Il cane mangia sassi, terra o legno: pica, cause e quando c'entra l'alimentazione
La pica è l'abitudine di masticare e ingoiare cose che non sono cibo: sassi, terra, legnetti, stoffa, plastica. Nei cuccioli è in gran parte esplorazione e tende a ridursi con la crescita; nel cane adulto le cause più frequenti sono noia, ansia e fame, per esempio durante una dieta troppo restrittiva. Una "carenza di minerali" è invece improbabile in un cane che mangia un alimento completo. Quando la pica compare all'improvviso, insieme a fame insaziabile, dimagrimento o feci anomale, va esclusa una causa medica dal veterinario, e se il cane ha ingoiato un sasso bisogna chiamarlo subito, senza farlo vomitare in casa.
Cos'è la pica e quando è normale
Il termine indica l'ingestione ripetuta di materiali non alimentari. Quando riguarda i sassi si parla anche di litofagia; mangiare terra si chiama geofagia.
È utile distinguere tre situazioni:
- Cucciolo che esplora: fino ai 6-8 mesi, e soprattutto durante il cambio dei denti (circa 4-6 mesi), il cucciolo porta tutto alla bocca. Raccogliere un legnetto o un sasso non è pica in senso stretto, ma va comunque gestito perché il rischio di ingoiarli è reale. Cosa e quanto deve mangiare in questa fase è spiegato in alimentazione del cucciolo.
- Cane che mastica ma non ingoia: rosicchiare un ramo e sputarlo è gioco, non pica, anche se le schegge possono ferire la bocca.
- Pica vera: l'adulto cerca e ingoia ripetutamente oggetti non commestibili. È questo il caso da indagare.
Comportamenti vicini, quasi sempre senza una causa alimentare, sono mangiare erba e mangiare le feci (coprofagia). Nel gatto la pica ha un profilo diverso (lana, plastica e cartone, soprattutto nelle razze orientali): ne parliamo in il gatto mangia plastica o lana.
Perché il cane mangia sassi, terra o legno: le cause
Cause comportamentali (le più comuni)
- Noia e poca stimolazione: molte ore da solo, in giardino o in box, poche passeggiate con tempo per annusare.
- Ansia e stress: ansia da separazione, cambiamenti in casa, paura. Ingoiare oggetti può diventare un comportamento compulsivo.
- Ricerca di attenzione: se il proprietario lo rincorre ogni volta, il sasso diventa un gioco, e il cane a volte lo ingoia per "difenderlo".
Fame e dieta
- Razione troppo scarsa: una dieta dimagrante con un taglio brusco delle calorie aumenta la ricerca di cibo ovunque. Come aumentare volume e sazietà senza aggiungere calorie è spiegato in ridurre le dosi di crocchette senza far patire la fame; il percorso completo è in come far dimagrire un cane in sovrappeso.
- Un solo pasto al giorno: le lunghe attese favoriscono la ricerca di cibo. Vedi quante volte al giorno deve mangiare un cane.
- Terra che "sa di cibo": terra concimata, compost o terriccio dove è caduto del cibo attirano il cane per l'odore, non per un bisogno nutrizionale.
Il mito della carenza di minerali
L'idea che il cane mangi terra perché "gli mancano i minerali" è molto diffusa, ma non è sostenuta da prove solide nel cane. Un alimento completo (non complementare) è formulato per coprire calcio, fosforo, ferro, zinco e oligoelementi secondo le linee guida FEDIAF, e il cane non ha un meccanismo noto per correggere una carenza mangiando sassi. Ha senso parlarne solo con una dieta casalinga non bilanciata, senza integratore minerale-vitaminico: in quel caso il problema va risolto con una ricetta formulata correttamente, come spiegato in integratore per la dieta cotta del cane.
