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Nutrizione Clinica e Allergie

Cistite nel cane: alimentazione, acqua e quando serve il cibo urinary

Nel cane la cistite è quasi sempre un'infezione batterica della vescica, più frequente nelle femmine, e si cura con l'antibiotico scelto dal veterinario dopo l'esame delle urine, non con la dieta. L'alimentazione aiuta soprattutto facendo bere di più il cane; il cibo urinary serve solo quando ci sono calcoli o cristalli, e il peso forma riduce le recidive.
Dott.ssa Giulia Ferraro
Di , Veterinaria, medicina interna

Nel cane la cistite (infiammazione della vescica) è quasi sempre un'infezione batterica delle vie urinarie, più frequente nelle femmine: si stima che circa il 14% dei cani ne abbia almeno una nel corso della vita. Si cura con l'antibiotico scelto dal veterinario, possibilmente dopo l'esame e la coltura delle urine, non con la dieta o con rimedi casalinghi. L'alimentazione ha però un ruolo concreto: far bere di più il cane (cibo umido, acqua aggiunta alle crocchette), usare il cibo urinary solo quando ci sono calcoli o cristalli e mantenere il peso forma, che riduce le recidive. Un maschio che si sforza senza riuscire a urinare è invece un'emergenza.

Perché la cistite del cane è diversa da quella del gatto

Chi ha avuto un gatto con problemi urinari sa che nel gatto la causa più comune è la cistite idiopatica felina, un'infiammazione senza batteri legata soprattutto allo stress. Nel cane è il contrario: la cistite "senza causa" è rara e nella grande maggioranza dei casi c'è un'infezione, di solito da batteri intestinali (il più frequente è Escherichia coli) che risalgono dall'uretra fino alla vescica.

Le femmine sono più colpite perché hanno un'uretra più corta e larga, vicina all'ano e alla vulva. Nei maschi interi una cistite deve far pensare anche alla prostata, che può ospitare l'infezione e farla tornare.

I segni tipici sono:

  • minzioni frequenti e di piccola quantità, spesso con sforzo (stranguria);
  • urine torbide, maleodoranti o con sangue (ematuria);
  • pipì in casa in un cane che di solito è pulito;
  • leccamento insistente della zona genitale.

Gli stessi segni possono dipendere da calcoli, polipi o tumori della vescica: per questo serve sempre il veterinario, e non basta "dare qualcosa per la cistite".

Come si cura: esame delle urine e antibiotico

Le linee guida internazionali per le infezioni urinarie di cane e gatto (ISCAID, aggiornate nel 2019) hanno cambiato parecchio il modo di trattare la cistite:

  • Esame delle urine e urinocoltura, possibilmente con prelievo diretto dalla vescica (cistocentesi), per capire quale batterio c'è e quale antibiotico funziona.
  • Cicli brevi: per una cistite occasionale in un cane senza altre malattie sono indicati 3-5 giorni di antibiotico, non le settimane di una volta.
  • Batteri senza sintomi (batteriuria subclinica): un'urinocoltura positiva in un cane che non ha disturbi di solito non va trattata, per non selezionare batteri resistenti.
  • Cistite ricorrente: si parla di recidive quando gli episodi sono 3 o più in 12 mesi. A quel punto la domanda non è "quale antibiotico", ma "perché torna", e servono esami più approfonditi.

Antibiotici avanzati da una cura precedente o comprati senza ricetta sono da evitare: un ciclo sbagliato o interrotto rende più probabile la recidiva e la resistenza.

