Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Articoli di Dott.ssa Giulia Ferraro
Il cane Maltese adulto pesa indicativamente 2-4 kg, una taglia toy con un fabbisogno per kg elevato e un rischio di ipoglicemia da cucciolo superiore alla media, comune a tutte le razze molto piccole. Il pelo lungo tipico della razza richiede anche attenzione a un'alimentazione che supporti la qualità del mantello, oltre al calcolo corretto della razione.
Il Pastore Tedesco adulto pesa indicativamente 22-40 kg, con una crescita che si completa tra i 18 e i 24 mesi: durante questa fase prolungata, un eccesso calorico è più rischioso della sola quantità di cibo, per il possibile impatto sullo sviluppo articolare. Da adulto, la razione va calcolata sul fabbisogno reale, con attenzione alla predisposizione della razza a problemi digestivi e articolari.
Cioccolato, uva e uvetta, cipolla e aglio, xilitolo, alcol e macadamia sono tra i cibi più comuni e pericolosi per cani e gatti, con una soglia di tossicità che varia in base al peso dell'animale e alla quantità/concentrazione ingerita, non un valore fisso uguale per tutti. In caso di ingestione sospetta o confermata, il contatto immediato con il veterinario o un centro antiveleni conta più di qualsiasi tabella di dosi.
Alcuni studi veterinari suggeriscono che una dieta arricchita con trigliceridi a catena media (MCT) possa contribuire, in alcuni cani con epilessia idiopatica già in terapia farmacologica, a ridurre la frequenza delle crisi, ma questo approccio nutrizionale è sempre un complemento alla terapia antiepilettica prescritta dal veterinario neurologo, non un sostituto. La gestione dell'epilessia richiede sempre una diagnosi e un monitoraggio veterinario specialistico.
La lipidosi epatica, un accumulo eccessivo di grasso nel fegato spesso scatenato da un digiuno prolungato (anche solo 24-48 ore) in gatti in sovrappeso o stressati, richiede quasi sempre un supporto nutrizionale intensivo, spesso tramite sondino di alimentazione posizionato dal veterinario, poiché il gatto colpito da questa condizione tende a rifiutare il cibo nonostante il fabbisogno energetico critico. È una condizione grave che richiede intervento veterinario immediato, non gestibile a casa.
Un gatto con stomatite o gengivite dolorosa trae generalmente beneficio da un alimento umido a consistenza morbida o frullata, più facile da masticare e ingerire rispetto a crocchette dure, mentre la causa sottostante dell'infiammazione va sempre indagata e trattata dal veterinario, poiché la dieta da sola gestisce il sintomo del dolore, non la condizione di base. Un gatto che smette di mangiare per il dolore orale richiede attenzione tempestiva.
Un cibo Light funziona per il dimagrimento solo se la quantità data resta all'interno di un deficit calorico reale rispetto al fabbisogno del cane: la sola etichetta "Light" non garantisce risultati se la razione non viene calcolata e rispettata. Il vantaggio principale è una densità calorica più bassa, che permette un volume di pasto simile con meno calorie.
La ciotola sempre piena funziona solo per gatti capaci di autoregolarsi, una minoranza nella realtà: la maggior parte dei gatti domestici, soprattutto sterilizzati e sedentari, tende a mangiare più del fabbisogno se il cibo è sempre disponibile. Pasti cadenzati con una razione pesata restano il metodo più affidabile per controllare le calorie totali.
Il congelamento preventivo della carne cruda destinata alla dieta BARF di cani e gatti, generalmente per almeno 3-4 giorni a -18°C o temperature inferiori, riduce il rischio di parassiti come le larve di alcuni cestodi e nematodi presenti in carni e pesce crudi, senza però eliminare il rischio batterico (come Salmonella), che va gestito con altre buone pratiche igieniche. Non tutte le fonti concordano su una durata unica: alcune indicazioni più caute suggeriscono fino a 7 giorni per carni a maggior rischio.
La spesa mensile per il cibo di un cane dipende dal suo fabbisogno calorico reale (legato a peso, età e attività) e dalla densità calorica del prodotto scelto, non solo dal prezzo di confezione. Due prodotti con lo stesso prezzo al chilo possono avere una spesa mensile molto diversa in base a quanto cibo serve davvero al giorno.
Le crocchette grain free sono utili per cani con accertata sensibilità ai cereali, ma non sono automaticamente più sane per un cane senza problemi digestivi. L'assenza di cereali non è un indicatore di qualità di per sé e può comportare l'uso di legumi in quantità elevate.
Le crocchette Puppy per taglia grande contengono generalmente un contenuto calorico e di calcio più controllato rispetto a quelle per taglia piccola, per rallentare una crescita scheletrica altrimenti troppo rapida che nelle razze grandi è associata a un rischio maggiore di problemi articolari in età adulta. Usare una formulazione per taglia piccola in un cucciolo di razza grande, o viceversa, non rispetta questo bilanciamento calibrato sulla velocità di crescita specifica.