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Nutrizione Clinica e Allergie

Enteropatia proteino-disperdente e linfangectasia nel cane: alimentazione

Nell'enteropatia proteino-disperdente (PLE) l'intestino del cane perde proteine, e l'albumina nel sangue scende fino a causare liquido nell'addome o gonfiore alle zampe. Quando la causa è la linfangectasia intestinale, la dieta è il cardine della terapia: un alimento molto digeribile e a grassi molto bassi, a volte con proteine nuove o idrolizzate, integrazioni di B12 e minerali e controlli regolari di peso e albumina, sempre con il veterinario.
Marco Bianchi
Di , Educatore cinofilo comportamentale

Nell'enteropatia proteino-disperdente (in inglese protein-losing enteropathy, PLE) l'intestino del cane perde proteine invece di assorbirle: l'albumina nel sangue scende e, quando è molto bassa, il liquido esce dai vasi e si accumula nell'addome, sotto la pelle delle zampe o attorno ai polmoni. Non è una malattia sola ma un quadro con cause diverse, tra cui la linfangectasia intestinale e le enteropatie infiammatorie croniche. La diagnosi e i farmaci spettano al veterinario; l'alimentazione però è una parte centrale della terapia, e nella linfangectasia è spesso la più importante: un alimento molto digeribile e a grassi molto bassi, con integrazioni mirate e controlli regolari.

Cos'è l'enteropatia proteino-disperdente

La parete dell'intestino normalmente lascia passare i nutrienti verso il sangue e trattiene le proteine del sangue. Nella PLE questa barriera non funziona: proteine come albumina e globuline finiscono nel lume intestinale e vengono perse con le feci più in fretta di quanto il fegato riesca a produrle.

Il risultato tipico negli esami del sangue è:

  • albumina bassa (ipoalbuminemia), spesso insieme a globuline basse;
  • colesterolo basso, frequente soprattutto nella linfangectasia;
  • a volte calcio, magnesio, vitamina D e vitamina B12 bassi, perché si perdono o si assorbono male.

Le cause principali

Causa Cosa succede
Linfangectasia intestinale I vasi linfatici dell'intestino, che trasportano i grassi assorbiti, sono dilatati e si rompono: linfa ricca di proteine e grassi finisce nell'intestino. Può essere primaria o secondaria a un'infiammazione
Enteropatia infiammatoria cronica Un'IBD grave danneggia la mucosa e la rende "permeabile" alle proteine
Linfoma intestinale Un tumore della parete intestinale, più frequente nei cani di mezza età e anziani
Parassiti e infezioni Infestazioni importanti (ad esempio da anchilostomi) o infezioni croniche, soprattutto nei cani giovani
Altre cause Lesioni delle cripte intestinali, ulcere, invaginazioni intestinali croniche

Spesso le cause si sovrappongono: un'infiammazione cronica può danneggiare i linfatici, e una linfangectasia può accompagnare un'IBD.

I segni: la diarrea può mancare

Molti proprietari si aspettano diarrea, ma una parte dei cani con PLE ha feci quasi normali. I segni più comuni sono:

  • dimagrimento e perdita di massa muscolare, anche con appetito conservato;
  • diarrea cronica o intermittente, a volte vomito;
  • addome gonfio per liquido (ascite) o gonfiore alle zampe (edema) che lascia l'impronta del dito;
  • respiro affannoso se il liquido si raccoglie nel torace (versamento pleurico);
  • stanchezza e pelo spento.

Segni da emergenza

Vai subito dal veterinario se il cane:

  • respira con fatica, a bocca aperta o con il torace che lavora molto;
  • ha tremori, contrazioni muscolari o convulsioni, che possono derivare da calcio o magnesio molto bassi;
  • zoppica improvvisamente o ha difficoltà respiratoria acuta: nella PLE il sangue tende a coagulare troppo, perché si perde l'antitrombina, e il rischio di trombosi ed embolia è reale. Per questo il veterinario può prescrivere un farmaco antiaggregante.

