Un cane è stitico quando non defeca da più di 48 ore, o quando si sforza a lungo producendo feci dure, piccole, secche o nulla. Nel cane sano è un problema molto meno comune che nel gatto anziano, e quando compare ha quasi sempre una causa alimentare: le ossa (feci bianche e gessose, il caso più tipico nelle diete BARF), la poca acqua, la poca fibra, il pasto a base di cibi che il cane non doveva mangiare, e un cane che si muove poco. La maggior parte degli episodi si risolve in 1-3 giorni con più acqua, un po' di umido, zucca o psillio e una passeggiata in più. Vomito, dolore addominale, sangue nelle feci, un cane abbattuto o più di 3 giorni senza feci cambiano il quadro e richiedono il veterinario; i lassativi per uso umano, nel cane, sono vietati.
Come riconoscere la stitichezza (e non confonderla)
- Nessuna feci da 2 giorni o più, in un cane che di solito va una o due volte al giorno.
- Sforzi prolungati nella posizione, con feci dure, piccole, a volte con un filo di sangue fresco per la lacerazione del passaggio.
- Feci bianche, gessose, friabili: il segno delle ossa o di un eccesso di calcio.
- Inappetenza, addome teso, pianto durante lo sforzo: segni che il problema non è più semplice.
Due errori di lettura frequenti: il cane che si sforza e produce poche feci liquide non è stitico, ha una colite con tenesmo (il bisogno continuo di evacuare), e il trattamento è l'opposto, descritto in dieta per cane con diarrea; il maschio anziano che si sforza senza risultato può avere un problema di prostata, che comprime il retto, non di intestino.
Le cause alimentari, dalla più frequente
- Le ossa. Il calcio delle ossa crude in eccesso, le ossa cotte (che si frammentano e si compattano) e le ossa "ricreative" ingoiate in pezzi producono feci bianche, dure, che il cane non riesce a espellere. È la prima causa di stitichezza nei cani a dieta BARF e il motivo per cui le ossa polpose vanno dosate, con le regole di ossa polpose nella BARF: quali dare in sicurezza. Un cane che mangia un osso di prosciutto o una carcassa intera può arrivare al blocco completo.
- Poca acqua. Un cane a sola crocchetta che beve poco, in estate o in una casa riscaldata, produce feci secche. Le crocchette contengono l'8-10% di acqua, l'umido il 75-80%.
- Poca fibra, nelle diete casalinghe fatte solo di carne e riso, o troppa fibra insolubile senza acqua, che compatta.
- Pelo, erba, ossa di pollo, giocattoli, calze: i corpi estranei, parziali o totali, dal cane che mangia tutto ciò che trova.
- Il cambio brusco di alimento, soprattutto verso una crocchetta più ricca di fibra o verso la dieta casalinga.
- Cibi che non doveva mangiare: avanzi di formaggio, pane, dolci, un eccesso di riso.
A queste si aggiungono le cause non alimentari, da far valutare: scarso movimento, età avanzata, disidratazione da altre malattie, farmaci (antidolorifici oppioidi, alcuni antiacidi, integratori di ferro o calcio), dolore ortopedico che rende difficile la posizione, prostata nel maschio intero, e il raro megacolon del cane.
Cosa dargli da mangiare per 2-3 giorni
| Rimedio | Dose indicativa | Come funziona |
|---|---|---|
| Acqua | Sempre disponibile, più ciotole, aggiunta al cibo | Idrata le feci; la prima cosa da fare |
| Umido o crocchette ammollate | Sostituire metà della razione secca | Porta acqua con il cibo |
| Zucca cotta | 1 cucchiaio ogni 10 kg per pasto | Fibra solubile e acqua, ammorbidisce e dà volume |
| Psillio (cuticola) | ½-1 cucchiaino ogni 10 kg, con molta acqua | Fibra solubile che gelifica; mai a secco |
| Semi di lino macinati | ½ cucchiaino ogni 10 kg | Fibra solubile e mucillagini |
| Olio d'oliva o di pesce | 1 cucchiaino ogni 10 kg | Lubrifica; in piccola dose, perché è grasso |
| Kefir o yogurt bianco | 1 cucchiaio ogni 10 kg | Probiotici; attenzione al lattosio |
| Movimento | Una passeggiata in più, 20-30 minuti | Stimola la motilità del colon |
La zucca è il rimedio più sicuro e più studiato, utile paradossalmente sia nella stitichezza sia nella diarrea, con le dosi e le avvertenze di zucca per cani e gatti: benefici per stitichezza e diarrea. Lo psillio funziona bene ma solo con acqua abbondante: a secco peggiora il blocco. Il kefir e lo yogurt sono in kefir e yogurt al cane. Le verdure cotte in generale, zucchine, carote, finocchi, aggiungono fibra e acqua, con le quantità di verdure e carboidrati nella dieta del cane.
Se la causa sono le ossa, il primo passo è sospenderle, e se le feci bianche e dure sono già nel retto non serve aggiungere fibra: serve acqua, olio, e nei casi ostinati il veterinario con un clistere. Se la causa è un corpo estraneo sospetto, non si somministra nulla per bocca e si va dal veterinario.
Cosa non dare mai
- Lassativi per uso umano (bisacodile, sennosidi, lattulosio senza prescrizione, sali di magnesio): dosaggi umani, tossici o pericolosi nel cane disidratato.
- Paraffina liquida o olio di vaselina versati in bocca: il rischio di inalazione e di polmonite da aspirazione è concreto.
- Clisteri a base di fosfati (quelli da farmacia per adulti): tossici nel cane, potenzialmente mortali nei piccoli.
