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Nutrizione Clinica e Allergie

Ernia del disco nel cane: alimentazione, peso e recupero

L'ernia del disco nel cane colpisce soprattutto le razze condrodistrofiche come Bassotto, Bulldog Francese, Corgi e Beagle, e una paralisi improvvisa è un'urgenza da portare dal veterinario lo stesso giorno. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte senza tagliare le proteine, con attenzione ad acqua, fibra e pasti dati in posizione comoda; dopo il recupero il peso forma diventa la prevenzione più concreta.
Dott. Luca Romano
Di , Veterinario nutrizionista

L'ernia del disco nel cane (discopatia o IVDD) colpisce soprattutto le razze condrodistrofiche, a zampe corte e schiena lunga, come il Bassotto, il Bulldog Francese, il Corgi e il Beagle. Se il cane all'improvviso non cammina più o trascina le zampe posteriori è un'urgenza: va portato dal veterinario lo stesso giorno. Durante il riposo forzato, con o senza intervento, le calorie vanno ridotte senza tagliare le proteine, il cane va aiutato a bere e a mangiare in una posizione comoda, e dopo il recupero il peso forma è la prevenzione più concreta. Diagnosi, terapia e scelta della chirurgia spettano al veterinario.

Che cos'è l'ernia del disco nel cane

Tra una vertebra e l'altra c'è un disco intervertebrale: un anello fibroso esterno che contiene un nucleo gelatinoso e fa da ammortizzatore. Quando il disco degenera, il suo contenuto può uscire e comprimere il midollo spinale, provocando dolore, debolezza o paralisi. Nella maggior parte dei cani succede nel tratto toraco-lombare (la parte centrale della schiena); una quota minore, in genere stimata intorno a un caso su cinque, riguarda il collo.

Hansen tipo I e tipo II

Tipo I (estrusione) Tipo II (protrusione)
Chi colpisce razze condrodistrofiche, spesso tra 3 e 7 anni cani di taglia media e grande non condrodistrofici, più anziani
Cosa succede il nucleo, già indurito e calcificato, "esplode" fuori dal disco l'anello si ispessisce e si sporge lentamente
Esordio acuto: dolore o paralisi in poche ore graduale: rigidità e debolezza nell'arco di settimane o mesi

Perché Bassotti, Corgi e Bulldog Francesi

Le razze condrodistrofiche hanno zampe corte per una crescita anomala della cartilagine e dischi che invecchiano molto presto: il nucleo perde acqua e si calcifica già nei primi anni di vita. Nel 2017 un gruppo dell'Università della California (Brown e colleghi) ha identificato la causa genetica principale: una copia extra del gene FGF4 sul cromosoma 12, chiamata CDDY. Nei cani studiati portare questa variante era associato a un rischio di ernia del disco circa 50 volte più alto.

La variante è presente, con frequenze diverse, in Bassotto, Corgi, Basset Hound, Beagle, Shih Tzu, Pechinese, Cocker Spaniel, Jack Russell Terrier e molte altre razze. Il Bulldog Francese è oggi uno dei cani più visti dai neurologi per l'ernia, anche per le malformazioni vertebrali tipiche della razza. Esiste un test del DNA per CDDY, utile soprattutto per chi alleva.

Chi rischia di più e che ruolo ha il peso

  • Razza e genetica: il fattore più forte. In un sondaggio su circa 2.000 Bassotti nel Regno Unito (Packer e colleghi, 2016, DachsLife) aveva avuto una diagnosi di ernia il 15,7% dei cani, dal 7% dei Bassotti standard a pelo duro al 24% degli standard a pelo raso; i dati assicurativi svedesi (Bergknut, 2012) confermano il Bassotto tra le razze più colpite.
  • Forma del corpo e peso: in uno studio su 700 cani di un ospedale di referenza inglese (Packer e colleghi, 2013) una schiena più lunga rispetto all'altezza aumentava il rischio, e ogni punto in più di Body Condition Score era associato a circa il 62% di probabilità in più di ernia toraco-lombare. Quasi la metà dei Bassotti nani dello studio era in sovrappeso. Nel sondaggio DachsLife, basato sul punteggio stimato dai proprietari, il legame con il peso non è emerso: le prove non sono definitive, ma gli autori consigliano comunque di mantenere i cani a rischio magri.
  • Movimento: nello stesso sondaggio i Bassotti che facevano più di un'ora di attività al giorno avevano circa la metà delle probabilità di ernia, quelli con meno di 30 minuti circa 2,5 volte di più. È un'associazione, non una prova di causa, ma va nella stessa direzione: muscoli allenati e corpo asciutto.
  • Sterilizzazione: nei Bassotti sterilizzati il rischio era un po' più alto; nei Bulldog Francesi uno studio italiano su oltre 2.000 cani ha trovato più ernie nelle sterilizzazioni prima dei 12 mesi. L'età giusta va discussa con il veterinario.

Il sovrappeso non "crea" l'ernia in un cane geneticamente predisposto, ma è il fattore su cui il proprietario può agire ogni giorno con la ciotola.