Razze predisposte

La PLE può colpire qualsiasi cane, ma alcune razze sono più rappresentate:

  • Yorkshire Terrier: la razza più citata per la linfangectasia e le lesioni delle cripte, con una tendenza a calcio e magnesio bassi (vedi dieta dello Yorkshire Terrier);
  • Soft-Coated Wheaten Terrier: può avere insieme una perdita di proteine dall'intestino e dal rene;
  • Rottweiler (vedi dieta del Rottweiler);
  • Lundehund norvegese, in cui la forma è così tipica da avere un nome proprio;
  • Maltese e Shih Tzu (vedi dieta del Maltese e dieta dello Shih Tzu).

La predisposizione è un'informazione utile per il veterinario, non una diagnosi: un Yorkshire con feci molli ha molte più probabilità di avere un banale disturbo digestivo.

Come si arriva alla diagnosi

È un percorso veterinario a più tappe:

  1. Esami del sangue con albumina, globuline, colesterolo, calcio, magnesio, B12 e folati.
  2. Esame delle urine con il rapporto proteine/creatinina, per escludere che le proteine si perdano dal rene; si valuta anche il fegato, che potrebbe non produrne abbastanza.
  3. Esami delle feci per i parassiti.
  4. Ecografia addominale: nella linfangectasia la mucosa intestinale mostra spesso delle tipiche striature chiare.
  5. Biopsie intestinali, in endoscopia o chirurgia, per distinguere linfangectasia, infiammazione e linfoma: la terapia cambia molto a seconda del risultato.

La dieta: il cardine nella linfangectasia

I grassi alimentari vengono assorbiti dall'intestino attraverso i vasi linfatici. Un pasto grasso li riempie, aumenta la pressione e favorisce la rottura dei linfatici dilatati, con altra perdita di proteine. Per questo il principio centrale è un alimento a grassi molto bassi.

Aspetto Indicazione generale (indicativa) Perché
Grassi Molto bassi: spesso sotto circa 20 g per 1.000 kcal, nei casi più gravi anche intorno a 15 g o meno; indicativamente sotto il 10% sulla sostanza secca Meno carico sui linfatici, meno perdita di linfa
Digeribilità Molto alta Più nutrienti assorbiti da un intestino in difficoltà
Proteine Di qualità e in quantità adeguata o generosa, non ridotte Il cane ne sta perdendo e deve ricostruire l'albumina
Fonte proteica Nuova o idrolizzata quando c'è una componente infiammatoria Riduce lo stimolo immunitario sulla mucosa
Pasti Piccoli e frequenti, 3-4 al giorno Carico più leggero per volta sull'intestino

I numeri sono un riferimento, non un obiettivo da applicare da soli: il livello di grassi giusto dipende dalla causa e dalla risposta del cane, e lo decide il veterinario. Leggere i grassi sull'etichetta di una crocchetta è spiegato in quanti grassi grezzi devono avere le crocchette; la percentuale stampata è "tal quale" e va riportata alle calorie per un confronto corretto.

Nella pratica si usano spesso alimenti veterinari gastrointestinali a basso contenuto di grassi, simili a quelli della pancreatite, oppure, quando le biopsie mostrano un'infiammazione importante, una dieta con proteina idrolizzata e pochi grassi. Non tutti gli alimenti "gastrointestinal" sono magri: alcuni hanno grassi moderati, quindi va scelta la versione indicata dal veterinario. Quanto a lungo si usano è discusso in cibo gastrointestinal per cani: quanto dura.

Olio MCT: utile per alcuni, non per tutti

Gli MCT (trigliceridi a catena media) sono grassi che si pensava venissero assorbiti senza passare dai linfatici, e per anni sono stati consigliati per dare calorie a questi cani. Oggi si sa che una parte passa comunque dalla linfa, che possono causare vomito o diarrea e che sono poco appetibili. Possono ancora aiutare alcuni cani che faticano a mantenere il peso con una dieta molto magra, ma vanno introdotti solo su indicazione veterinaria e gradualmente. L'olio di cocco non è la stessa cosa dell'olio MCT: è composto soprattutto da acido laurico e resta un grasso da evitare in questa fase (vedi olio di cocco per il cane).

