Calcoli di ossalato di calcio nel cane: alimentazione per prevenire le recidive
I calcoli di ossalato di calcio sono oggi, insieme a quelli di struvite, il tipo di calcolo vescicale più frequente nel cane, e si comportano in modo opposto: non si sciolgono con la dieta, vanno rimossi dal veterinario (chirurgia, lavaggio vescicale o litotrissia) e solo dopo l'alimentazione entra in gioco, con un unico obiettivo: prevenire le recidive, che senza misure specifiche superano il 50% entro tre anni. Le leve dietetiche sono urine più diluite grazie a molta acqua e cibo umido, un pH urinario non acido, calcio e proteine moderati ma non ridotti, l'eliminazione di integratori di vitamina C e D e il peso forma. È una gestione a vita, con controlli periodici delle urine.
Perché l'ossalato è diverso dalla struvite
La struvite nel cane nasce quasi sempre da un'infezione urinaria (vedi cistite nel cane) e si scioglie con antibiotici e una dieta acidificante. L'ossalato di calcio si forma in urine sterili, acide e concentrate, quando calcio e ossalato sono così abbondanti da cristallizzare: non c'è infezione da curare e non esiste dieta capace di dissolverlo. Per questo è fondamentale che il veterinario identifichi il tipo di calcolo (analisi del calcolo rimosso o, in attesa, esame del sedimento urinario): usare una dieta "per struvite" su un cane con ossalato acidifica le urine e peggiora il rischio. La stessa distinzione vale per il gatto, dove i due tipi sono spiegati in cibo Urinary per gatto: struvite e ossalato e la prevenzione dell'ossalato in calcoli di ossalato di calcio nel gatto.
Cani e situazioni a rischio
- Razze piccole: Schnauzer nano, Yorkshire Terrier, Bichon frisé, Shih Tzu, Lhasa Apso, Barboncino nano e Maltese concentrano gran parte dei casi.
- Maschi di mezza età, tra 5 e 12 anni, in cui i calcoli si bloccano più facilmente nell'uretra lunga e stretta.
- Cani in sovrappeso e poco attivi, che bevono e urinano meno: il legame con il peso è un motivo in più per seguire il percorso di cane in sovrappeso: come farlo dimagrire.
- Malattie che alzano il calcio nel sangue o nelle urine: la sindrome di Cushing, l'ipercalcemia di varia origine, alcune terapie con cortisone.
- Diete acidificanti prolungate, incluse quelle usate per sciogliere la struvite, e integratori di vitamina C, vitamina D o calcio dati senza motivo.
Le sei leve dell'alimentazione preventiva
1. Urine diluite: più acqua, cibo umido
È la misura più efficace e vale più di qualsiasi ingrediente. L'obiettivo, che il veterinario misura con il peso specifico urinario, è un'urina chiara e abbondante (indicativamente sotto 1.020). In pratica: cibo umido come base o almeno come metà della razione, acqua aggiunta alle crocchette fino a renderle una zuppa, più ciotole d'acqua in casa, fontanelle, brodo non salato per invogliare. Il passaggio da secco a umido cambia le quantità, come spiegato in calorie del cibo umido vs secco. Un cane che urina più spesso ha anche meno tempo perché i cristalli crescano: le uscite vanno aumentate, non ridotte.
2. pH urinario neutro o leggermente alcalino
L'ossalato cristallizza meglio in urine acide. L'obiettivo è un pH tra 6,5 e 7,5, da verificare con strisce reattive su indicazione del veterinario. Vanno quindi evitati gli alimenti che dichiarano di "acidificare le urine" o di "sciogliere la struvite", e gli integratori acidificanti (metionina, vitamina C). Quando il pH resta acido nonostante la dieta, il veterinario può prescrivere citrato di potassio, che alcalinizza e lega il calcio nelle urine.
3. Calcio moderato, mai ridotto
È il punto più controintuitivo. Ridurre drasticamente il calcio nella dieta aumenta l'assorbimento intestinale dell'ossalato, che finisce nelle urine in quantità maggiore: le diete molto povere di calcio sono state associate a più recidive, non a meno. Il calcio va mantenuto a livelli normali, fornito con i pasti e non con integratori a parte, e i rapporti corretti sono spiegati in rapporto calcio/fosforo nel cibo per cani. Nella dieta casalinga, il guscio d'uovo resta una fonte adatta, nelle dosi calcolate dal nutrizionista.
4. Alimenti ricchi di ossalato da evitare
L'ossalato della dieta pesa meno di quanto si creda, ma gli eccessi vanno tolti, soprattutto negli snack "sani" che molti proprietari aggiungono:
| Da evitare o limitare molto | Alternative a basso ossalato |
|---|---|
| Spinaci, bietole, barbabietole, rabarbaro | Zucchine, cetrioli, lattuga, cavolfiore e broccoli |
| Patate dolci, patate con buccia | Riso bianco, zucca |
| Frutta secca, arachidi, semi di sesamo | Mela senza semi, mirtilli, banana con moderazione |
| Crusca di grano, germe di grano, soia e tofu | Carne, pesce, uova |
| Cioccolato (tossico comunque) | — |
Le verdure adatte e le loro dosi sono in verdure e carboidrati nella dieta del cane e in zucchine e carote per cani in sovrappeso: le carote hanno un contenuto moderato di ossalato e vanno bene in quantità normali.
