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Nutrizione Clinica e Allergie

Rottura del legamento crociato nel cane: alimentazione, peso e recupero

La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.
Marco Bianchi
Di , Educatore cinofilo comportamentale

La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il punto d'arrivo di una degenerazione lenta del legamento, non solo di un trauma, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Che il cane venga operato o curato in modo conservativo, il peso forma è decisivo per il recupero: durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, perché il movimento crolla e il cane ingrassa proprio quando dovrebbe alleggerire il ginocchio. Diagnosi, scelta dell'intervento e terapia del dolore restano compito del veterinario.

Che cos'è la rottura del crociato

Il legamento crociato craniale (l'equivalente del crociato anteriore nell'uomo) stabilizza il ginocchio impedendo alla tibia di scivolare in avanti rispetto al femore. Quando cede, il ginocchio diventa instabile: il cane zoppica, spesso appoggia appena la zampa, e l'instabilità danneggia il menisco e porta in poco tempo ad artrosi (la degenerazione cronica dell'articolazione).

A differenza dei calciatori, nel cane la rottura acuta "da incidente" è la minoranza. Più spesso il legamento si sfibra per mesi: prima compaiono rigidità e zoppie intermittenti, poi basta un salto dal divano o una frenata al parco per la rottura completa. Per questo si parla di malattia del legamento crociato, che ha una componente genetica e spesso colpisce entrambe le ginocchia.

Segnali da far valutare al veterinario

  • Zoppia posteriore improvvisa, con la zampa sollevata o appoggiata solo con la punta.
  • Rigidità al risveglio o dopo il riposo che migliora camminando.
  • Seduta "di lato", con la zampa colpita allungata in fuori invece che piegata sotto il corpo.
  • Ginocchio gonfio o un rumore di "click" (possibile lesione del menisco).

Una zoppia che non passa in 2-3 giorni, o che si ripresenta, va sempre visitata: la diagnosi si fa con l'esame del ginocchio e le radiografie.

Chi rischia di più

Un grande studio su cartelle cliniche di ambulatori inglesi (Taylor-Brown e colleghi, 2015, programma VetCompass, oltre 171.000 cani) ha stimato una prevalenza diagnosticata dello 0,56% e individuato questi fattori:

Fattore Cosa è emerso
Razza rischio più alto in Rottweiler, West Highland White Terrier, Golden Retriever, Yorkshire Terrier e Staffordshire Bull Terrier rispetto ai meticci
Peso a parità di razza, i cani più pesanti hanno più probabilità di diagnosi
Sterilizzazione femmine sterilizzate con circa 2 volte le probabilità delle femmine intere
Età più frequente dopo i 3 anni

Uno studio precedente sui dati di un ambulatorio inglese (Adams e colleghi, 2011) aveva trovato l'obesità associata a un rischio circa 4 volte maggiore e il Rottweiler a circa 5 volte quello delle altre razze pure. Sono molto colpiti anche il Terranova, in cui è documentata una componente ereditaria, il Labrador, il Boxer, l'American Staffordshire Terrier, il Bovaro del Bernese e il Chow Chow, dagli arti posteriori molto dritti. Nei Labrador e Golden Retriever sterilizzati molto precocemente sono stati osservati più problemi articolari, crociato compreso, come riassunto in displasia dell'anca nel cane: l'età di sterilizzazione va discussa con il veterinario.

Genetica, razza ed età non si cambiano. Il peso sì, ed è lo stesso discorso dell'ernia del disco nelle razze a schiena lunga.

Chirurgia o terapia conservativa: il peso conta comunque

Le tecniche chirurgiche più usate sono la TPLO (osteotomia di livellamento del piatto tibiale, che cambia l'angolo dell'osso così che il ginocchio resti stabile senza legamento), la TTA (avanzamento della tuberosità tibiale) e la sutura extracapsulare (un filo esterno che sostituisce il legamento, usata soprattutto nei cani piccoli). La scelta spetta al chirurgo ortopedico.

Nei cani piccoli si può valutare la terapia conservativa: riposo controllato, antidolorifici, fisioterapia e dimagrimento. In uno studio classico (Vasseur, 1984) circa l'86% dei cani sotto i 15 kg era migliorato o tornato normale a distanza di anni, contro meno del 20% dei cani sopra i 15 kg. In uno studio randomizzato su cani in sovrappeso (Wucherer e colleghi, 2013), a un anno avevano un buon risultato il 75% degli operati e il 64% dei trattati senza chirurgia: numeri piccoli, ma in entrambi i gruppi il programma comprendeva un dimagrimento.

Il messaggio per il proprietario è lo stesso in tutti gli scenari: un cane magro recupera meglio, sia dopo l'intervento sia senza.

Cosa dare da mangiare durante il riposo forzato

Dopo la rottura o l'intervento il cane passa in genere 8-12 settimane di attività limitata: gabbia o stanza piccola, uscite brevi al guinzaglio. Il fabbisogno calorico scende di colpo, ma la ciotola di solito resta uguale. È così che molti cani prendono 2-3 kg proprio durante la convalescenza.

Riduci le calorie dal primo giorno

Il punto di partenza è il fabbisogno energetico a riposo (RER, l'energia che il cane consuma da fermo), calcolato sul peso ideale, non su quello attuale:

RER = 70 × (peso ideale in kg)^0,75

Durante il riposo forzato una stima ragionevole è 1,0-1,2 × RER, contro circa 1,6 × RER di un adulto sterilizzato con vita normale. Esempio indicativo per un Labrador con peso ideale di 30 kg:

Situazione Calcolo kcal/giorno (stima) Crocchette a 370 kcal/100 g
Vita normale, sterilizzato 1,6 × 897 circa 1.435 circa 390 g
Riposo forzato 1,0-1,2 × 897 circa 900-1.080 circa 245-290 g

Sono valori di partenza: pesa il cane ogni 1-2 settimane e correggi del 5-10% se il peso sale o scende troppo. Il quadro su sterilizzazione e calorie è in fabbisogno calorico del cane sterilizzato, mentre le prime ore dopo l'anestesia sono trattate in alimentazione del cane dopo un intervento chirurgico.

