Dermatosi zinco-responsiva nel cane: sintomi, razze nordiche, zinco e alimentazione
La dermatosi zinco-responsiva è una malattia della pelle del cane che dà croste, desquamazione e perdita di pelo soprattutto intorno a occhi, bocca, orecchie e nei punti d'appoggio, e che migliora quando si somministra zinco. Ne esistono due forme: il tipo I, tipico di Siberian Husky, Alaskan Malamute e Samoiedo, dovuto a un difetto nell'assorbimento dello zinco che si presenta anche con un cibo corretto, e il tipo II, che colpisce cuccioli in crescita rapida con diete ricche di calcio o di fitati. La diagnosi si fa con una biopsia cutanea, e lo zinco va dato solo alla dose stabilita dal veterinario.
Cos'è e perché lo zinco conta per la pelle
Lo zinco è un oligoelemento, cioè un minerale necessario in piccole quantità, che partecipa a centinaia di enzimi. La pelle ne ha bisogno per rinnovare le cellule dello strato superficiale e guarire le ferite. Quando ne arriva troppo poco alle cellule, la pelle produce uno strato corneo ispessito e "immaturo" (il patologo lo chiama paracheratosi), che si vede come croste e scaglie aderenti.
Non sempre lo zinco nella ciotola è scarso, ma la pelle guarisce quando lo zinco disponibile aumenta. È una malattia rara, molto meno frequente di allergie e parassiti.
Tipo I e tipo II: le differenze
| Tipo I | Tipo II | |
|---|---|---|
| Chi colpisce | Siberian Husky, Alaskan Malamute, Samoiedo; descritto anche in Dobermann e Alano | cuccioli e giovani di taglia grande in crescita rapida (Alano, Pastore Tedesco, Labrador, Barboncino gigante, Dobermann) |
| Causa | ridotto assorbimento intestinale di zinco, su base genetica | dieta che rende lo zinco poco disponibile: eccesso di calcio, fitati, cibo scadente o integratori minerali aggiunti |
| Dieta | spesso completa e corretta | sbilanciata o integrata senza criterio |
| Fattori scatenanti | calore, stress, gravidanza, malattie intestinali | fase di crescita |
| Terapia | zinco prescritto, spesso a vita | correzione della dieta, zinco per un periodo |
Tipo I: le razze nordiche
Il difetto è stato documentato per la prima volta nel Malamute: in uno studio del 1978 su cani con condrodisplasia, quelli affetti assorbivano circa un quarto dello zinco assorbito dai cani sani. Nell'Husky la malattia compare spesso nel giovane adulto, a volte dopo il primo calore o un periodo di stress. In una casistica di 41 cani con dermatosi zinco-responsiva, l'Husky era la razza più rappresentata. Cambiare crocchetta non basta: il problema è nell'intestino, non nel cibo.
Tipo II: il cucciolo e il "cibo generico"
Il tipo II è stato descritto negli anni '80 come "dermatosi da cibo generico": cuccioli alimentati con alimenti economici a base di cereali e soia, poveri di zinco disponibile, o con calcio e minerali aggiunti dal proprietario. I fitati (sostanze presenti in crusca, cereali integrali, soia e legumi) e il calcio in eccesso legano lo zinco nell'intestino e ne impediscono l'assorbimento. Le lesioni possono comparire già dopo poche settimane di dieta sbagliata e, nei casi gravi, si accompagnano a cuscinetti spessi e fissurati, linfonodi ingrossati, inappetenza e abbattimento. Corretta la dieta, di solito la pelle guarisce e lo zinco non serve per sempre.
È uno dei motivi per cui un cucciolo che mangia un alimento completo per la crescita non deve ricevere calcio aggiunto: come spiegato in fabbisogno del cucciolo in crescita, l'eccesso di calcio fa danni a ossa e articolazioni, e in più "ruba" zinco.
Da non confondere: l'acrodermatite letale del Bull Terrier
L'acrodermatite letale del Bull Terrier (e del Miniature Bull Terrier) è una malattia ereditaria diversa, che si manifesta nei primi mesi di vita con crescita stentata, croste su zampe e muso, diarrea e infezioni ricorrenti. Somiglia a una carenza di zinco, ma lo zinco non funziona, e la prognosi è grave. Esiste un test genetico per i riproduttori.
Sintomi: dove guardare
- Croste spesse e aderenti con desquamazione intorno a occhi, bocca, mento e orecchie.
- Lesioni ai punti d'appoggio (gomiti, garretti) e alle giunzioni tra pelle e mucose: labbra, vulva, prepuzio, scroto.
- Cuscinetti ispessiti e screpolati, a volte anche il tartufo.
- Prurito variabile, spesso modesto; possono sovrapporsi infezioni batteriche o da lieviti (Malassezia).
- Spesso lesioni simmetriche.
Croste intorno agli occhi e al muso hanno però molte altre cause: in Italia, prima di tutto, la leishmaniosi, poi rogna demodettica, malattie autoimmuni, allergie e ipotiroidismo. Per questo non ha senso "provare lo zinco" a casa.
Come si fa la diagnosi
- Storia e visita: razza, età, dieta, integratori, calore recente.
- Citologia e raschiati per infezioni secondarie e parassiti.
- Biopsia cutanea: è l'esame che orienta la diagnosi, mostrando la tipica paracheratosi.
- Risposta alla terapia: il miglioramento con lo zinco conferma il sospetto.
