Proteine nelle urine del cane (proteinuria): UPC, cause e alimentazione
Le proteine nelle urine del cane (proteinuria) contano davvero solo quando la perdita è persistente e viene dai reni: si conferma con il rapporto proteine/creatinina urinario (UPC) ripetuto su più campioni, e un valore sopra 0,5 indica un cane proteinurico. In Italia una delle cause più importanti è la leishmaniosi, accanto alle malattie dei glomeruli (i filtri del rene) e ad alcune forme ereditarie di razza. L'alimentazione, con proteine moderate di alta qualità, poco sale e omega-3, è parte della terapia, ma affianca i farmaci decisi dal veterinario e non li sostituisce.
Cos'è la proteinuria e perché è importante
Il rene sano trattiene quasi tutte le proteine del sangue: i glomeruli, minuscoli filtri, lasciano passare acqua e scorie ma non le proteine grandi come l'albumina. Quando i glomeruli sono danneggiati, le proteine passano nelle urine. Non è solo un segnale: le proteine filtrate danneggiano a loro volta il rene e ne accelerano il declino.
Lo mostra uno studio su 45 cani con insufficienza renale cronica (Jacob e colleghi, JAVMA 2005): con un UPC iniziale di 1 o più, il rischio di crisi uremica e morte era circa 3 volte più alto, e cresceva di circa 1,5 volte per ogni punto di UPC in più. Per questo la proteinuria è uno dei due sottostadi della classificazione IRIS della malattia renale cronica del cane, insieme alla pressione.
Pre-renale, renale o post-renale: da dove vengono le proteine
Non tutte le proteine nelle urine vengono dal rene. Il veterinario distingue tre origini:
| Origine | Cosa succede | Esempi |
|---|---|---|
| Pre-renale | troppe proteine piccole nel sangue, che il rene non riesce a trattenere | emoglobina (emolisi), mioglobina (danno muscolare), proteine di Bence-Jones (alcuni tumori) |
| Renale | il filtro o i tubuli del rene sono danneggiati | glomerulonefrite, amiloidosi, malattie ereditarie, insufficienza renale cronica |
| Post-renale | le proteine si aggiungono dopo il rene, lungo le vie urinarie o genitali | cistite, sangue nelle urine, calcoli, secrezioni della prostata o della vagina |
Esiste anche una proteinuria transitoria e innocua dopo sforzo intenso, febbre o forte stress, che scompare da sola. Solo la proteinuria renale persistente richiede una terapia specifica.
Come si misura: stick, UPC e campioni ripetuti
- Striscia reattiva (stick): è solo un primo screening. Dà falsi positivi con urine molto concentrate o alcaline e va sempre confermata.
- Esame del sedimento: serve a escludere infiammazione o sangue nelle urine. Con una cistite in corso l'UPC non è interpretabile, quindi prima si cura l'infezione e poi si ripete.
- UPC (rapporto proteine/creatinina urinario): confronta le proteine con la creatinina dello stesso campione, così il valore non dipende da quanto è diluita l'urina. È l'esame di riferimento.
- Campioni ripetuti: l'UPC varia molto da un giorno all'altro, quindi le linee guida IRIS consigliano di usare la media di 2-3 campioni, oppure un unico UPC su urine raccolte in 2-3 giorni e mescolate. Spesso il prelievo si fa per cistocentesi, con un ago direttamente dalla vescica, per evitare contaminazioni.
Come si legge l'UPC nel cane
| UPC | Classificazione IRIS | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|
| sotto 0,2 | non proteinurico | normale |
| 0,2-0,5 | al limite (borderline) | da ricontrollare nel tempo, soprattutto nel cane anziano o di razza predisposta |
| sopra 0,5 | proteinurico | se persistente e di origine renale, il veterinario valuta la terapia |
| sopra 2 | proteinuria marcata | tipica delle malattie dei glomeruli, con prognosi peggiore |
Nel cane che ha creatinina e SDMA ancora normali, il veterinario può scegliere soglie più prudenti prima di iniziare i farmaci (le linee guida più vecchie indicavano di indagare da 1 e trattare da 2): la decisione dipende dalla causa e dall'andamento.