Cosa fa tornare la cistite: i fattori di rischio

Le cistiti ripetute hanno quasi sempre una causa sotto. Le più comuni:

  • Diabete: lo zucchero nelle urine nutre i batteri, e i cani diabetici hanno spesso infezioni senza sintomi evidenti.
  • Sindrome di Cushing e cortisonici a lungo termine: il cortisolo abbassa le difese e diluisce le urine, e anche qui l'infezione può essere "silenziosa".
  • Calcoli vescicali, che trattengono i batteri: la struvite, l'ossalato di calcio, più raramente gli urati e la cistina.
  • Vulva "incassata" (vulva retratta), nascosta da una piega di pelle: umidità e batteri ristagnano e la dermatite intorno alla vulva alimenta la cistite. È più frequente nelle femmine in sovrappeso e sterilizzate prima del primo calore.
  • Incontinenza e svuotamento incompleto della vescica, per esempio nei cani anziani o con problemi alla schiena.
  • Malattia renale e altre condizioni che rendono le urine molto diluite.

Se il tuo cane beve tantissimo oltre ad avere la cistite, il sintomo va riferito al veterinario: diabete, Cushing e reni sono tra le cause più comuni quando un cane beve molto.

Cistite cane: cosa dare da mangiare

Non esiste una "dieta per la cistite" che curi l'infezione. Esistono però abitudini alimentari che rendono la vescica un ambiente meno favorevole ai batteri e ai cristalli.

Più acqua, urine più diluite

È la misura più utile e meno discussa. Urine più diluite significano minzioni più frequenti: la vescica si svuota più spesso e i batteri hanno meno tempo per moltiplicarsi. Per i cani con calcoli l'obiettivo che i veterinari indicano di solito è un peso specifico urinario sotto 1,020 (il peso specifico misura quanto sono concentrate le urine e si legge nell'esame delle urine).

In pratica:

  • cibo umido, in tutto o in parte: contiene circa il 75-80% di acqua contro il 6-10% delle crocchette (vedi umido o secco: calorie e differenze);
  • acqua tiepida aggiunta alle crocchette poco prima del pasto, iniziando con poca per non far rifiutare la ciotola;
  • più ciotole in casa, sempre pulite e piene, e acqua portata nelle passeggiate;
  • uscite frequenti: un cane che deve trattenere la pipì per 10-12 ore svuota la vescica troppo di rado.

Non aggiungere sale al cibo per far bere il cane: in alcune diete veterinarie si usa, ma solo su indicazione, perché può peggiorare cuore e pressione.

Il cibo urinary serve solo se ci sono calcoli o cristalli

Il cibo urinary (dieta veterinaria per le vie urinarie) è pensato per sciogliere o prevenire calcoli, soprattutto di struvite, acidificando le urine e limitando magnesio e fosforo. Non cura un'infezione e non serve a un cane che ha avuto una cistite semplice senza cristalli né calcoli.

Nel cane la struvite è quasi sempre causata dall'infezione stessa: alcuni batteri (stafilococchi, Proteus) producono un enzima, l'ureasi, che rende le urine alcaline e fa precipitare i cristalli. Per questo la terapia è l'antibiotico, a cui il veterinario può affiancare una dieta da scioglimento. Usare un cibo urinary "a caso" può anzi fare danni: le diete acidificanti non vanno bene per chi tende all'ossalato di calcio, e alcune non sono adatte ai cuccioli o ai cani con malattia renale.

Peso forma

Il sovrappeso aumenta le pieghe intorno alla vulva, rende più difficile la pulizia e riduce l'attività e quindi le uscite. Nelle femmine con vulva incassata e dermatite perivulvare il dimagrimento può bastare a ridurre la piega e le infezioni; quando non basta, il veterinario può proporre un piccolo intervento chirurgico (vulvoplastica). Il diabete, a sua volta, è più difficile da controllare in un cane obeso. Per impostare un calo di peso graduale vedi come far dimagrire un cane in sovrappeso; nelle femmine sterilizzate la razione va spesso ridotta (vedi fabbisogno calorico del cane sterilizzato).

