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Nutrizione Clinica e Allergie

Displasia dell'anca nel cane: alimentazione, peso e crescita del cucciolo

La displasia dell'anca nel cane è soprattutto ereditaria, ma l'alimentazione decide quanto si manifesta e quanto presto diventa artrosi. Nel cucciolo contano una crescita lenta, niente eccessi di calorie e niente calcio aggiunto; nell'adulto il peso forma è l'intervento più efficace, con gli omega-3 EPA e DHA come supporto e la gestione del dolore affidata al veterinario.
Dott.ssa Giulia Ferraro
Di , Veterinaria, medicina interna

La displasia dell'anca nel cane è una malformazione soprattutto ereditaria, ma l'alimentazione decide in buona parte quanto si manifesta e quanto presto si trasforma in artrosi. Nel cucciolo di taglia grande contano una crescita lenta, niente eccessi di calorie e niente calcio aggiunto a un alimento completo; nell'adulto il peso forma è l'intervento con le prove più solide, con gli omega-3 EPA e DHA come supporto. La dieta non cura la displasia né sostituisce la gestione del dolore: diagnosi, terapia ed eventuale chirurgia restano compito del veterinario.

Che cos'è la displasia dell'anca

L'anca è un'articolazione a "sfera e coppa": la testa del femore deve stare ben centrata nell'acetabolo del bacino. Nel cane displasico l'articolazione è lassa (si dice che c'è sublussazione, cioè la testa del femore scivola parzialmente fuori sede): l'appoggio irregolare usura la cartilagine e, nel tempo, porta ad artrosi (osteoartrosi, la degenerazione cronica dell'articolazione).

Le anche sono normali alla nascita: la displasia si sviluppa durante la crescita, soprattutto nei primi 6-12 mesi. È poligenica, cioè dipende da molti geni, e l'ereditabilità stimata negli studi varia molto a seconda di razza e popolazione: la genetica carica l'arma, l'ambiente (velocità di crescita, peso, tipo di attività) decide quanto spara. È frequente nelle razze grandi e giganti: Labrador, Pastore Tedesco, Golden Retriever, Rottweiler, Bovaro del Bernese, Cane Corso, Alano, San Bernardo, ma può colpire anche cani di taglia media e meticci. Nel Chow Chow, razza di taglia media, è molto frequente anche la displasia del gomito.

Segnali da far valutare al veterinario

  • Andatura "a coniglio": le zampe posteriori si muovono insieme durante la corsa.
  • Difficoltà ad alzarsi, a salire le scale o a saltare in auto.
  • Zoppia posteriore dopo il gioco o al mattino, ancheggiamento marcato.
  • Muscoli delle cosce poco sviluppati rispetto a quelli delle spalle.

Alcuni cuccioli mostrano dolore già tra i 4 e i 12 mesi, altri solo da adulti, con l'artrosi già instaurata. La diagnosi richiede visita e radiografie.

Il fattore modificabile: come si nutre il cucciolo

Lo studio più citato è quello condotto da Purina su 48 Labrador di sette cucciolate, divisi in coppie di fratelli: un cane per coppia mangiava a volontà, l'altro riceveva il 25% di cibo in meno dalla 8ª settimana di vita, con lo stesso alimento.

  • A 2 anni (Kealy, 1992), la displasia era diagnosticata con il metodo OFA in 7 cani su 24 del gruppo a razione controllata contro 16 su 24 del gruppo a volontà.
  • Per tutta la vita (Smith, 2006), l'artrosi radiografica dell'anca è comparsa più tardi e in forma meno grave nei cani più magri: secondo le sintesi dello studio, l'età mediana di comparsa è stata di circa 12 anni contro 6.
  • Longevità (Kealy, 2002): durata mediana della vita di 13 anni contro 11,2, cioè circa 1,8 anni in più.