Cause mediche da escludere
Sono una minoranza, ma vanno considerate soprattutto se la pica è nuova in un cane adulto:
- Malassorbimento: nell'insufficienza pancreatica esocrina e nelle enteropatie croniche come l'IBD il cane digerisce male, ha sempre fame e dimagrisce.
- Malattie che aumentano l'appetito (polifagia): diabete, sindrome di Cushing e terapie con cortisonici.
- Anemia: viene citata tra le possibili cause; nel cane è spesso legata a perdite di sangue croniche (per esempio parassiti intestinali o sanguinamenti gastrointestinali), più che a una dieta povera di ferro.
- Malattie del fegato e shunt portosistemico: la pica compare tra i segni secondari, insieme a crescita stentata nel giovane, sete aumentata e alterazioni del comportamento dopo i pasti (encefalopatia epatica). Il quadro alimentare è in dieta per cane con insufficienza epatica e, per lo shunt, in alimentazione del cane con shunt portosistemico.
- Parassiti intestinali e nausea: un cane con disturbi gastrointestinali può leccare superfici e ingoiare terra o erba.
Solo il veterinario può distinguerle, con visita, esame delle feci ed esami del sangue.
I rischi: perché non va sottovalutata
| Cosa ingoia | Rischio principale |
|---|---|
| Sassi, ghiaia | Ostruzione di stomaco o intestino, usura e fratture dei denti |
| Calzini, stoffa, giocattoli | Ostruzione; i corpi estranei "lineari" (fili, corde, collant) possono lesionare l'intestino |
| Legnetti, rami | Schegge in bocca, gola, esofago; perforazioni |
| Terra di orti e giardini | Residui di antiparassitari, lumachicidi, concimi; uova di parassiti |
| Compost, cibo ammuffito | Micotossine tremorgene (tremori, convulsioni) |
| Terra sotto i pini in primavera | Peli urticanti della processionaria |
Due rischi meritano attenzione in Italia:
- Compost e rifiuti ammuffiti: alcune muffe (come Penicillium) producono micotossine, per esempio la penitrem A, che causano tremori e convulsioni poche ore dopo l'ingestione. Recinta o chiudi il compost.
- Processionaria del pino: tra fine inverno e primavera (indicativamente febbraio-aprile, con anticipi negli anni caldi) i bruchi scendono dagli alberi in fila. Un cane che li annusa o li lecca può avere salivazione intensa, gonfiore della lingua e necrosi: è un'emergenza. Nelle zone con pini evita di far annusare il terreno in quel periodo.
Per le sostanze tossiche da tenere fuori portata, vedi l'elenco dei cibi tossici per cani e gatti; in autunno attenzione anche a funghi e ai ricci delle castagne.
Il cane ha ingoiato un sasso: cosa fare
- Non indurre il vomito in casa: un sasso o un oggetto appuntito può ferire l'esofago risalendo, e i metodi casalinghi (acqua salata, acqua ossigenata) sono a loro volta pericolosi.
- Chiama subito il veterinario, indicando dimensioni e forma dell'oggetto e quando è stato ingoiato. Sassi e metalli si vedono bene in radiografia; a volte possono essere recuperati dallo stomaco senza chirurgia, se si interviene presto.
- Non tirare fili o stoffa che sporgono dalla bocca o dall'ano. Vale anche per altri oggetti, come le ossa di pollo.
- Sorveglia i segni di ostruzione: vomito ripetuto, rifiuto del cibo, abbattimento, pancia tesa o dolorante, sforzo senza riuscire a defecare. Vomito o inappetenza che durano più di 24 ore richiedono una visita urgente. Per il vomito in generale vedi cane che vomita: cause e cosa dargli da mangiare.
Cosa controllare nella dieta
- Alimento completo: verifica in etichetta che sia "alimento completo" e non "complementare", e che la razione sia quella giusta per peso, età e attività.
- Calorie sufficienti: un cane che dimagrisce o è sottopeso va rivalutato; se è a dieta, il calo di peso dovrebbe essere graduale (circa 1-2% del peso a settimana), non ottenuto affamandolo.
