Cane con flatulenza: cause alimentari, cosa dargli da mangiare e quando preoccuparsi
Nella maggior parte dei casi la flatulenza del cane ha una causa alimentare: aria ingerita mangiando in fretta, ingredienti che fermentano nell'intestino crasso (legumi, latte, alcune fibre, avanzi di tavola), un cambio di cibo troppo rapido o proteine poco digeribili, che arrivano nell'intestino crasso e producono i gas più maleodoranti. Si riduce quasi sempre con pasti più lenti e frazionati, un alimento più digeribile e una transizione graduale. Va invece fatta vedere dal veterinario se si accompagna a diarrea, vomito, perdita di peso o a una pancia gonfia e dura: in un cane di taglia grande quest'ultimo segnale può indicare un'emergenza.
Da dove viene il gas nell'intestino del cane
I gas intestinali hanno due origini, e capire quale prevale aiuta a scegliere la soluzione:
- Aria ingerita (aerofagia): è la causa principale nei cani che divorano il pasto, nei cani ansiosi e nelle razze dal muso corto, come il Carlino, il Bulldog Francese e il Bulldog Inglese, che respirano e deglutiscono aria insieme al cibo. È un gas quasi inodore, che esce spesso anche come rutto.
- Fermentazione batterica: tutto ciò che non viene digerito nell'intestino tenue arriva al colon, dove i batteri lo fermentano. Carboidrati non digeribili producono gas abbondante ma poco odoroso; proteine non digerite producono composti solforati, responsabili dell'odore sgradevole tipico.
Un cane che produce tanto gas inodore va rallentato al pasto; un cane con gas molto maleodoranti va guardato soprattutto nella ciotola.
Le cause alimentari più comuni
- Mangiare troppo in fretta, soprattutto un solo pasto abbondante al giorno.
- Cambio di crocchetta improvviso: la flora intestinale ha bisogno di 7-10 giorni per adattarsi a un nuovo alimento. Lo schema corretto è in cambio crocchette: lo schema di transizione in 10 giorni.
- Legumi e soia: piselli, lenticchie, ceci, fagioli e soia contengono oligosaccaridi che il cane non digerisce e che fermentano nel colon. Molte crocchette grain free sostituiscono i cereali con alte quantità di legumi, ed è una delle ragioni per cui alcuni cani hanno più gas dopo il passaggio, come spiegato in crocchette grain free: pro e contro. Se dai legumi fatti in casa, porzioni e cottura che limitano il gas sono in il cane può mangiare legumi?.
- Latte e latticini: la maggior parte dei cani adulti digerisce male il lattosio, con gas e feci molli, come spiegato in intolleranza al lattosio nei cani e nei gatti.
- Avanzi di tavola e cibi grassi o speziati, e tutto ciò che il cane trova da solo: spazzatura, cibo avariato, escrementi di altri animali.
- Proteine di bassa digeribilità: crocchette economiche con molti sottoprodotti poco definiti o tessuto connettivo, oppure proteine in quantità molto superiore al fabbisogno, aumentano la quota di proteine che arriva non digerita al colon. Come riconoscerle è spiegato in come leggere l'etichetta delle crocchette.
- Alcune verdure e fibre in eccesso: cavoli, broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles fermentano molto (dosi e preparazione in il cane può mangiare broccoli e cavoli?); anche fibre fermentabili come inulina e FOS, utili in piccole dosi, possono dare gas se abbondanti. Le verdure più tollerate sono in verdure e carboidrati nella dieta del cane; il finocchio, spesso dato "contro l'aria", non ha prove di efficacia nel cane, come spiegato in il cane può mangiare il finocchio?.
- Troppi snack diversi: premietti, masticativi e biscotti di marche diverse ogni giorno sono una piccola transizione alimentare continua.
Cosa dargli da mangiare: le modifiche che funzionano
- Rallentare il pasto: ciotola anti-ingozzamento, tappetino da ricerca o crocchette sparse, e la razione divisa in due o tre pasti invece di uno. Nei cani con molta aria ingerita è spesso la modifica più efficace; tutti i metodi sono in cane che mangia troppo velocemente.
- Scegliere un alimento ad alta digeribilità: proteine animali nominate e di buona qualità al primo posto, pochi legumi, grassi moderati. Le caratteristiche comuni degli alimenti per stomaco delicato sono in sensibilità gastrica nel cane.
- Togliere un fattore alla volta: prima latticini, avanzi e snack extra per due settimane; poi, se serve, il cambio di crocchetta. Cambiare tutto insieme non permette di capire cosa funzionava.
- Una crocchetta con meno legumi, se l'attuale ne ha molti nei primi ingredienti: va introdotta con la transizione in 10 giorni, non da un giorno all'altro.