Le cause principali nel cane
Malattie infettive e infiammatorie
- Leishmaniosi: è la causa da cercare per prima nei cani che vivono o hanno viaggiato nelle zone endemiche, cioè gran parte del Centro-Sud, delle isole e delle coste, con focolai ormai presenti anche al Nord. Gli immunocomplessi si depositano nei glomeruli, e l'entità della proteinuria entra nella stadiazione LeishVet della malattia.
- Ehrlichiosi e altre malattie trasmesse da zecche, che possono causare una glomerulonefrite.
- Infiammazioni croniche (piometra, endocardite, malattie dentali gravi, tumori) che mantengono attivo il sistema immunitario.
Malattie endocrine e farmaci
L'ipercortisolismo (Cushing) e le terapie lunghe con cortisone causano spesso una proteinuria lieve o moderata. Anche il diabete e l'ipertensione possono contribuire.
Razze predisposte
Alcune malattie dei glomeruli sono ereditarie o più frequenti in certe razze. È un'informazione, non una diagnosi:
- Samoiedo: nefropatia ereditaria legata al cromosoma X, grave nei maschi giovani.
- Cocker Spaniel inglese: nefrite ereditaria (gene COL4A4), recessiva, che compare nei cani giovani; esiste un test del DNA.
- Soft Coated Wheaten Terrier: nefropatia proteino-disperdente legata a varianti dei geni NPHS1 e KIRREL2, stimata nel 5-15% della razza, in media verso i 6-7 anni, a volte insieme all'enteropatia proteino-disperdente.
- Bovaro del Bernese: glomerulonefrite membranoproliferativa.
- Shar Pei: amiloidosi renale legata alla febbre dello Shar Pei.
- Bull Terrier e Dobermann: nefropatie ereditarie descritte nelle razze.
Nelle razze a rischio un UPC di controllo ogni anno, a partire dall'età indicata dal veterinario, permette di scoprire la malattia prima dei sintomi.
Segni a cui fare attenzione
Una proteinuria lieve non dà sintomi: si scopre agli esami. Quando la perdita è importante possono comparire:
- dimagrimento e perdita di muscolo nonostante l'appetito;
- sete e urina aumentate, se c'è anche insufficienza renale;
- urine schiumose (segno poco affidabile);
- gonfiore delle zampe o della pancia: è la sindrome nefrosica (proteinuria, albumina bassa, colesterolo alto ed edema), che spiega anche perché nel cane proteinurico i trigliceridi e il colesterolo possano salire.
Quando è un'emergenza: fino al 25% dei cani con malattia dei glomeruli sviluppa una tromboembolia, perché con le urine si perde anche l'antitrombina, una proteina anticoagulante. Difficoltà a respirare improvvisa, una zampa posteriore fredda o paralizzata, dolore acuto: vai subito dal veterinario.
La terapia: farmaci prima di tutto
La dieta da sola non basta. Secondo il consenso IRIS del 2013 sulla terapia standard delle glomerulopatie del cane (Brown e colleghi), quando l'UPC resta sopra 0,5 il veterinario di solito prescrive:
- un ACE-inibitore (per esempio benazepril o enalapril) o un sartano (telmisartan), che riducono la pressione dentro i glomeruli e quindi la perdita di proteine;
- farmaci per la pressione arteriosa se è alta (amlodipina come secondo farmaco);
- un antiaggregante a basso dosaggio (aspirina o clopidogrel) per ridurre il rischio di trombi;
- nelle forme immunomediate, a volte, immunosoppressori.
L'obiettivo è un UPC sotto 0,5, oppure almeno dimezzato. Questi farmaci vanno usati solo su prescrizione: possono alzare creatinina e potassio, che si controllano 1-2 settimane dopo ogni cambio di dose.
Alimentazione del cane con proteinuria
Il consenso IRIS 2013 raccomanda per il cane con malattia dei glomeruli una dieta a contenuto proteico modificato, con meno sodio e un rapporto omega-6/omega-3 di circa 5:1: in pratica è il profilo delle diete renali veterinarie.