Mirtillo rosso, D-mannosio e probiotici: cosa dicono gli studi

Sono i "rimedi" più cercati per la cistite della cagna. Le prove nel cane sono poche:

Rimedio Cosa dovrebbe fare Cosa sappiamo nel cane
Mirtillo rosso americano (cranberry) Le proantocianidine (PAC) ostacolano l'adesione di E. coli alla vescica In uno studio su 12 cani con cistiti ricorrenti (Chou, 2016) nessuno dei 6 cani trattati con l'estratto ha avuto infezioni in 6 mesi e i batteri aderivano meno in laboratorio; in uno studio controllato su 94 cani operati alla schiena (Olby, 2016) l'estratto non ha ridotto le infezioni
D-mannosio Uno zucchero che "lega" i batteri nelle urine Nessuno studio controllato nel cane; nell'uomo le prove sono deboli o negative
Probiotici Rafforzare la flora "buona" vicino all'uretra Nessuna prova nel cane per la prevenzione delle cistiti

In sintesi: l'estratto di mirtillo rosso è sicuro e il veterinario può proporlo come aiuto nelle recidive da E. coli, ma non sostituisce l'antibiotico e non fa nulla sui calcoli. Il succo di mirtillo da supermercato contiene molto zucchero e poche PAC; i mirtilli comuni (blu), che puoi dare come frutta permessa, sono un'altra pianta. Per yogurt e kefir vedi probiotici per il cane: vanno bene come snack, non come terapia.

Da evitare: aceto di mele, vitamina C ad alte dosi o altri acidificanti fai da te. Cambiare il pH delle urine senza sapere che tipo di cristallo c'è può favorire l'ossalato di calcio, e acidificare non uccide i batteri.

Quando è urgente

Chiama subito il veterinario, anche di notte, se:

  • il cane, soprattutto maschio, si mette in posizione e si sforza senza far uscire urina o solo poche gocce: può essere un calcolo bloccato nell'uretra, e un'ostruzione completa diventa pericolosa per la vita in poche ore;
  • ha febbre, vomito, non mangia o è abbattuto: l'infezione può essere salita ai reni (pielonefrite);
  • le urine sono molto rosse o con coaguli;
  • la cistite compare in un cane diabetico, con Cushing o in terapia con cortisonici.

Negli altri casi, una visita entro 1-2 giorni con un campione di urina fresco (raccolto al mattino in un contenitore pulito e portato entro poche ore) aiuta a fare la diagnosi più in fretta.

Domande frequenti

La cistite nel cane passa da sola?

A volte i sintomi migliorano da soli, ma l'infezione può restare e risalire ai reni o tornare a distanza di settimane. Sintomi urinari che durano più di un giorno o che si ripetono vanno sempre valutati dal veterinario con un esame delle urine.

Cosa posso dare al mio cane con la cistite in attesa della visita?

Acqua fresca a volontà, cibo umido o crocchette ammorbidite in acqua e uscite frequenti. Non dare antidolorifici umani (ibuprofene e paracetamolo sono tossici per il cane), antibiotici avanzati o integratori acidificanti.

Dopo una cistite il cane deve mangiare cibo urinary per sempre?

No, se non aveva calcoli o cristalli. Il cibo urinary ha senso solo quando l'esame delle urine o l'ecografia mostrano struvite o altri cristalli, per il tempo indicato dal veterinario e con controlli periodici delle urine.

La sterilizzazione aumenta il rischio di cistite?

La sterilizzazione precoce è associata alla vulva incassata e, in alcune femmine, a incontinenza, due fattori che favoriscono le cistiti. Per molte cagne però non cambia nulla: conta controllare peso, igiene della zona e abitudini di minzione.

Se il tuo cane ha avuto una cistite, dopo la cura del veterinario configura il suo profilo in Flovvi: potrai tenere conto delle sue esigenze urinarie, del peso forma e di quanta parte umida dare nella Routine quotidiana, così da scegliere gli alimenti più adatti a lui.

Il tuo animale ha allergie o esigenze particolari?

Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.

Dott.ssa Giulia Ferraro

Scritto da

Dott.ssa Giulia Ferraro

Veterinaria, medicina interna

Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.

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