Ernia del disco nel cane: cosa fare subito

I segni d'allarme vanno dal semplice dolore alla paralisi:

  • Dolore alla schiena o al collo: cane rigido, schiena incurvata, tremori, guaiti quando lo prendi in braccio, rifiuto di salire le scale o di abbassare la testa verso la ciotola.
  • Andatura incerta: zampe posteriori che incrociano, scivolano o si appoggiano sul dorso del piede.
  • Paralisi: il cane non si alza più sulle zampe posteriori o le trascina.
  • Perdita del controllo di vescica e intestino.

Un cane con la paralisi va portato dal veterinario lo stesso giorno, possibilmente in una struttura con risonanza magnetica e chirurgo. Il dato più importante è la sensibilità al dolore profondo (la reazione quando il veterinario pizzica con forza un dito della zampa): secondo il consenso ACVIM del 2022, i cani paralizzati che la conservano recuperano la deambulazione in circa il 93% dei casi con la chirurgia, quelli che l'hanno persa in circa il 61% con la chirurgia e solo nel 21% senza. In attesa della visita, tieni il cane fermo in un trasportino o in una stanza piccola, sollevalo sostenendo petto e bacino insieme e non dargli antidolorifici umani: alcuni sono tossici per il cane.

Terapia conservativa o chirurgia

Nei cani con solo dolore o una lieve debolezza il veterinario può proporre la terapia conservativa: antidolorifici, fisioterapia e soprattutto riposo stretto per almeno 4 settimane, spesso 4-6, in un box o in una stanza piccola, con uscite brevi al guinzaglio solo per i bisogni. Funziona in molti cani, ma l'ernia si ripresenta in una quota ampia, tra il 15% e il 66% a seconda degli studi. Nei cani che non camminano, e in quelli che hanno perso il dolore profondo, il consiglio di solito è l'intervento di decompressione (emilaminectomia o fenestrazione), seguito da settimane di attività limitata e riabilitazione.

In entrambi i casi il cane passa un mese o più quasi immobile: è qui che l'alimentazione fa la differenza.

Cosa dare da mangiare durante il riposo in gabbia

Calorie ridotte dal primo giorno

Un cane chiuso in box consuma molto meno, ma la ciotola di solito resta uguale. La base di calcolo è il fabbisogno energetico a riposo (RER, l'energia che il cane consuma da fermo) sul peso ideale:

RER = 70 × (peso ideale in kg)^0,75

Durante il riposo una stima di partenza ragionevole è 1,0-1,2 × RER, contro circa 1,6 × RER di un adulto sterilizzato con vita normale. Esempi indicativi con crocchette da 370 kcal/100 g:

Cane (peso ideale) Vita normale (≈ 1,6 × RER) Riposo forzato (1,0-1,2 × RER)
Bassotto nano, 5 kg circa 375 kcal, 100 g circa 235-280 kcal, 65-75 g
Bassotto standard, 8 kg circa 530 kcal, 145 g circa 335-400 kcal, 90-110 g
Bulldog Francese, 12 kg circa 720 kcal, 195 g circa 450-540 kcal, 120-145 g

Sono stime: pesa il cane ogni 1-2 settimane e correggi la razione del 5-10%. Il quadro completo è in quante calorie deve mangiare un cane al giorno e in fabbisogno calorico del cane sterilizzato.

Proteine invariate, sazietà e premi

  • Non tagliare le proteine: nelle settimane di immobilità le zampe posteriori perdono muscolo in fretta, e il muscolo servirà per tornare a camminare. Se la razione si riduce molto, un alimento dimagrante veterinario (più proteine e fibra, meno calorie per grammo) mantiene l'apporto meglio di mezza ciotola del cibo abituale.
  • Volume e noia: dividi la razione in 2-3 pasti, ammolla le crocchette e sostituisci una parte con verdure lessate come zucchine o fagiolini, come spiegato in come ridurre le crocchette senza che il cane abbia fame. Un tappetino olfattivo con una parte delle crocchette occupa la mente senza far muovere la schiena.
  • Premi della fisioterapia dentro il budget: usa crocchette della razione e tieni gli extra entro il 10% delle calorie, come in calorie degli snack fuori pasto.

Acqua e fibra contro la stitichezza

Immobilità, antidolorifici oppioidi e meno acqua bevuta favoriscono la stitichezza. Tieni la ciotola dell'acqua sempre a portata di muso, offrila ogni poche ore a un cane che non si alza, aggiungi acqua tiepida alle crocchette o usa una parte di umido. Un po' di fibra (zucchine, zucca, o un alimento con fibra moderata) aiuta; se il cane non evacua da 2-3 giorni avvisa il veterinario, senza dare lassativi di tua iniziativa. Le regole generali sono in stitichezza nel cane.

