Il Labrador Retriever adulto pesa indicativamente 25-36 kg, con differenze legate a sesso, struttura e linea (da lavoro o da esposizione). È anche una delle razze con il rischio di sovrappeso più alto: una ricerca genetica ha individuato in una parte della popolazione di Labrador una variante del gene POMC, associata a un maggiore interesse per il cibo e a un rischio più alto di obesità rispetto ai cani senza questa variante. Conoscere questa predisposizione aiuta a gestire la razione con più attenzione, non a considerare il sovrappeso una conseguenza inevitabile.
Cosa significa in pratica la variante del gene POMC
Il gene POMC è coinvolto nella regolazione della sazietà: nei cani con questa specifica variante, individuata in una parte significativa della popolazione di Labrador studiata, il segnale di sazietà dopo un pasto sembra essere percepito in modo meno efficace, portando il cane a chiedere cibo più spesso anche quando il fabbisogno calorico è già coperto. Non tutti i Labrador hanno questa variante, e la sua presenza non rende impossibile mantenere un peso sano: richiede solo una gestione più attenta e consapevole della razione.
Perché il Labrador è comunque una razza a rischio, oltre alla genetica
- Appetito generalmente vivace, indipendentemente dalla variante genetica specifica, che rende facile cedere a richieste insistenti di cibo.
- Popolarità come cane di famiglia, spesso associata a una gestione meno rigorosa degli snack tra i vari membri della famiglia.
- Predisposizione a problemi articolari (come la displasia dell'anca), per cui il sovrappeso aggrava ulteriormente il rischio già presente nella razza.
Come gestire il peso in un Labrador
- Calcola il fabbisogno calorico reale in base a peso, età, sterilizzazione e attività, senza basarti su quanto "sembra" chiedere il cane.
- Pesa la razione con una bilancia, per evitare errori di dosaggio che in questa razza vengono facilmente compensati da un appetito insistente.
- Conteggia rigorosamente gli snack, un punto critico in una razza che tende a chiedere cibo con più insistenza di altre.
- Coordina la gestione tra i membri della famiglia, per evitare che ognuno dia piccole quantità extra senza saperlo, un errore comune con cani dall'appetito vivace.
- Monitora regolarmente il Body Condition Score, non solo il peso, per cogliere per tempo un accumulo di grasso.
Domande frequenti
Tutti i Labrador hanno la variante genetica che aumenta l'appetito?
No, la variante è presente solo in una parte della popolazione studiata, non in tutti i Labrador. Anche i cani senza questa variante possono comunque avere un appetito vivace e un rischio di sovrappeso legato ad altri fattori.
Se il mio Labrador ha sempre fame, devo dargli sempre più cibo?
No: la fame percepita non equivale automaticamente a un fabbisogno calorico non coperto. Se la razione è già calcolata correttamente sul fabbisogno reale, aumentare ulteriormente il cibo per la sola richiesta insistente porta facilmente a un surplus calorico.
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Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Non esiste un peso ideale unico valido per ogni cane: il riferimento più corretto è un range di peso legato alla stazza (toy, piccola, media, grande, gigante) combinato con il Body Condition Score del singolo cane. Due cani della stessa razza possono avere un peso ideale diverso in base a struttura ossea e massa muscolare individuali.
Ridurre le calorie senza far percepire troppa fame al cane si ottiene aumentando il volume del pasto con ingredienti a basso contenuto calorico (verdure adatte, acqua) e distribuendo la razione in più pasti, non solo diminuendo la quantità di crocchette. La riduzione va comunque calcolata sul fabbisogno reale, non decisa in modo arbitrario.
Durante la crescita il fabbisogno calorico del cucciolo cambia continuamente, perché il peso aumenta ogni settimana e il fabbisogno per kg si riduce progressivamente man mano che si avvicina alla taglia adulta. Una razione fissata all'inizio e mai ricalcolata diventa rapidamente inadeguata, sia per difetto che per eccesso, con il rischio di una crescita troppo lenta o troppo rapida.