- Pasti divisi: due o tre pasti al giorno riducono le lunghe finestre di fame.
- Sazietà: alimenti più ricchi di fibra e meno densi di energia, acqua aggiunta alle crocchette, verdure adatte come zucchine e carote come extra a basso contenuto calorico.
- Rallentare il pasto: per un cane che mangia troppo velocemente, ciotole anti-ingozzamento, tappetini olfattivi e giochi distributori di cibo trasformano il pasto in un'attività e riducono la noia.
- Masticativi sicuri: riducono l'interesse per legnetti e sassi; contane le calorie, come spiegato in calorie di snack e fuori pasto.
Gestire il comportamento
- Arricchimento: più passeggiate di qualità con tempo per annusare, giochi di ricerca, attività di masticazione.
- Insegna "lascia" e "dammi" con lo scambio: il cane molla il sasso e riceve un bocconcino migliore. Evita di rincorrerlo, che trasforma il sasso in un trofeo.
- Gestisci l'ambiente: rimuovi sassi e ghiaia dalle zone dove il cane sta da solo, recinta orto e compost, non lasciare calzini e giocattoli piccoli in giro.
- Museruola a cestello nelle passeggiate, se il cane ingoia oggetti nonostante l'addestramento: va abituata gradualmente e deve permettere di ansimare e bere.
- Non punire: aumenta l'ansia e spinge il cane a ingoiare più in fretta. Se la pica è compulsiva o legata all'ansia, rivolgiti a un veterinario esperto in comportamento.
Quando andare dal veterinario
- Il cane ha ingoiato un sasso, un calzino o un oggetto appuntito.
- La pica compare all'improvviso in un adulto o peggiora rapidamente.
- Si accompagna a fame insaziabile, dimagrimento, sete aumentata, diarrea o feci voluminose e untuose, gengive pallide, vomito.
- Il cane mostra tremori, salivazione intensa o lingua gonfia dopo aver frugato nel terreno o nel compost.
Domande frequenti
Perché il mio cucciolo mangia sassi e legnetti?
Perché esplora il mondo con la bocca, soprattutto durante il cambio dei denti. Di solito si riduce con la crescita, ma va gestito: togli i sassi dalla sua portata, offri masticativi adatti e insegna lo scambio con un bocconcino. Ingoiare sassi resta pericoloso anche per un cucciolo.
Il cane mangia terra perché gli mancano i minerali?
Con un alimento completo è improbabile: non ci sono prove solide che il cane mangi terra per correggere una carenza. Più spesso è attirato dall'odore, dalla noia o dalla fame. Il discorso cambia con una dieta casalinga non bilanciata, che va corretta con una ricetta formulata.
Un sasso piccolo può uscire da solo con le feci?
A volte sì, ma non si può sapere in anticipo: anche un sasso piccolo può bloccarsi nell'intestino. Chiama comunque il veterinario, non far vomitare il cane in casa e sorveglia vomito, inappetenza e difficoltà a defecare.
Configura il profilo del tuo cane in Flovvi con peso, obiettivo e sensibilità digestive: la Routine calcola una razione adeguata, la divide in più pasti e ti aiuta a scegliere alimenti completi, così puoi escludere la fame tra le cause della pica e avere un quadro chiaro da mostrare al veterinario.
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Scritto da
Marco Bianchi
Educatore cinofilo comportamentale
Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.
Tutti gli articoli di Marco BianchiNessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.
Un cane con shunt portosistemico non va messo a digiuno di proteine: ne servono quantità moderate, molto digeribili e spesso di origine latticina o vegetale, in pasti piccoli e frequenti, insieme a lattulosio e farmaci decisi dal veterinario. Dopo l'intervento le proteine tornano normali in modo graduale, di solito in 2-3 mesi. Nel cucciolo il rischio maggiore è togliere le proteine che servono per crescere.
La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.