Lo zinco nel sangue è un esame poco affidabile: i valori possono essere contaminati dalle provette, alterati da altre malattie, e molti cani colpiti hanno valori normali (mentre cani sani possono averli bassi).
Lo zinco come terapia: forme, dose e tossicità
Il veterinario sceglie forma e dose in base al peso, al tipo di dermatosi e alla tollerabilità. Le forme più usate sono:
- Solfato di zinco: economico, ma irrita di più lo stomaco.
- Gluconato di zinco: in genere meglio tollerato.
- Zinco metionina (zinco legato a un aminoacido): ben assorbito, spesso usato nei cani con vomito.
Le dosi si calcolano sullo zinco elementare, che cambia molto da un sale all'altro: per questo la stessa compressa "da X mg" non è intercambiabile tra prodotti, e le dosi non vanno copiate da internet. Lo zinco si dà con il pasto per ridurre il vomito; un primo miglioramento si vede di solito in qualche settimana. Nel tipo I la terapia è spesso a vita, e nelle femmine intere il veterinario può discutere la sterilizzazione, perché il calore peggiora le ricadute. Nei casi che rispondono poco può aggiungere altri farmaci.
Quando lo zinco diventa tossico
- Integrazione eccessiva o prolungata senza controllo: vomito, diarrea, inappetenza e, nel tempo, carenza di rame con anemia, perché zinco e rame competono nell'assorbimento.
- Oggetti contenenti zinco ingeriti: monete americane da un centesimo coniate dopo il 1982, dadi e viti zincati, chiusure di gabbie, pomate all'ossido di zinco. L'acido dello stomaco libera lo zinco, che distrugge i globuli rossi (anemia emolitica) e può danneggiare reni, fegato e pancreas. È un'emergenza: l'oggetto va rimosso, come spiegato in anemia nel cane.
Quanto zinco serve nella dieta di un cane sano
| Riferimento | Zinco |
|---|---|
| Minimo FEDIAF, cane adulto | 18 mg ogni 1.000 kcal (circa 7,2 mg/100 g di sostanza secca) |
| Minimo FEDIAF, crescita | 25 mg ogni 1.000 kcal (circa 10 mg/100 g di sostanza secca) |
| Massimo legale UE (Reg. 2016/1095) | 200 mg/kg di alimento completo al 12% di umidità (circa 22,7 mg/100 g di sostanza secca) |
Un alimento completo che rispetta queste regole copre il fabbisogno di un cane sano: zinco aggiunto "per il pelo" a un cibo completo non serve e può superare il limite. In etichetta lo zinco compare tra gli additivi nutrizionali (per esempio "solfato di zinco monoidrato" o "chelato di zinco di aminoacidi idrato", la forma organica): il metodo per leggerla è in come leggere l'etichetta delle crocchette. Con le crocchette economiche conviene guardare se la base è cereali e crusca e se ci sono proteine animali digeribili.
Dieta casalinga, BARF e calcio: dove si sbaglia
- Diete cotte a base di petto di pollo e riso sono povere di zinco. Una stima con i valori indicativi delle tabelle USDA: per un cane adulto di 10 kg (circa 530 kcal al giorno, minimo FEDIAF circa 9,5 mg di zinco), 200 g di petto di pollo cotto e 150 g di riso cotto apportano circa 2,5-3 mg di zinco, meno di un terzo del necessario. Manzo, agnello, cuore e uova ne contengono di più, ma senza un integratore minerale-vitaminico per la dieta cotta i conti raramente tornano.
- Troppo calcio: gusci d'uovo o integratori di calcio dosati "a occhio" (vedi guscio d'uovo come fonte di calcio) riducono l'assorbimento dello zinco; conta anche il rapporto calcio-fosforo.
- Molti cereali integrali, crusca o legumi aumentano i fitati.
- BARF con troppo osso: una dieta cruda con una quota di ossa carnose superiore al necessario porta molto calcio; la proporzione va calcolata.
- Cuccioli con dieta casalinga: i rischi sono maggiori, per questo una ricetta casalinga per il cucciolo va fatta con un veterinario nutrizionista.
Gli altri errori frequenti sono raccolti in errori nella dieta casalinga fai da te, e le cause di un mantello spento non legate allo zinco in pelo opaco e forfora nel cane.
Quando andare dal veterinario
- Croste intorno a occhi, bocca o orecchie, soprattutto in un Husky, Malamute o Samoiedo giovane.
- Cucciolo con croste, cuscinetti screpolati, crescita stentata o abbattimento.
- Sospetta ingestione di monete, viti o pomate allo zinco: subito, anche senza sintomi.
Domande frequenti
La dermatosi zinco-responsiva guarisce?
Il tipo II di solito guarisce correggendo la dieta. Il tipo I si controlla bene con lo zinco prescritto, ma spesso la terapia va proseguita a vita: sospenderla porta in genere a una ricaduta.
Posso dare zinco al mio Husky per prevenirla?
No. In un cane sano con un alimento completo lo zinco aggiunto non serve, e in eccesso è tossico e riduce l'assorbimento del rame. Lo zinco va dato solo dopo una diagnosi, alla dose stabilita dal veterinario.
Cambiare crocchetta può bastare?
Nel tipo II sì, se il problema era la dieta. Nel tipo I no: il difetto è nell'assorbimento, ma un cibo con proteine animali digeribili e senza calcio o minerali aggiunti aiuta la terapia.
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Scritto da
Marco Bianchi
Educatore cinofilo comportamentale
Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.
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