Proteine adeguate e sazietà

  • Non tagliare le proteine: la zampa operata perde muscolo in fretta, e le proteine servono alla guarigione e al recupero muscolare. Se le porzioni si riducono molto, un alimento dimagrante veterinario (più proteine e fibra, meno calorie per grammo) mantiene l'apporto proteico meglio di "metà ciotola" del cibo abituale.
  • Fibra e volume: un cane chiuso in gabbia si annoia e chiede cibo. Pasti divisi in 2-3 volte, crocchette ammollate in acqua, una parte di zucchine o fagiolini lessati al posto di parte delle crocchette, come spiegato in come ridurre le crocchette senza che il cane abbia fame.
  • Tappetini olfattivi e giochi da riempire con la razione del giorno: stimolano la mente senza far muovere il ginocchio.

Premi per la fisioterapia, dentro il budget

Gli esercizi di riabilitazione si fanno con molti premi, ed è facile superare le calorie. Usa una parte delle crocchette della razione come premio, oppure snack piccolissimi, e tieni gli extra entro il 10% delle calorie giornaliere. Quanto pesano davvero gli snack è spiegato in calorie degli snack fuori pasto.

Se il cane è in sovrappeso

Un cane in sovrappeso con il crociato rotto va fatto dimagrire, ma con un piano veterinario: un taglio drastico durante la guarigione fa perdere muscolo proprio dove serve. In genere si punta a perdere l'1-2% del peso a settimana con un alimento dimagrante, fino a un Body Condition Score di 4-5 su 9 (costole che si sentono facilmente sotto un velo di grasso). Nei cani con artrosi la zoppia migliora già da perdite intorno al 6-10% del peso, come raccontato per l'anca. Il percorso completo è in cane in sovrappeso: come farlo dimagrire.

Se l'intervento non è urgente, alcuni chirurghi consigliano di iniziare a dimagrire già prima; se il cane viene operato subito, il dimagrimento parte nella convalescenza. Il peso perso va poi mantenuto per sempre.

Omega-3, integratori e un mito da evitare

Dopo una rottura del crociato l'artrosi nel ginocchio arriva quasi sempre, anche con un intervento riuscito. Le stesse regole valgono per qualsiasi articolazione artrosica:

  • Omega-3 EPA e DHA da olio di pesce o alimenti articolari veterinari: è il supporto nutrizionale con le prove migliori per l'artrosi del cane. La dose va calcolata sul peso con il veterinario; gli omega-3 vegetali (lino, chia) non apportano EPA e DHA in quantità utili, come spiegato in omega-3 nella dieta casalinga del cane.
  • Glucosamina e condroitina: molto usate, ma le prove di efficacia sono deboli. Sono sicure; se le provi, valuta il risultato dopo 6-8 settimane.
  • Niente calcio "per le ossa": un cane adulto con un alimento completo non ne ha bisogno, nemmeno dopo una TPLO in cui l'osso è stato tagliato. La guarigione ossea dipende da una dieta completa ed equilibrata, non da integratori di calcio, che possono squilibrare il rapporto calcio-fosforo.

Per il cane più anziano, i consigli si sommano a quelli di alimentazione del cane anziano con artrosi.

Riabilitazione e protezione dell'altro ginocchio

  • Fisioterapia: esercizi guidati, camminate al guinzaglio sempre più lunghe e, quando il veterinario lo permette, idroterapia (tapis roulant in acqua o nuoto), che rinforza la coscia senza carico.
  • L'altro ginocchio: in uno studio su 380 cani con rottura monolaterale (Muir e colleghi, 2011), il 54% ha poi rotto anche il secondo legamento, con un tempo mediano di circa 2,6 anni; altri studi riportano il 22-54% entro 6-17 mesi. Durante la convalescenza l'arto sano porta più peso, e ogni chilo in più lo carica ulteriormente.
  • Dopo il rientro: evita per mesi lanci di palla con frenate brusche e salti dall'auto, rientra gradualmente nelle attività, mantieni un peso asciutto per tutta la vita.

Domande frequenti

Quanto deve mangiare un cane con il crociato rotto?

Meno di prima: durante il riposo forzato una stima di partenza è 1,0-1,2 volte il fabbisogno a riposo calcolato sul peso ideale, cioè spesso un quarto o un terzo in meno della razione abituale. Va poi corretta con pesate ogni 1-2 settimane.

Un cane piccolo con il crociato rotto può guarire senza operazione?

Nei cani sotto i 15 kg la terapia conservativa, con riposo, fisioterapia, antidolorifici e calo di peso, dà spesso buoni risultati. La decisione va presa con il veterinario, valutando anche menisco, età e stile di vita.

Esiste un alimento che rinforza il legamento crociato?

No. Nessun alimento o integratore rinforza il legamento o lo fa ricrescere. L'alimentazione aiuta mantenendo il peso forma, preservando il muscolo e, con gli omega-3, sostenendo il ginocchio artrosico.

Dopo l'operazione il cane deve mangiare di più per guarire?

No. Servono proteine e una dieta completa, ma le calorie vanno ridotte perché il cane si muove pochissimo. Un cane che ingrassa durante la convalescenza carica di più sia il ginocchio operato sia quello sano.

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Il tuo animale ha allergie o esigenze particolari?

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Marco Bianchi

Scritto da

Marco Bianchi

Educatore cinofilo comportamentale

Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.

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