Displasia del gomito nel cane: alimentazione del cucciolo, peso e gestione
La displasia del gomito nel cane è un insieme di difetti di sviluppo dell'articolazione, in gran parte ereditari, che compaiono durante la crescita e portano presto ad artrosi. L'alimentazione non la causa da sola e non la cura, ma conta: nel cucciolo di taglia grande servono una crescita lenta, niente eccessi di calorie e nessun calcio aggiunto a un alimento completo; nel cane adulto il peso forma e gli omega-3 EPA e DHA sono gli interventi con le prove migliori. Diagnosi, gestione del dolore ed eventuale chirurgia spettano al veterinario.
Che cos'è la displasia del gomito
Il gomito unisce tre ossa (omero, radio e ulna) che devono crescere in modo perfettamente coordinato. Quando non succede, si formano una o più lesioni primarie, riconosciute dall'International Elbow Working Group (IEWG):
- Frammentazione del processo coronoideo mediale (FCP): un piccolo frammento dell'ulna, sul lato interno del gomito, si stacca o si fessura. È la forma più frequente nelle razze grandi, soprattutto Labrador, Golden Retriever, Rottweiler e Bovaro del Bernese.
- Mancata unione del processo anconeo (UAP): una parte dell'ulna, dietro al gomito, non si salda al resto dell'osso entro i 5 mesi circa. È tipica del Pastore Tedesco.
- Osteocondrite dissecante (OCD) dell'omero: un lembo di cartilagine si solleva perché l'osso sottostante non si è formato bene. È una forma localizzata di osteocondrosi (vedi più sotto).
- Incongruenza articolare: radio e ulna crescono con lunghezze diverse e le superfici non combaciano, sovraccaricando alcuni punti della cartilagine.
Tutte portano a osteoartrosi (degenerazione cronica dell'articolazione), spesso in entrambi i gomiti. A differenza della displasia dell'anca, l'artrosi del gomito tende a comparire presto e a progredire anche dopo l'intervento.
Segnali da far valutare al veterinario
- Zoppia anteriore che compare tra i 5 e i 12 mesi circa, peggiore dopo il riposo o dopo un'attività intensa.
- Gomiti tenuti in fuori o zampe ruotate verso l'esterno, passo corto.
- Fatica ad alzarsi, a scendere le scale o a saltare giù dal divano.
- Nell'adulto, rigidità al mattino e meno voglia di camminare.
Una zoppia in un cucciolo va sempre fatta visitare: alcune cause sono benigne, altre richiedono un intervento precoce.
Genetica: la causa principale
La displasia del gomito è poligenica (dipende da molti geni). Le stime di ereditabilità variano molto per razza e studio: circa 0,24-0,43 nel Bovaro del Bernese, 0,25-0,28 nel Rottweiler, 0,45 nel Golden e fino a 0,77 in una popolazione di Labrador, con valori molto più bassi in altre analisi.
Le frequenze più alte nei dati di screening dell'Orthopedic Foundation for Animals (OFA) americana riguardano:
| Razza | Gomiti displasici (OFA) |
|---|---|
| Chow Chow | circa 49% |
| Rottweiler | circa 37% |
| Bovaro del Bernese | circa 28% |
| Pastore Tedesco | circa 19% |
| Labrador Retriever | circa 10% |
Sono dati su cani radiografati volontariamente, non su tutta la popolazione; colpiti anche Golden Retriever, Terranova, Mastino Napoletano e molte razze giganti.
Screening dei genitori
In Europa i gomiti si valutano con i gradi FCI/IEWG da 0 a 3: 0 gomito normale, 1 displasia lieve (o artrosi minima), 2 moderata, 3 grave. La lettura ufficiale si fa dai 12 mesi di età. Chiedere le lastre ufficiali di entrambi i genitori, e possibilmente dei parenti, è la prevenzione più efficace che hai a disposizione, perché agisce sulla causa principale.