Lo studio è stato finanziato da un produttore di pet food, ma il messaggio è coerente con il resto della letteratura: un cucciolo che cresce più magro e più lentamente sviluppa meno displasia e meno artrosi, anche a parità di genetica.

Energia: il cucciolo deve restare asciutto

L'eccesso di calorie (non di proteine, che gli studi sull'Alano non hanno collegato ai problemi ortopedici) accelera la crescita e appesantisce articolazioni ancora immature. In pratica:

Calcio: mai "per ossa forti"

Negli studi di Hazewinkel e colleghi sui cuccioli di Alano, una dieta con circa il 3,3% di calcio sulla sostanza secca ha causato osteocondrosi (difetti di ossificazione della cartilagine di crescita) e disturbi della crescita ossea; diete simili non hanno dato problemi nei barboncini nani. Il cucciolo di taglia grande, nei primi mesi, non sa limitare l'assorbimento del calcio in eccesso.

Le linee guida FEDIAF fissano per i cuccioli di taglia grande un massimo di 1,6 g di calcio per 100 g di sostanza secca nella prima fase di crescita (1,8 g nella seconda, ma 1,6 g per l'Alano), con un rapporto calcio-fosforo ideale vicino a 1,2-1,4:1. Una buona crocchetta puppy per taglia grande è già formulata dentro questi limiti, quindi:

  • nessun integratore di calcio, polvere d'osso o guscio d'uovo su un alimento completo;
  • niente vitamina D aggiunta;
  • niente passaggio precoce al cibo per adulti "perché ha meno calorie": cambia anche l'equilibrio minerale.

Una dieta casalinga o BARF per un cucciolo di taglia grande è possibile, ma va formulata da un nutrizionista: è proprio lì che gli squilibri di calcio sono più frequenti. Il quadro generale su calorie e minerali in crescita è in alimentazione del cucciolo: fabbisogno e calcio.

Sterilizzazione precoce: un tema da discutere

Uno studio retrospettivo su cartelle cliniche (Hart e colleghi, 2014) ha osservato che nei Labrador la sterilizzazione prima dei 6 mesi raddoppiava circa la frequenza di problemi articolari (displasia dell'anca e del gomito, rottura del crociato) rispetto al 5% circa dei cani interi, e nei Golden Retriever la moltiplicava per 4-5. Sono dati osservazionali con limiti noti e variano molto da razza a razza: l'età di sterilizzazione va decisa con il veterinario, tenendo conto anche degli altri rischi. Dopo l'intervento il fabbisogno calorico scende, come spiegato nel fabbisogno calorico del cane sterilizzato.

Il cane adulto con displasia: peso prima di tutto

Nel cane displasico ogni chilo in più si scarica su un'articolazione già instabile. Le prove sono tra le più solide di tutta la nutrizione clinica:

Studio Cani Risultato
Impellizeri e colleghi, 2000 9 cani in sovrappeso con artrosi dell'anca perdita dell'11-18% del peso, zoppia nettamente migliorata in circa 19 settimane
Marshall e colleghi, 2010 14 cani obesi con artrosi zoppia migliorata già da una perdita del 6% circa, confermata dall'analisi del passo dall'8-9%

Per un Labrador di 38 kg con peso forma a 32, perdere 2-3 kg può quindi già fare differenza nel movimento. Come impostare la riduzione calorica senza perdere muscolo è spiegato in cane in sovrappeso: come farlo dimagrire; per il Labrador, che spesso ha anche una fame geneticamente aumentata, vedi peso del Labrador e gene della fame. L'obiettivo è un BCS 4-5 su 9, mantenuto per tutta la vita: il cane displasico magro è quello che arriva più tardi all'artrosi.

