Guida alla salute degli animali
Nel cane con insufficienza renale cronica la dieta renale è uno degli interventi più efficaci: si inizia di norma dallo stadio IRIS 2, o prima se c'è proteinuria o fosforo alto, sempre su indicazione del veterinario. Riduce soprattutto il fosforo, modera le proteine mantenendole di alta qualità, aggiunge omega-3 e garantisce calorie sufficienti. Il cane deve mangiarla volentieri e non deve mai dimagrire.
L'ipercalcemia idiopatica è la causa più comune di calcio alto nel gatto: il calcio ionizzato sale senza una causa trovata, dopo aver escluso reni, tumori, paratiroidi e vitamina D. Spesso non dà sintomi ma favorisce i calcoli di ossalato e il danno renale. La gestione parte dalla dieta (umido, niente acidificanti, fibra o dieta renale scelte dal veterinario), con prove basate su piccole casistiche, e passa ai farmaci solo su prescrizione.
I trigliceridi alti nel cane contano solo se misurati a digiuno da almeno 12 ore. Possono essere primari, come nello Schnauzer nano, o secondari a ipotiroidismo, Cushing, diabete o obesità. Oltre i 500 mg/dL aumenta il rischio di pancreatite: la base della gestione è un alimento a basso contenuto di grassi misurato in g per 1.000 kcal, niente avanzi, peso forma ed eventualmente omega-3, sempre con il veterinario.
Kattovit è un marchio tedesco di alimenti dietetici per gatti. La Renal ha circa 1-1,4 g di fosforo ogni 1.000 kcal, metà delle altre linee del marchio, e il secco costa quanto Hill's k/d; la Urinary è per le recidive di struvite, non per sciogliere i calcoli. Si usano solo su consiglio del veterinario.
Sì, il cane può mangiare il finocchio, crudo a fettine sottili o cotto, senza condimenti e in piccole quantità. Non è tossico, ha pochissime calorie ed è quasi tutto acqua; i rischi veri sono i pezzi duri, le ricette con burro, formaggio, aglio o sale e l'olio essenziale dei semi, che non va dato agli animali.
Il Samoiedo adulto pesa indicativamente 17-30 kg e, se vive in famiglia, ha bisogno di circa 820-1.450 kcal al giorno secondo peso e attività. Il folto doppio mantello nasconde i chili in più, il caldo estivo gli toglie appetito e la razza è tra quelle più esposte al diabete: ecco porzioni, controllo del peso e predisposizioni da conoscere.
Il San Bernardo adulto pesa in genere 55-90 kg e ha un fabbisogno di circa 1.700-2.900 kcal al giorno: tanto in assoluto, poco per chilo, perché è un gigante tranquillo. La sua dieta si regge su una crescita lenta a calcio controllato fino ai 18-24 mesi, pasti divisi contro la torsione gastrica, un peso asciutto per anche, gomiti e crociati, razioni ridotte d'estate e una vecchiaia che arriva presto. E niente botticella di grappa.
Lo Shar Pei adulto pesa indicativamente 18-25 kg e ha bisogno di circa 860-1.250 kcal al giorno se fa una vita tranquilla. È una razza con pelle e orecchie delicate, intestino spesso sensibile e una malattia infiammatoria ereditaria, la febbre dello Shar Pei, che può danneggiare i reni: servono peso forma per le pieghe, una dieta di eliminazione fatta bene se si sospetta un'allergia e controlli regolari di reni e vitamina B12.
Il Terranova adulto pesa in media 54 kg (femmine) e 68 kg (maschi) e ha un fabbisogno di circa 1.700-2.500 kcal al giorno: tante in assoluto, poche per chilo, perché è un gigante calmo e poco dispendioso. La sua dieta si regge su una crescita lenta a calcio controllato fino ai 18-24 mesi, pasti divisi contro la torsione gastrica, attenzione alla taurina, un peso asciutto per anche, gomiti e crociati, e razioni adattate al caldo e a una vecchiaia precoce.
Il Volpino italiano adulto pesa indicativamente 4-5,5 kg e ha bisogno di circa 280-450 kcal al giorno, secondo peso, attività e sterilizzazione. Il mantello folto nasconde il grasso, il carattere vigile lo porta a "guadagnarsi" molti premi e la razza è longeva: servono razione pesata, budget snack piccolo e peso forma per tutta la vita.
Il Weimaraner adulto pesa indicativamente 25-35 kg se femmina e 30-40 kg se maschio e ha bisogno di circa 1.130-1.780 kcal al giorno a riposo, che salgono oltre le 2.000 kcal nelle giornate di caccia o di sport. È tra le razze più esposte alla torsione dello stomaco: pasti divisi, lontani dal movimento, sono la prima regola.
La displasia dell'anca nel cane è soprattutto ereditaria, ma l'alimentazione decide quanto si manifesta e quanto presto diventa artrosi. Nel cucciolo contano una crescita lenta, niente eccessi di calorie e niente calcio aggiunto; nell'adulto il peso forma è l'intervento più efficace, con gli omega-3 EPA e DHA come supporto e la gestione del dolore affidata al veterinario.