Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Articoli di Dott.ssa Giulia Ferraro
Lo xilitolo (E967, "zucchero di betulla") è un dolcificante molto tossico per il cane: provoca un forte rilascio di insulina e un calo grave degli zuccheri nel sangue entro 10-60 minuti e, a dosi più alte, danni al fegato. Bastano circa 0,1 g per kg di peso, cioè poche gomme da masticare senza zucchero per un cane piccolo. Se il cane ha mangiato chewing gum o un prodotto con xilitolo, vai subito dal veterinario, portando la confezione.
Il gatto può mangiare il tonno come premio occasionale, non come pasto. Il tonno al naturale sgocciolato o il tonno fresco cotto sono le scelte meno problematiche; quello sott'olio è il meno adatto. Restando sotto il 10% delle calorie giornaliere, per un gatto di 4 kg sono circa 20 g di tonno al naturale una o due volte a settimana.
Rinti è un marchio tedesco di umido per cani: il Kennerfleisch dichiara il 70% di carne e sottoprodotti, ma la carne del nome è spesso solo il 5-15% e il resto sono organi di specie non indicate. Il Monoproteico (60-65% di una sola carne) è la linea più trasparente; le crocchette Max-i-mum sono senza cereali ma a base di pollo, anche la versione al manzo.
Le crocchette Purizon per gatti sono senza cereali e molto proteiche (37-43%, fino al 58% nella Coldpressed), con poca quota di carboidrati, ma una parte delle proteine viene da piselli e proteine di pisello. Le Single Meat contengono comunque idrolizzato di pollame, quindi non vanno bene per un gatto allergico al pollo. L'umido Adult è a base di filetto di pollo in ogni ricetta. Costa circa 0,50 euro al giorno a secco per un gatto di 4 kg.
Monge per gatti è un catalogo italiano molto ampio: le crocchette Natural Superpremium aprono con carne nominata, hanno proteine intorno al 32-37%, contengono riso e costano circa 6-10 euro al kg, mentre l'umido mescola alimenti completi e complementari da distinguere in etichetta. Una scelta sensata per il gatto sano, da valutare referenza per referenza.
Le ossa di pollo cotte non vanno mai date al cane: la cottura le rende fragili e appuntite, con rischio di lesioni in bocca, ostruzioni, stitichezza e, raramente, perforazioni. Le ossa crude e morbide sono un'altra cosa e hanno un posto, dosato, nella dieta BARF. Se il cane ha già ingoiato ossa cotte non va fatto vomitare in casa: si chiama il veterinario e lo si osserva con attenzione per 2-3 giorni.
L'otite del cane è quasi sempre il segno di un'altra causa, e quando torna più volte la più frequente è un'allergia, ambientale o alimentare. La dieta conta soprattutto in questo caso: l'unico modo per scoprire un'allergia alimentare è una dieta di eliminazione di 8 settimane, mentre omega-3 e peso corretto sono un supporto. Prima di tutto serve una diagnosi del veterinario, che cura l'orecchio e ne cerca la causa.
Sì, il cane può mangiare pasta e pane cotti e senza condimenti: digerisce bene l'amido cotto e non sono tossici. Sono però carboidrati molto calorici e nutrizionalmente incompleti, da dosare dentro una ricetta casalinga calcolata o, come avanzo, entro il 10% delle calorie giornaliere. I veri pericoli sono l'impasto crudo con lievito, i sughi con cipolla, aglio e sale, il pane con uvetta e i prodotti con xilitolo.
Nella maggior parte dei casi la flatulenza del cane ha una causa alimentare: aria ingerita mangiando in fretta, ingredienti che fermentano nell'intestino (legumi, latte, alcune fibre, avanzi), un cambio di cibo troppo rapido o proteine poco digeribili. Si riduce con pasti più lenti e frazionati, un alimento digeribile e una transizione graduale. Va invece fatta vedere dal veterinario se si accompagna a diarrea, perdita di peso o pancia gonfia e dura.
Sì, il cane può mangiare il formaggio in piccole quantità, come premio o per nascondere una pastiglia. I più adatti sono quelli stagionati e quasi senza lattosio, come il Parmigiano Reggiano, o quelli magri come i fiocchi di latte; vanno evitati gli erborinati, i formaggi con aglio, cipolla o erbe e le porzioni abbondanti, ricche di grassi e sale. Per un cane di 10 kg la quota giornaliera è circa un cubetto di 10-15 g.
Un gatto adulto ha bisogno di circa 40-60 ml di acqua per kg di peso al giorno, contando anche l'acqua contenuta nel cibo: per un gatto di 4 kg sono circa 160-240 ml. Molti gatti bevono poco per natura, e chi mangia solo crocchette rischia di non arrivarci; umido, acqua aggiunta al pasto, fontanelle e ciotole ben posizionate sono i modi più efficaci per aumentare l'idratazione. Un gatto che all'improvviso beve molto di più merita invece una visita veterinaria.
Josera è un marchio tedesco di crocchette di fascia media, con vitamine dosate, antiossidanti naturali e nessun colorante. Quasi tutte le ricette partono da proteine di pollame disidratate in cui il pollo è solo il 40%, anche quelle che si chiamano "Pesce di mare", "Salmone" o "Anatra"; senza pollame ci sono l'Agnello & Riso e l'Hypoallergenic agli insetti. Nei sacchi grandi costa 3,6-5,6 euro al kg.