Omega-3 e integratori: cosa dicono le prove

Omega-3 EPA e DHA

Sono il supporto nutrizionale con le prove migliori. In uno studio randomizzato in doppio cieco su 38 cani con artrosi (Roush e colleghi, 2010), un alimento con olio di pesce ha migliorato la forza di appoggio della zampa colpita nell'82% dei cani contro il 38% del gruppo di controllo, in 90 giorni (studio con autori dell'azienda produttrice). Esistono alimenti articolari veterinari già arricchiti in EPA e DHA; in alternativa il veterinario può indicare un olio di pesce con dose calcolata sul peso. Gli omega-3 di origine vegetale (lino, chia) non danno la stessa quantità di EPA e DHA: le differenze sono spiegate in omega-3 nella dieta casalinga del cane.

Glucosamina, condroitina e altri

  • Glucosamina e condroitina: molto usate, ma le revisioni sistematiche trovano prove deboli e incoerenti di un effetto sul dolore. Sono sicure; se le provi, valuta il risultato dopo 6-8 settimane insieme al veterinario.
  • Cozza verde neozelandese (Perna canaliculus): prove moderate, da studi piccoli.
  • Collagene di tipo II non denaturato (UC-II): risultati incoraggianti ma da pochi studi, spesso finanziati dal produttore.

Movimento, diagnosi e chirurgia

  • Attività: movimento regolare e controllato, non assente. Il nuoto e l'idroterapia rinforzano i muscoli della coscia senza impatto; nel cucciolo di taglia grande evita salti ripetuti, corse sfrenate sulle scale e sport intensi prima che il veterinario dia il via libera.
  • Screening: il metodo PennHIP misura la lassità dell'anca già dalle 16 settimane; la lettura ufficiale FCI (gradi da A, anca normale, a E, displasia grave) si fa in Italia dai 12 mesi di età. Se acquisti un cucciolo di razza predisposta, chiedi le lastre ufficiali dei genitori: è la prevenzione più efficace, perché agisce sulla genetica.
  • Chirurgia: esistono interventi preventivi nel cucciolo molto giovane (sinfisiodesi pubica giovanile, entro le 20 settimane circa; osteotomie del bacino in età giovane), oltre alla protesi d'anca e all'ostectomia della testa del femore nell'adulto. La scelta spetta al chirurgo ortopedico, e un cane magro recupera meglio da qualsiasi intervento.

Quando l'artrosi dell'anca diventa il problema principale in età avanzata, i consigli si sommano a quelli di alimentazione del cane anziano con artrosi.

Domande frequenti

Si può prevenire la displasia dell'anca con l'alimentazione?

Non del tutto, perché la causa principale è genetica. Una crescita lenta, un cucciolo magro e nessun calcio aggiunto riducono però la frequenza e la gravità della displasia e ritardano l'artrosi, come mostrato nello studio sui Labrador a razione controllata.

Devo dare calcio al cucciolo di taglia grande per rafforzare le ossa?

No. Un alimento completo per cuccioli di taglia grande contiene già il calcio necessario, e l'eccesso è un fattore di rischio per i problemi di sviluppo osseo. Qualsiasi integrazione va decisa solo dal veterinario, per esempio in una dieta casalinga formulata.

Esistono crocchette specifiche per la displasia?

Esistono alimenti veterinari per la mobilità, in genere arricchiti in omega-3 EPA e DHA e a volte meno calorici, utili nel cane adulto con sintomi. Il fattore decisivo resta la quantità giusta per mantenere il peso forma.

Il cane con displasia può fare sport?

Sì, ma adattato: passeggiate regolari, nuoto e attività a basso impatto sono utili, mentre salti e scatti ripetuti vanno limitati. Il livello di attività va concordato con il veterinario in base al grado di displasia e al dolore.

Configura il profilo del tuo cane in Flovvi, con razza, età e peso forma, per tenere conto della crescita del cucciolo o del dimagrimento dell'adulto nella scelta degli alimenti: la Routine calcola grammi e calorie giornaliere e li aggiorna man mano che il peso cambia.

Il tuo animale ha allergie o esigenze particolari?

Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.

Dott.ssa Giulia Ferraro

Scritto da

Dott.ssa Giulia Ferraro

Veterinaria, medicina interna

Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.

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