5. Proteine moderate, sodio controllato, niente integratori inutili
Le proteine animali in eccesso acidificano le urine e aumentano l'escrezione di calcio, ma ridurle troppo fa perdere muscolo e diluisce meno le urine: il riferimento è un alimento di mantenimento di qualità, non una dieta ipoproteica. Il sodio molto alto aumenta il calcio urinario, ma un contenuto moderato può invece far bere di più: non vanno aggiunti sale né snack salati, ma non serve una dieta iposodica. Da sospendere qualsiasi integratore di vitamina C, vitamina D e calcio non prescritto, inclusi molti multivitaminici "per il pelo".
6. Peso forma e movimento
Il sovrappeso riduce l'attività, la sete e la frequenza delle minzioni: tre fattori che concentrano le urine. Un percorso di dimagrimento lento, con un alimento adatto che contenga comunque calcio e proteine adeguati, fa parte della prevenzione.
Le diete veterinarie "urinary" per l'ossalato
Esistono alimenti clinici formulati per la prevenzione dell'ossalato, con calcio e ossalato controllati, pH urinario target neutro e, spesso, citrato aggiunto. Sono utili soprattutto nei cani con recidive ripetute, e vanno distinti da quelli per la struvite anche se la confezione dice genericamente "urinary": la differenza è nel pH target, scritto nella scheda tecnica. Nel cane, a differenza del gatto, sono quasi sempre prescritti in versione umida o con l'indicazione di aggiungere acqua. Se il cane ha anche altre diagnosi (reni, cuore, calcoli di urato o di cistina in razze predisposte), la scelta spetta al veterinario.
Controlli nel tempo
La prevenzione funziona solo se verificata: esame delle urine (pH, peso specifico, sedimento) ogni 3-6 mesi e radiografia o ecografia della vescica una o due volte l'anno, perché i calcoli di ossalato sono radiopachi e si vedono bene quando sono ancora piccoli e rimovibili senza chirurgia. Sforzo a urinare, urine con sangue, minzioni frequenti di poche gocce o l'incapacità di urinare sono segnali da far valutare subito: nel maschio l'ostruzione uretrale è un'emergenza.
Domande frequenti
I calcoli di ossalato nel cane si possono sciogliere con la dieta?
No. A differenza della struvite, non esiste un alimento o un farmaco in grado di dissolverli: vanno rimossi meccanicamente. La dieta serve esclusivamente a prevenire la formazione di nuovi calcoli, e per questo va mantenuta a vita, non solo per qualche mese dopo l'intervento.
Devo togliere il calcio dalla dieta del mio cane con ossalato?
No, è l'errore più comune. Il calcio dei pasti lega l'ossalato nell'intestino e ne riduce l'assorbimento; una dieta povera di calcio lascia l'ossalato libero di passare nelle urine. Il calcio va mantenuto a livelli normali, togliendo solo gli integratori.
Il mio cane ha avuto la struvite e ora l'ossalato: come è possibile?
È uno scenario frequente: una dieta acidificante usata a lungo per sciogliere la struvite crea le condizioni ideali per l'ossalato. Per questo le diete di dissoluzione vanno interrotte quando il veterinario conferma che i calcoli sono spariti, e sostituite da un alimento di mantenimento o preventivo con pH neutro.
Il cane con calcoli di ossalato può mangiare le crocchette?
Sì, a patto che beva molto e che le urine restino diluite, cosa che con il solo secco è difficile. La soluzione pratica è aggiungere acqua abbondante alle crocchette o affiancare l'umido: ciò che conta è il peso specifico urinario misurato, non il formato del cibo.
Prevenire le recidive significa tenere sotto controllo acqua, pH, calcio e peso ogni giorno per anni: con il profilo del tuo cane su Flovvi puoi annotare la diagnosi, filtrare la Dispensa escludendo gli alimenti acidificanti e gli snack ricchi di ossalato e costruire una Routine con la quota di umido e di acqua che il veterinario ti ha indicato.
Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.
Scritto da
Dott. Luca Romano
Veterinario nutrizionista
Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.
Tutti gli articoli di Dott. Luca RomanoNessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.
Un cane con shunt portosistemico non va messo a digiuno di proteine: ne servono quantità moderate, molto digeribili e spesso di origine latticina o vegetale, in pasti piccoli e frequenti, insieme a lattulosio e farmaci decisi dal veterinario. Dopo l'intervento le proteine tornano normali in modo graduale, di solito in 2-3 mesi. Nel cucciolo il rischio maggiore è togliere le proteine che servono per crescere.
La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.