- Latte "per smuovere": produce diarrea per intolleranza al lattosio, non una defecazione normale, come spiegato in intolleranza al lattosio in cani e gatti.
- Altre ossa o crusca a secco.
Quando serve il veterinario
- Nessuna feci da più di 3 giorni, o sforzi ripetuti senza risultato da più di 24 ore.
- Vomito, inappetenza, addome gonfio o dolente, cane abbattuto: possibile ostruzione, da non trattare in casa.
- Sangue abbondante, o feci con odore anomalo.
- Un cucciolo o un cane anziano, che si disidratano in fretta.
- Episodi ricorrenti senza una causa alimentare chiara: dietro ci possono essere prostata, masse, ernia perineale, ipotiroidismo (descritto in ipotiroidismo nel cane) o un intestino che non si muove.
Il veterinario tratta l'episodio con reidratazione, clisteri appropriati e, se serve, con la rimozione manuale sotto sedazione; nei casi cronici prescrive lattulosio a dose canina o una dieta ad alta fibra terapeutica.
Prevenire le recidive
Nel cane che ha avuto più episodi, la prevenzione è quasi tutta alimentare:
- Acqua: più ciotole, una fontanella, e una quota di umido o di acqua aggiunta alle crocchette ogni giorno.
- Fibra moderata e costante: una crocchetta con il 3-5% di fibra grezza, o un cucchiaio di zucca o di verdure cotte a ogni pasto nella dieta casalinga. Le diete "fibre response" veterinarie, con 8-12% di fibra, sono per i casi cronici e si usano con il veterinario, in modo simile a quanto descritto per il cibo Gastrointestinal per cane.
- Ossa dosate, nella BARF, e mai cotte: se le feci sono bianche, le ossa sono troppe.
- Movimento quotidiano e la possibilità di defecare con calma, più volte al giorno.
- Peso forma e articolazioni: il cane anziano con artrosi che non riesce ad accovacciarsi trattiene, e la dieta per le sue articolazioni è in alimentazione per cani anziani con artrosi. Le esigenze generali del cane anziano, compresa l'idratazione, sono in alimentazione del cane anziano.
Il gatto ha una storia diversa: il protocollo per il gatto adulto, senza digiuno e con le dosi di umido e psillio, è in gatto con stitichezza: cosa dargli da mangiare, mentre la stitichezza cronica del gatto anziano e disidratato, con il megacolon come esito, è descritta in alimentazione della gatta anziana con stitichezza cronica.
Domande frequenti
Quanto tempo può stare un cane senza fare la cacca?
Un cane adulto sano va in genere una o due volte al giorno; 24-36 ore senza feci dopo un pasto piccolo o un giorno di digiuno sono normali. Oltre le 48 ore si parla di stitichezza, oltre le 72 serve il veterinario, prima se ci sono vomito o dolore.
Quanta zucca dare a un cane stitico?
Un cucchiaio da tavola di zucca cotta (o di purea 100% zucca, senza zucchero né spezie) ogni 10 kg di peso a ogni pasto, per 2-3 giorni. Un cane di 30 kg riceve tre cucchiai per pasto. Oltre non serve: troppa fibra senza acqua compatta.
L'olio d'oliva fa andare di corpo il cane?
Un cucchiaino ogni 10 kg lubrifica e può aiutare in un episodio lieve. Dosi maggiori non funzionano meglio e aggiungono calorie e, in un cane predisposto, un rischio di pancreatite. Non va mai versato in bocca a forza.
Le crocchette possono causare stitichezza?
Una crocchetta povera di fibra o un cane che beve poco con una dieta tutta secca, sì. Non è un difetto delle crocchette in sé: basta aggiungere acqua o una quota di umido e, se serve, scegliere un prodotto con il 3-5% di fibra. Se il problema compare con un cambio di alimento, lo schema in cambio crocchette: schema di transizione lo previene.
La stitichezza del cane si previene con acqua, fibra giusta e ossa dosate: su Flovvi la Routine ti mostra quanta fibra e quanta umidità porta la dieta del tuo cane, e il Validatore BARF segnala quando le ossa superano la quota che l'intestino tollera.
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Educatore cinofilo comportamentale
Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.
I calcoli di ossalato di calcio, oggi il tipo di calcolo vescicale più frequente nel cane insieme alla struvite, non si sciolgono con la dieta: vanno rimossi dal veterinario e poi l'alimentazione serve a prevenire le recidive, che senza misure superano il 50% in tre anni. Le leve sono urine più diluite con molta acqua e cibo umido, pH non acido, calcio e proteine moderati ma non ridotti, niente integratori di vitamina C e D e peso forma.
Un cane adulto che vomita una sola volta ma resta vivace e beve può essere gestito a casa con qualche ora di riposo dallo stomaco, acqua in piccole quantità e una dieta leggera per 24-48 ore. Vomito ripetuto nella stessa giornata, presenza di sangue, abbattimento, conati senza espulsione o un cucciolo o un anziano che vomita richiedono invece il veterinario, senza aspettare.
Un cane anziano con denti dolenti, mobili o estratti mangia benissimo cibo umido completo, crocchette ammorbidite in acqua tiepida o una dieta cotta morbida: i cani non masticano come noi, e un cane senza denti vive a lungo e bene. Quello che la dieta non può fare è curare la bocca, perché il dolore viene dalla malattia parodontale e si risolve solo con la pulizia e le estrazioni dal veterinario. Da evitare ossa, corna, snack duri e gli stick dentali pieni di calorie.