Proteine: meno, ma di alta qualità
Più proteine si mangiano, più il glomerulo lavora e più proteine possono finire nelle urine. Ridurle in modo moderato diminuisce la proteinuria, ma un taglio eccessivo fa perdere muscolo e albumina. Per dare un ordine di grandezza (stime calcolate dai valori dichiarati in etichetta e dall'energia stimata):
| Tipo di cibo | Proteine | Proteine per 1.000 kcal (stima) |
|---|---|---|
| Crocchette renali veterinarie (es. 14% proteine, ~3.900 kcal/kg) | basse | ~36 g |
| Crocchette di mantenimento (es. 25% proteine, ~3.700 kcal/kg) | medie | ~65-70 g |
| Crocchette "high protein" o BARF a base di carne | alte | ~90-150 g |
Le diete renali scendono sotto il minimo FEDIAF per un cane adulto sano (circa 45 g/1.000 kcal), ed è proprio per questo che vanno usate solo con indicazione veterinaria e controllando peso, muscoli e albumina. Se l'albumina scende o il cane dimagrisce, il veterinario può riportare le proteine verso l'alto. Come leggere proteine e valori analitici è spiegato in come leggere l'etichetta delle crocchette.
Sodio: poco sale
Ridurre il sale aiuta a controllare la pressione e migliora l'effetto degli ACE-inibitori. Vuol dire evitare salumi, formaggi, avanzi della tavola e snack salati, come per il cane cardiopatico.
Omega-3 dall'olio di pesce
In uno studio sperimentale su cani con massa renale ridotta chirurgicamente (Brown e colleghi, 1998), una dieta arricchita con olio di pesce ha ridotto la proteinuria e la pressione dentro i glomeruli e rallentato la perdita di funzione, mentre una dieta ricca di omega-6 l'ha peggiorata. Le diete renali sono già arricchite di EPA e DHA. Se ne aggiungi altri, fallo solo su indicazione del veterinario e con vitamina E, perché il beneficio di dosi extra non è dimostrato. La differenza tra fonti è in omega-3 nella dieta casalinga.
Fosforo e calorie
Se c'è già insufficienza renale (creatinina o SDMA alti), conta anche ridurre il fosforo, come spiegato per gli stadi IRIS. In ogni caso il cane deve mangiare abbastanza calorie da mantenere il peso: un cane proteinurico che dimagrisce consuma i propri muscoli.
BARF e diete molto proteiche
Le diete BARF e le crocchette "ancestrali" molto proteiche e ricche di ossa sono poco adatte a un cane proteinurico: tante proteine, molto fosforo dalle ossa e, spesso, sale da carni conservate. Se vuoi un'alimentazione fatta in casa, chiedi una formulazione a un nutrizionista veterinario, come in dieta casalinga per cane con insufficienza renale. Il cibo umido renale aiuta anche l'idratazione.
Controlli nel tempo
- UPC, creatinina, potassio e pressione 1-2 settimane dopo l'inizio o ogni cambio dei farmaci.
- Almeno ogni 3 mesi quando la situazione è stabile: UPC, esame delle urine, albumina, creatinina, potassio e pressione.
- A casa: peso ogni settimana, punteggio di condizione corporea, appetito e quanta acqua beve.
Domande frequenti
Un UPC di 0,4 è grave?
Di per sé no: è nella fascia "al limite". Va ricontrollato su più campioni, escludendo cistite e sangue nelle urine. Se resta tale, il veterinario ripete l'esame nel tempo, soprattutto nel cane anziano o di razza predisposta.
La proteinuria nel cane si può curare?
Dipende dalla causa. Se si tratta la malattia di base (per esempio la leishmaniosi o un'infezione) la proteinuria può ridursi molto. Nelle forme ereditarie o croniche l'obiettivo è ridurla e rallentare il danno renale con farmaci e dieta.
Devo ridurre le proteine da solo se il mio cane ha proteine nelle urine?
No. Prima va capito se la proteinuria è renale e persistente. Ridurre le proteine senza diagnosi può far perdere muscolo, ed è il veterinario a decidere quanto e con quale alimento.
Le crocchette senza cereali o ad alto contenuto proteico danneggiano i reni di un cane sano?
Non ci sono prove che un cane sano si ammali per un cibo proteico. Il discorso cambia quando la proteinuria è già presente: lì un cibo molto proteico non è indicato.
Quando il veterinario ha confermato la proteinuria e indicato la dieta, configura il profilo del tuo cane su Flovvi segnalando la malattia renale: i filtri ti aiutano a scartare cibi e snack troppo ricchi di proteine, fosforo o sale, e la Routine personalizzata tiene traccia di pasti, peso e appetito da mostrare ai controlli.
Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.
Scritto da
Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
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