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Calorie e Peso
Cambio crocchette: lo schema di transizione in 10 giorni
Il cambio di crocchette va fatto gradualmente in circa 10 giorni, mescolando la nuova crocchetta con quella precedente in proporzioni crescenti. Un cambio troppo brusco è la causa più comune di diarrea o vomito dopo un cambio di alimento, anche quando la nuova crocchetta è di buona qualità.

Il cambio di crocchette va fatto gradualmente, in un arco di circa 10 giorni, mescolando la nuova crocchetta con quella precedente in proporzioni via via crescenti. Un cambio troppo brusco, passando dall'uno all'altro prodotto in un solo giorno, è tra le cause più comuni di diarrea o vomito dopo un cambio di alimento, anche quando la nuova crocchetta è di ottima qualità: l'intestino ha bisogno di tempo per adattarsi alla nuova composizione.

Perché un cambio brusco crea disturbi digestivi

La flora intestinale del cane si adatta gradualmente alla composizione del cibo che riceve abitualmente. Un cambio improvviso di fonte proteica, di carboidrati o di fibra può alterare temporaneamente questo equilibrio, causando sintomi digestivi che non dipendono necessariamente dalla qualità del nuovo prodotto, ma dalla velocità del cambio.

Schema di transizione in 10 giorni

Giorni Crocchetta precedente Nuova crocchetta
1-2 75% 25%
3-4 50% 50%
5-6 25% 75%
7-8 10% 90%
9-10 0% 100%

Questo schema è una base di riferimento: alcuni cani tollerano transizioni più rapide, altri (soprattutto quelli con storia di digestione sensibile) beneficiano di uno schema più lento, esteso anche a 2-3 settimane.

Come gestire le quantità durante la transizione

Le due crocchette possono avere una densità calorica diversa: durante la transizione la razione totale in grammi va calcolata sul fabbisogno calorico del cane, non semplicemente somministrando lo stesso peso della vecchia crocchetta più lo stesso peso della nuova. Un modo pratico è calcolare le kcal totali necessarie per il giorno e dividerle nelle proporzioni della tabella tra i due prodotti, in base alla rispettiva densità calorica.

Segnali che la transizione va rallentata

  • Feci molli o diarrea che compaiono dopo un aumento della percentuale di nuova crocchetta.
  • Vomito occasionale nei giorni successivi a un salto di percentuale.
  • Inappetenza verso il pasto misto, che può indicare una transizione troppo rapida per quel cane specifico.

In questi casi conviene tornare alla proporzione del giorno precedente per un paio di giorni, poi riprendere la progressione più lentamente.

Quando la transizione può essere più rapida

Se il cane ha una digestione robusta e le due crocchette non sono radicalmente diverse per fonte proteica o contenuto di fibra, uno schema più breve (5-7 giorni) può essere sufficiente. Resta comunque preferibile una transizione graduale a un cambio in un solo giorno, anche nei casi più semplici.

Domande frequenti

È obbligatorio seguire esattamente questo schema?

No, è una base di riferimento: la velocità ideale dipende dalla sensibilità digestiva del cane specifico. L'importante è evitare un cambio improvviso al 100% e osservare la risposta del cane durante il percorso.

Se il cane sta bene, posso accelerare la transizione?

Sì, se non compaiono segnali di disturbo digestivo si può procedere più rapidamente rispetto allo schema standard, ma un minimo di gradualità resta comunque consigliato anche in questi casi.

Durante il cambio di crocchette, calcolare le quantità giuste per la densità calorica di entrambi i prodotti può essere complicato a mano. Inserisci il profilo del tuo cane in Flovvi per calcolare il fabbisogno calorico e ricevere le quantità corrette durante tutta la transizione.

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Dott.ssa Giulia Ferraro
Dott.ssa Giulia Ferraro

Veterinaria, medicina interna

Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.