Come nutrire un cane che non cammina

  • Mettilo sdraiato sul petto (posizione "a sfinge"), sostenuto da un cuscino o da un asciugamano arrotolato, mai sul fianco: mangiare e bere sdraiato di lato aumenta il rischio di inalare cibo.
  • Avvicina la ciotola alla bocca. Con un'ernia cervicale una ciotola leggermente rialzata evita di piegare il collo.
  • Resta con lui finché ha finito e tienilo in posizione sternale per qualche minuto dopo il pasto.
  • Se smette di mangiare per più di un giorno, avvisa il veterinario: dolore, farmaci e stress possono togliere l'appetito, come spiegato in cane che non mangia.

Vescica e pelle: cura, non dieta

Molti cani paralizzati non riescono a urinare da soli: il veterinario insegnerà a svuotare la vescica a mano o userà farmaci o un catetere, e le infezioni urinarie sono frequenti nelle prime settimane. Non è un problema di alimentazione: ridurre l'acqua per avere "meno pipì" è un errore. Cambia spesso la posizione del cane e usa una cuccia imbottita per evitare piaghe da decubito.

Dopo l'intervento

Le prime ore dopo l'anestesia seguono le regole di alimentazione del cane dopo un intervento chirurgico: pasti piccoli e digeribili, poi ritorno al cibo abituale in porzione da riposo. Nella riabilitazione, con esercizi guidati e, quando il veterinario lo permette, idroterapia, le calorie salgono gradualmente man mano che il cane torna a muoversi: non prima. In uno studio su Bassotti operati citato dal consenso ACVIM, la riabilitazione nei 3 mesi dopo l'intervento si accompagnava a calo di peso e aumento della massa muscolare.

Dimagrire dopo il recupero

Se il cane era già in sovrappeso, il dimagrimento va pianificato con il veterinario, con un obiettivo di 1-2% del peso a settimana e un alimento dimagrante, fino a un Body Condition Score di 4-5 su 9 (costole che si sentono facilmente sotto un velo di grasso, vita visibile dall'alto). Durante la fase acuta non si fanno diete drastiche: si parte con la porzione da riposo e si dimagrisce davvero quando la riabilitazione è avviata. Il percorso completo è in cane in sovrappeso: come farlo dimagrire. Nei cani dal pelo lungo come Shih Tzu o Pechinese il peso va controllato con le mani, non a occhio.

Omega-3 e integratori: cosa dicono le prove

  • Nessun integratore ha dimostrato di prevenire l'ernia del disco o di far guarire il midollo più in fretta.
  • Omega-3 EPA e DHA da olio di pesce hanno prove buone per l'artrosi, non per l'ernia. Possono avere senso in un cane anziano che ha anche artrosi, con dose calcolata dal veterinario, come spiegato in omega-3 nella dieta casalinga del cane.
  • Glucosamina e condroitina non hanno prove sui dischi. Nel sondaggio DachsLife erano più frequenti nei cani con ernia, quasi certamente perché i proprietari le avevano iniziate dopo i primi problemi.
  • Niente calcio in più: un alimento completo basta, e il calcio in eccesso non rinforza le vertebre.

Prevenzione: peso, pettorina e rampe

  • Peso forma per tutta la vita, verificato con il Body Condition Score, non solo con la bilancia.
  • Pettorina invece del collare, soprattutto nelle razze predisposte all'ernia cervicale, per non tirare sul collo.
  • Rampe e scalini per divano, letto e auto, e attenzione alle scale ripide, in particolare nei mesi dopo un primo episodio.
  • Movimento regolare ogni giorno: passeggiate costanti mantengono i muscoli che sostengono la colonna meglio di poche uscite intense nel fine settimana.
  • Sollevalo bene: una mano sotto il torace e una sotto il bacino, con la schiena orizzontale.

Domande frequenti

Quanto deve mangiare un cane con l'ernia del disco a riposo?

Meno di prima: una stima di partenza è 1,0-1,2 volte il fabbisogno a riposo calcolato sul peso ideale, spesso un quarto o un terzo in meno della razione abituale, con proteine invariate. La razione va poi corretta con pesate ogni 1-2 settimane.

Un cane con l'ernia del disco può guarire senza operazione?

Molti cani con solo dolore o una lieve debolezza migliorano con riposo stretto di almeno 4 settimane, antidolorifici e fisioterapia, ma l'ernia può tornare. Un cane paralizzato, soprattutto se ha perso il dolore profondo, ha molte più probabilità di recupero con la chirurgia: la decisione va presa subito con il veterinario.

Il sovrappeso causa l'ernia del disco nel cane?

La causa principale è genetica, legata alla degenerazione precoce dei dischi nelle razze condrodistrofiche. Il sovrappeso è un fattore associato a un rischio maggiore in uno studio inglese e rende il recupero più difficile, per questo i veterinari consigliano di tenere magri i cani a rischio.

Esiste un cibo o un integratore per l'ernia del disco nel cane?

No. Nessun alimento o integratore cura l'ernia o rinforza i dischi. L'alimentazione aiuta tenendo il peso forma, preservando il muscolo durante l'immobilità e prevenendo la stitichezza.

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Dott. Luca Romano

Scritto da

Dott. Luca Romano

Veterinario nutrizionista

Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.

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