Insufficienza renale nel cane: alimentazione, cibo renal e quando iniziare
Nel cane con insufficienza renale cronica la dieta renale è uno degli interventi con le prove di efficacia più solide: si inizia di norma dallo stadio IRIS 2, o anche prima se il cane perde proteine con le urine (proteinuria) o ha il fosforo alto nel sangue, sempre su indicazione del veterinario. Rispetto a un cibo di mantenimento riduce soprattutto il fosforo, modera le proteine mantenendole di alta qualità, aggiunge omega-3 e garantisce calorie sufficienti. La regola pratica più importante: il cane deve mangiarla volentieri e non deve dimagrire.
Cos'è l'insufficienza renale cronica nel cane
La malattia renale cronica (in inglese CKD) è una perdita lenta e irreversibile della funzione dei reni, che non riescono più a eliminare bene scorie, fosforo e acqua in eccesso. È più frequente nel cane anziano, ma può comparire prima per malattie ereditarie (come la glomerulopatia ereditaria del Samoiedo), infezioni o malattie infiammatorie. I segni iniziali sono spesso sfumati: il cane beve e urina di più, poi mangia meno, dimagrisce, vomita o ha un alito sgradevole. Solo il veterinario può fare la diagnosi, con esami del sangue, delle urine e della pressione.
Alcune condizioni colpiscono i reni in modo particolare: la leishmaniosi, il cui danno renale è la complicanza più seria, e l'amiloidosi legata alla febbre dello Shar Pei. Alcune razze hanno malattie renali ereditarie che si scoprono presto con il rapporto proteine/creatinina nelle urine, come la nefrite ereditaria e i reni policistici del Bull Terrier. Va distinta invece l'insufficienza renale acuta, un'emergenza improvvisa causata per esempio da uva e uvetta o da antigelo.
Gli stadi IRIS spiegati semplici
La IRIS (International Renal Interest Society) classifica la malattia in quattro stadi in base a creatinina e SDMA, due sostanze che si accumulano nel sangue quando i reni filtrano meno. I valori sono indicativi e vanno sempre misurati con il cane stabile e ben idratato.
| Stadio IRIS | Creatinina (mg/dl) | SDMA (µg/dl) | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|---|
| 1 | sotto 1,4 | sotto 18 | danno renale presente, funzione ancora conservata |
| 2 | 1,4-2,8 | 18-35 | segni lievi o assenti; è qui che di solito si inizia la dieta renale |
| 3 | 2,9-5,0 | 36-54 | compaiono spesso inappetenza, nausea, dimagrimento |
| 4 | oltre 5,0 | oltre 54 | malattia avanzata, rischio di crisi uremiche |
Ogni stadio viene poi completato da due sottostadi:
- Proteinuria, misurata con il rapporto proteine/creatinina urinario (UPC): sotto 0,2 normale, 0,2-0,5 al limite, sopra 0,5 proteinurico. Nel cane la proteinuria peggiora la prognosi ed è un motivo per intervenire anche con la dieta.
- Pressione arteriosa sistolica: sotto 140 mmHg normale, 140-159 a rischio, 160-179 ipertensione, 180 o più ipertensione grave. La pressione alta danneggia ulteriormente reni, occhi, cuore e cervello e si tratta con farmaci.
Quando iniziare la dieta renale
Secondo le raccomandazioni IRIS per il cane, la dieta renale va considerata quando:
- il cane è in stadio 2, 3 o 4;
- è proteinurico (UPC sopra 0,5), anche in stadio 1: qui la dieta affianca i farmaci che riducono la perdita di proteine;
- il fosforo nel sangue supera l'obiettivo per lo stadio (indicativamente 4,6 mg/dl in stadio 2, 5,0 in stadio 3, 6,0 in stadio 4).
In stadio 1 senza proteinuria, invece, di solito non serve una dieta renale: conta evitare cibi molto ricchi di fosforo e trattare la causa, se nota. Una restrizione iniziata troppo presto, magari di propria iniziativa per "proteggere i reni" di un cane anziano sano, rischia solo di fargli perdere muscolo.