Il cucciolo: crescita lenta e niente calcio in più
Calorie: un cucciolo asciutto, non "bello pieno"
L'eccesso di energia accelera la crescita e carica di peso articolazioni immature. Nel gruppo di 48 Labrador seguiti da Purina per tutta la vita (metà alimentati a volontà, metà con il 25% di cibo in meno dalle 8 settimane), la restrizione ha ridotto molto la displasia dell'anca. Per il gomito il risultato è più sfumato: lo studio di Huck e colleghi (2009) non ha trovato differenze nella frequenza di artrosi radiografica, ma a 6 anni l'artrosi era più grave nei cani alimentati a volontà. Lo studio è finanziato da un produttore di pet food, ma il messaggio è coerente con la letteratura.
In pratica:
- pasti pesati, 3-4 al giorno fino ai 6 mesi e poi 2-3, niente ciotola sempre piena;
- costole palpabili sotto un velo di grasso, con un Body Condition Score di 4-5 su 9 per tutta la crescita;
- pesate ogni 2 settimane confrontate con la curva di crescita del cucciolo di taglia grande, e razione aggiornata con il ricalcolo periodico della dieta durante lo sviluppo;
- premi e masticativi contati dentro la razione giornaliera.
Un cucciolo alimentato con moderazione arriva comunque alla sua taglia adulta, solo un po' più tardi.
Calcio: mai integratori su un alimento completo
Negli studi di Hazewinkel e colleghi sui cuccioli di Alano, una dieta con circa il 3,3% di calcio sulla sostanza secca ha causato osteocondrosi e alterazioni della crescita delle ossa lunghe, mentre una dieta simile non ha dato problemi ai barboncini nani: il cucciolo di taglia grande, nei primi mesi, non riesce a limitare l'assorbimento del calcio in eccesso.
Per questo:
- scegli una crocchetta puppy per taglia grande, formulata entro i limiti FEDIAF (al massimo 1,6 g di calcio per 100 g di sostanza secca nella prima fase di crescita) e con un rapporto calcio-fosforo equilibrato;
- nessun integratore di calcio, polvere d'osso, guscio d'uovo o vitamina D aggiunti;
- nessun passaggio anticipato al cibo per adulti "perché ha meno calorie": cambia anche l'equilibrio dei minerali.
Una dieta casalinga per cucciolo o BARF è possibile solo se formulata da un nutrizionista veterinario, perché è lì che gli errori di calcio sono più frequenti. Il quadro completo di energia e minerali in crescita è in alimentazione del cucciolo: fabbisogno e calcio.
Sul movimento: passeggiate e gioco libero sì; salti ripetuti, scale di corsa e sport ad alto impatto solo dopo la fine della crescita (12-18 mesi nelle razze grandi, fino a 24 nelle giganti).
Altre malattie ortopediche della crescita
La displasia del gomito fa parte delle malattie ortopediche dello sviluppo, che colpiscono soprattutto i cuccioli di taglia grande e condividono gli stessi fattori alimentari.
- Osteocondrosi: difetto di trasformazione della cartilagine di crescita in osso, che può colpire spalla, gomito, ginocchio e garretto; quando si stacca un lembo di cartilagine si parla di OCD. Genetica, crescita rapida ed eccesso di calcio sono i fattori noti.
- Panosteite: infiammazione dolorosa delle ossa lunghe, detta anche "dolori di crescita", con zoppie che cambiano zampa e durano 2-3 settimane per episodio, tipicamente tra i 5 e i 18 mesi. È più frequente nel Pastore Tedesco e nei maschi, e guarisce da sola entro la maturità scheletrica; il legame con la dieta è solo ipotizzato. Dal lato alimentare valgono le stesse regole: cibo puppy per taglia grande, niente integratori.
- Osteodistrofia ipertrofica: rara, con gonfiore caldo dei polsi, febbre e abbattimento in cuccioli giganti; richiede una visita rapida.
Il cane adulto: peso forma e omega-3
Peso: l'intervento più efficace
Ogni chilo in più grava su un gomito già artrosico, che sostiene insieme all'altro arto anteriore circa il 60% del peso del cane. Negli studi sui cani obesi con artrosi, una perdita del 6-9% del peso ha già migliorato la zoppia. Come impostare il dimagrimento senza perdere muscolo è spiegato in cane in sovrappeso: come farlo dimagrire; se il cane è sterilizzato, ricorda che il fabbisogno scende, come spiegato nel fabbisogno calorico del cane sterilizzato. Per il Labrador, spesso goloso per genetica, vedi peso del Labrador e gene della fame.