Integrazioni da controllare

  • Vitamina B12, spesso bassa: si integra con iniezioni o compresse secondo i valori.
  • Vitamine liposolubili (A, D, E, K), che si assorbono male con pochi grassi e un intestino malato.
  • Calcio, vitamina D e magnesio, quando bassi, soprattutto nello Yorkshire: dosi e forme le stabilisce il veterinario, perché un eccesso di vitamina D è pericoloso.

Dieta casalinga: solo con un nutrizionista

Una dieta casalinga molto magra può funzionare bene, ad esempio con carni molto magre o pesce bianco e una fonte di amido ben cotta (vedi riso e patate nella dieta del cane). Ma con così pochi grassi è facile creare carenze di acidi grassi essenziali, vitamine e minerali, in un cane che parte già carente. Va formulata da un veterinario nutrizionista e integrata come indicato; gli errori della dieta casalinga fai da te sono qui ancora più rischiosi.

Monitoraggio e tempi di risposta

  1. Peso e condizione corporea ogni 1-2 settimane all'inizio, con la bilancia e il Body Condition Score: attenzione, il liquido nell'addome può mascherare la perdita di muscolo.
  2. Albumina ricontrollata secondo lo schema del veterinario: quando la dieta funziona, di solito comincia a risalire nel giro di 2-4 settimane, e ascite ed edemi si riducono.
  3. Razione sul peso ideale, con più calorie se il cane è magro, come spiegato in cane troppo magro: come farlo aumentare di peso.
  4. Costanza: la dieta va seguita in modo rigoroso e di solito a lungo, spesso per tutta la vita; un solo pasto grasso può riportare i sintomi.

Se dopo alcune settimane l'albumina non risale, il veterinario rivaluta la diagnosi e aggiunge o modifica i farmaci, ad esempio antinfiammatori o immunosoppressori quando c'è una componente infiammatoria.

Premi e snack: cosa si può dare

Il punto debole della dieta è quasi sempre fuori dalla ciotola. Formaggi, salumi, avanzi di carne grassa, pelle di pollo, masticativi di origine animale e molti snack commerciali possono bastare a vanificare la terapia. Le alternative più sicure sono:

  • una parte delle crocchette della razione giornaliera usata come premio;
  • snack veterinari a basso contenuto di grassi della stessa linea dell'alimento;
  • piccoli pezzi di verdura cotta tollerata, come zucchine e carote.

Tutto rientra nelle calorie del giorno, come spiegato in calorie degli snack fuori pasto.

Domande frequenti

L'enteropatia proteino-disperdente nel cane si cura?

Dipende dalla causa. Molti cani con linfangectasia o enteropatia infiammatoria rispondono bene alla dieta, con o senza farmaci, e tornano a una vita normale; la gestione però è spesso a lungo termine. Le forme più gravi, o legate a un linfoma, hanno una prognosi più riservata.

Perché un cane con PLE deve mangiare pochi grassi?

Perché i grassi vengono assorbiti attraverso i vasi linfatici dell'intestino. Nella linfangectasia questi vasi sono dilatati e fragili: un pasto grasso aumenta la pressione al loro interno e fa perdere altra linfa ricca di proteine.

Un cane con PLE deve mangiare meno proteine?

No. Sta perdendo proteine e ha bisogno di proteine di qualità in quantità adeguata per ricostruire l'albumina. Quello che si riduce sono i grassi; la fonte proteica può essere nuova o idrolizzata se c'è un'infiammazione.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati della dieta?

Spesso l'albumina comincia a risalire e il gonfiore a ridursi entro 2-4 settimane. Se non succede, il veterinario rivede diagnosi e terapia.

Una volta definiti con il veterinario l'alimento e il livello di grassi per il tuo cane con enteropatia proteino-disperdente, configura il suo profilo su Flovvi: puoi filtrare e confrontare alimenti molto digeribili e a grassi bassi, salvare quelli adatti tra i preferiti, e la Routine ti aiuta a seguire pasti piccoli e frequenti, snack compresi, e l'andamento del peso nel tempo.

Il tuo animale ha allergie o esigenze particolari?

Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.

Marco Bianchi

Scritto da

Marco Bianchi

Educatore cinofilo comportamentale

Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.

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