Le prove: perché la dieta conta davvero
Uno studio clinico controllato pubblicato nel 2002 sul Journal of the American Veterinary Medical Association (Jacob e colleghi) ha seguito cani con insufficienza renale cronica moderata o grave: quelli alimentati con una dieta renale hanno avuto meno crisi uremiche e meno decessi per cause renali, vivendo in media più a lungo di quelli rimasti con un cibo di mantenimento. È il motivo per cui la dieta renale è considerata un pilastro della terapia, non un optional.
Cosa cambia in un cibo renal per cani
| Elemento | Cosa fa la dieta renale | Perché |
|---|---|---|
| Fosforo | fortemente ridotto (circa la metà o meno di un mantenimento) | il fosforo alto accelera la progressione della malattia |
| Proteine | moderate, di alta qualità e digeribili | meno scorie azotate, ma senza perdere muscolo |
| Omega-3 (EPA e DHA) | aumentati, da olio di pesce | effetto antinfiammatorio sui reni, minore proteinuria |
| Sodio | non elevato | aiuta a non peggiorare la pressione |
| Potassio | adeguato, controllato con gli esami | può scendere o salire, anche per effetto dei farmaci |
| Vitamine del gruppo B | aumentate | si perdono con l'urina abbondante |
| Densità energetica | più alta, con più grassi | il cane mangia meno ma deve coprire il fabbisogno |
| Effetto alcalinizzante | spesso presente (per esempio citrati) | contrasta l'acidosi tipica della malattia avanzata |
Il fosforo è la priorità: nei cibi di mantenimento dipende molto dalla quantità di carne con ossa e farine animali, che si riflette anche nelle ceneri grezze e nel rapporto calcio/fosforo. Le diete renali veterinarie esistono sia in crocchette sia in umido, e possono essere alternate o mescolate.
Chelanti del fosforo
Se dopo 4-8 settimane di dieta renale il fosforo resta sopra l'obiettivo, il veterinario può aggiungere un chelante del fosforo (per esempio a base di idrossido di alluminio o carbonato di calcio), una polvere da mescolare al pasto che lega il fosforo nell'intestino. Funziona solo se dato insieme al cibo e non sostituisce la dieta.
Come far mangiare il cibo renale a un cane inappetente
Le diete renali sono meno saporite di un cibo ricco di proteine, e la malattia stessa dà nausea. Un cibo perfetto che il cane rifiuta non serve a nulla, quindi:
- Passa alla nuova dieta gradualmente, in 1-3 settimane, mescolandola al cibo abituale in proporzioni crescenti.
- Non introdurla mentre il cane sta male (vomito, ricovero): rischia di associarla alla nausea e rifiutarla per sempre. Prima si stabilizza, poi si cambia.
- Intiepidisci l'umido a temperatura corporea per esaltarne l'odore, e offri pasti piccoli e frequenti.
- Prova consistenze e marche diverse di dieta renale: esistono molte formulazioni, e alternarle è meglio che arrendersi.
- Chiedi al veterinario dei farmaci contro la nausea o per stimolare l'appetito: nausea e acidità di stomaco sono comuni negli stadi 3 e 4 e si possono trattare.
Se il cane mangia poco per più di un paio di giorni o dimagrisce, avvisa il veterinario: perdere peso e muscolo peggiora la prognosi. Le cause generali dell'inappetenza sono in cane che non mangia. Meglio mangiare un cibo non renale che non mangiare affatto: è il veterinario a decidere il compromesso.
Idratazione e cibo umido
Un cane con malattia renale urina molto e si disidrata facilmente. L'acqua fresca deve essere sempre disponibile e non va mai limitata. L'umido renale, con circa il 75-80% di acqua (vedi umido e secco a confronto), o le crocchette ammorbidite con acqua tiepida aiutano ad aumentare i liquidi. Negli stadi avanzati il veterinario può insegnarti a somministrare fluidi sottocute a casa.
