dolore, non la condizione di base. Un gatto che smette di mangiare per il dolore orale richiede attenzione tempestiva.
Un cibo Light funziona per il dimagrimento solo se la quantità data resta all'interno di un deficit calorico reale rispetto al fabbisogno del cane: la sola etichetta "Light" non garantisce risultati se la razione non viene calcolata e rispettata. Il vantaggio principale è una densità calorica più bassa, che permette un volume di pasto simile con meno calorie.
La ciotola sempre piena funziona solo per gatti capaci di autoregolarsi, una minoranza nella realtà: la maggior parte dei gatti domestici, soprattutto sterilizzati e sedentari, tende a mangiare più del fabbisogno se il cibo è sempre disponibile. Pasti cadenzati con una razione pesata restano il metodo più affidabile per controllare le calorie totali.