Omega-3 EPA e DHA
Sono il supporto nutrizionale con le prove migliori nell'artrosi del cane in generale (non esistono studi specifici sul gomito displasico). In studi randomizzati, alimenti arricchiti in olio di pesce hanno migliorato l'appoggio della zampa e, in uno studio multicentrico (Fritsch e colleghi, 2010), hanno permesso di ridurre più rapidamente la dose di antinfiammatorio. Contano EPA e DHA da pesce o alghe, non gli omega-3 vegetali: le differenze sono spiegate in omega-3 nella dieta casalinga del cane. La dose va calcolata sul peso con il veterinario.
Glucosamina e altri integratori
La glucosamina e condroitina sono sicure ma con prove deboli e incoerenti sul dolore; se le provi, valuta il risultato dopo 6-8 settimane. Cozza verde neozelandese e collagene UC-II hanno studi piccoli e spesso finanziati dai produttori.
Movimento e chirurgia
- Attività: regolare e a basso impatto, divisa in più uscite; il nuoto e l'idroterapia mantengono i muscoli senza colpi sul gomito. Da limitare lanci di palla con frenate brusche e salti.
- Chirurgia: nella FCP e nell'OCD si rimuove di solito il frammento in artroscopia, con risultati migliori se l'intervento è precoce e l'artrosi ancora lieve; nella UAP si può fissare il frammento o eseguire un'osteotomia dell'ulna; per l'incongruenza esistono interventi correttivi. Nell'adulto con artrosi avanzata la gestione è soprattutto medica. Anche dopo l'intervento l'artrosi tende a progredire, quindi peso e movimento restano fondamentali; i consigli per la convalescenza sono in alimentazione del cane dopo un intervento.
Con l'età, i consigli si sommano a quelli di alimentazione del cane anziano con artrosi.
Domande frequenti
La displasia del gomito si può prevenire con l'alimentazione?
Non del tutto, perché la causa principale è genetica. Una crescita lenta, un cucciolo magro e nessun calcio aggiunto riducono però i fattori ambientali noti, e un peso forma per tutta la vita limita la gravità dell'artrosi.
Il cucciolo di taglia grande ha bisogno di calcio in più?
No. Un alimento completo per cuccioli di taglia grande contiene già il calcio necessario, e l'eccesso è un fattore di rischio per osteocondrosi e altri disturbi della crescita. Qualsiasi integrazione va decisa dal veterinario.
Quali crocchette per un cane con displasia del gomito?
Nel cucciolo, un alimento puppy per taglia grande in quantità controllata. Nell'adulto, un alimento completo nella dose che mantiene il peso forma; gli alimenti veterinari per la mobilità, arricchiti in EPA e DHA, sono un'opzione da valutare con il veterinario.
Configura il profilo del tuo cane in Flovvi, con razza, età e peso forma: la Routine calcola grammi e calorie per far crescere il cucciolo con calma o per riportare l'adulto al peso giusto, e aggiorna le dosi man mano che il peso cambia.
Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.
Scritto da
Dott. Luca Romano
Veterinario nutrizionista
Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.
Tutti gli articoli di Dott. Luca RomanoLe proteine nelle urine del cane contano solo se la perdita è persistente e viene dai reni: si conferma con il rapporto proteine/creatinina urinario (UPC) su più campioni, e sopra 0,5 il cane è proteinurico. Le cause più importanti in Italia sono la leishmaniosi e le malattie dei glomeruli. La dieta (proteine moderate di alta qualità, poco sale, omega-3) affianca i farmaci decisi dal veterinario, non li sostituisce.
La dermatosi zinco-responsiva è una malattia della pelle con croste e desquamazione intorno a occhi, bocca, orecchie e punti d'appoggio, che migliora con lo zinco. Il tipo I colpisce Husky, Malamute e Samoiedo anche con una dieta corretta e richiede spesso zinco a vita; il tipo II riguarda cuccioli in crescita con diete ricche di calcio o fitati. Diagnosi e dose sono sempre veterinarie.
Nessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.