Snack compatibili con la malattia renale
Gli snack devono restare sotto il 10% delle calorie e non portare fosforo extra. Opzioni generalmente adatte, in piccole quantità:
- crocchette della stessa dieta renale, usate come premio;
- pezzetti di frutta permessa come mela senza semi, anguria senza semi, mirtilli;
- verdure cotte come zucchina o carota;
- snack renali veterinari, dove disponibili.
Da evitare: formaggi, carne essiccata e jerky, ossa e masticativi di pelle, frattaglie, tuorlo d'uovo, pesce con lische, snack salati e ovviamente uva e uvetta.
Errori comuni
- Crocchette "naturali" ad alto contenuto proteico o grain free a base di carne: hanno spesso molto fosforo.
- Ossa e ossa polpose nella BARF: sono la fonte di fosforo più concentrata, incompatibile con la restrizione (per il cane anziano sano vedi la BARF nel cane anziano).
- Formaggio e avanzi di salumi come "trucco" per far mangiare il cane.
- Ridurre le proteine da soli con cibi poveri senza diagnosi o stadiazione.
- Integratori fai da te (calcio, vitamina D, prodotti "per i reni") senza parere veterinario.
- Togliere l'acqua perché il cane urina in casa.
Controlli nel tempo
- 2-4 settimane dopo ogni cambio di terapia o dieta: peso, appetito, creatinina, fosforo, potassio.
- 4-8 settimane dopo l'inizio della dieta: verifica del fosforo rispetto all'obiettivo.
- Ogni 3-6 mesi in stadio 2 e ogni 1-3 mesi in stadio 3-4, con UPC e pressione se alterati.
- A casa: peso settimanale, punteggio di condizione corporea, quanta acqua beve e quanto mangia.
Quando la dieta casalinga è un'opzione
Se il cane rifiuta tutte le diete commerciali o ha altre malattie da gestire insieme, una dieta casalinga renale può essere un'alternativa valida, ma va formulata da un nutrizionista veterinario: calcolare il fosforo di ogni ingrediente e bilanciare calcio, vitamine e omega-3 non si improvvisa. Come si imposta è spiegato in dieta casalinga per cane con insufficienza renale.
Domande frequenti
Il mio cane ha la creatinina un po' alta: devo cambiare subito cibo?
No. Un singolo valore alto può dipendere da disidratazione o altre cause: la stadiazione IRIS richiede valori stabili, ripetuti, insieme a SDMA, urine e pressione. Il cambio di dieta va deciso dal veterinario dopo questi esami.
Le crocchette renal si possono dare a un cane sano come prevenzione?
No. Sono alimenti dietetici studiati per una malattia: in un cane sano, soprattutto se giovane o in crescita, le proteine e il fosforo ridotti possono essere insufficienti.
Quanto vive un cane con insufficienza renale?
Dipende molto dallo stadio alla diagnosi, dalla proteinuria e dalla risposta alla terapia: alcuni cani in stadio 2 vivono anni con buona qualità di vita, mentre in stadio 4 la prognosi è più riservata. Dieta renale e controlli regolari sono tra i fattori che fanno la differenza.
Posso dare la dieta renale solo umida?
Sì, se copre il fabbisogno calorico: l'umido aiuta anche l'idratazione. Molti proprietari combinano umido e secco renale per gestire costi e preferenze.
Quando il veterinario ha stabilito lo stadio e la dieta adatta al tuo cane, configura il suo profilo su Flovvi indicando la malattia renale: i filtri del catalogo ti aiutano a scartare cibi e snack poco adatti e la Routine personalizzata tiene traccia di pasti, peso e appetito da condividere ai controlli.
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Scritto da
Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Tutti gli articoli di Dott.ssa Giulia FerraroNessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.
Un cane con shunt portosistemico non va messo a digiuno di proteine: ne servono quantità moderate, molto digeribili e spesso di origine latticina o vegetale, in pasti piccoli e frequenti, insieme a lattulosio e farmaci decisi dal veterinario. Dopo l'intervento le proteine tornano normali in modo graduale, di solito in 2-3 mesi. Nel cucciolo il rischio maggiore è togliere le proteine che servono per crescere.
La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.