- Nella dieta casalinga: carne cotta di buona qualità, una fonte di amido ben cotta (riso o patate, con le indicazioni di riso e patate nella dieta del cane) e verdure a bassa fermentazione come zucchine e carote, evitando legumi e cavoli.
- Probiotici: possono aiutare dopo una terapia antibiotica o un episodio di diarrea; l'evidenza sull'uso specifico contro la flatulenza è limitata. Le opzioni sono in kefir e yogurt al cane: probiotici naturali.
- Prodotti contro l'odore: alcuni integratori a base di carbone attivo, Yucca schidigera e acetato di zinco hanno ridotto i composti solforati maleodoranti in uno studio sui cani. Agiscono sull'odore, non sulla causa, e vanno usati solo dopo aver corretto la dieta, preferibilmente su consiglio del veterinario.
Il miglioramento con le modifiche alimentari si vede in genere in 2-3 settimane, il tempo che serve alla flora intestinale per adattarsi.
Quando la flatulenza non è solo una questione di dieta
La flatulenza da sola, in un cane vivace, in peso e con feci normali, è quasi sempre alimentare. Va fatta vedere dal veterinario quando:
- la pancia è gonfia, tesa e dura, il cane è agitato, sbava o cerca di vomitare senza riuscirci: in un cane di taglia grande o gigante a torace profondo (Alano, Boxer, Pastore Tedesco, Dobermann) può essere una dilatazione-torsione gastrica, un'emergenza da portare subito in clinica, a qualsiasi ora;
- si accompagna a diarrea persistente o feci molto voluminose, chiare e untuose: possono indicare una cattiva digestione o un cattivo assorbimento, come nell'insufficienza pancreatica esocrina o nelle enteropatie croniche (vedi IBD nel cane e dieta per cane con diarrea);
- il cane perde peso pur mangiando, o mangia meno;
- compaiono vomito, sangue nelle feci, dolore addominale o abbattimento;
- la flatulenza è comparsa all'improvviso in un cane adulto senza cambi di dieta, oppure è peggiorata dopo l'inizio di un farmaco;
- in un cucciolo, si accompagna a feci molli e pancia gonfia: i parassiti intestinali sono la prima causa da escludere, come spiegato in diarrea e giardia nel cucciolo.
Domande frequenti
È normale che il cane abbia molta aria nella pancia?
Un po' di gas è normale in ogni cane, e in alcune razze dal muso corto lo è anche in quantità maggiori. Non è normale se è molto frequente, molto maleodorante e accompagnato da feci alterate, o se compare all'improvviso: in questi casi la dieta o la salute intestinale vanno riviste.
Quale crocchetta scegliere per un cane con flatulenza?
Una crocchetta ad alta digeribilità, con proteine animali nominate al primo posto, pochi legumi tra i primi ingredienti e grassi moderati. Nessuna crocchetta è "anti-gas" in assoluto: conta la combinazione tra digeribilità dell'alimento, velocità del pasto e assenza di extra fermentabili.
Le crocchette grain free fanno venire più aria?
Possono farlo quando sostituiscono i cereali con molti piselli, lenticchie o ceci, che fermentano nell'intestino. Non vale per tutte: dipende dalla quantità di legumi e dalla tolleranza del singolo cane. Se la flatulenza è aumentata dopo il passaggio a un grain free, è un indizio da considerare.
Il latte fa venire l'aria al cane?
Sì, nella maggior parte dei cani adulti, perché producono poca lattasi, l'enzima che digerisce il lattosio. Il lattosio non digerito fermenta nel colon e dà gas e feci molli. Kefir e yogurt ne contengono meno e sono in genere meglio tollerati, in piccole quantità.
Quanto tempo serve per vedere un miglioramento?
In genere 2-3 settimane dopo aver modificato la dieta o la velocità del pasto. Se dopo un mese di modifiche corrette non cambia nulla, o se compaiono altri sintomi, la flatulenza va discussa con il veterinario.
Configura il profilo del tuo cane in Flovvi indicando le sensibilità digestive: lo Scanner ti mostra se la crocchetta che usi ha legumi o latticini tra i primi ingredienti, e la Routine divide la razione in pasti più piccoli e imposta una transizione graduale, così capisci quale modifica sta davvero funzionando.
Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.
Scritto da
Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Tutti gli articoli di Dott.ssa Giulia FerraroNessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.
Un cane con shunt portosistemico non va messo a digiuno di proteine: ne servono quantità moderate, molto digeribili e spesso di origine latticina o vegetale, in pasti piccoli e frequenti, insieme a lattulosio e farmaci decisi dal veterinario. Dopo l'intervento le proteine tornano normali in modo graduale, di solito in 2-3 mesi. Nel cucciolo il rischio maggiore è togliere le proteine che servono per crescere.
La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.