Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Articoli di Dott.ssa Giulia Ferraro
Kefir e yogurt bianco naturale, senza zucchero né aromi aggiunti, possono essere una fonte pratica di probiotici per il cane, ma vanno introdotti in piccole quantità perché contengono comunque lattosio, uno zucchero che molti cani adulti digeriscono con minore efficienza rispetto ai cuccioli. Il kefir, grazie alla fermentazione più lunga, contiene generalmente meno lattosio residuo dello yogurt ed è spesso meglio tollerato.
La dieta a rotazione consiste nell'alternare periodicamente diverse fonti proteiche e ricette complete nella dieta del cane, invece di mantenere sempre la stessa combinazione, con l'obiettivo di variare il profilo nutrizionale complessivo e ridurre il rischio di sviluppare nel tempo una sensibilizzazione verso una singola proteina. Ogni ricetta alternata deve comunque essere completa e bilanciata a sé stante, non solo un ingrediente diverso inserito nella stessa struttura.
La dieta BARF per il cane si basa su una proporzione indicativa dell'80% di carne muscolare, 10% di ossa carnose e 10% di organi (metà fegato, metà altri organi), calcolata sul totale calorico della razione, non sul solo peso degli ingredienti. Rispettare queste proporzioni nel tempo, non in ogni singolo pasto, è l'obiettivo realistico per una dieta bilanciata.
Il Bulldog Francese adulto pesa indicativamente 8-14 kg, ma in questa razza il controllo del peso conta più che in molte altre, perché la conformazione brachicefala rende l'eccesso di grasso particolarmente rischioso per la respirazione. Le razioni vanno pesate con precisione e ricalcolate quando cambia il livello di attività, senza lasciarsi guidare dalla sola richiesta di cibo del cane.
La dieta per un cane con morbo di Addison, una condizione in cui le ghiandole surrenali producono quantità insufficienti di alcuni ormoni essenziali, non sostituisce la terapia sostitutiva ormonale prescritta dal veterinario, ma un'alimentazione stabile e bilanciata su sodio e potassio può contribuire a supportare la gestione quotidiana della condizione, sempre in coordinamento con i controlli periodici degli elettroliti nel sangue.
Il gatto Bengala adulto pesa indicativamente 4-6,5 kg, ma è una razza generalmente più attiva della media felina: calcolare il fabbisogno come per un gatto "moderatamente attivo" generico rischia di sottostimare le calorie reali necessarie per un Bengala tipicamente energico.
La dieta per un gatto diabetico, sempre impostata e monitorata dal veterinario, punta generalmente su un contenuto proteico elevato e un contenuto di carboidrati basso, un profilo che si avvicina a quello naturale di un carnivoro stretto e che in alcuni casi, insieme alla terapia insulinica, può contribuire a un migliore controllo glicemico. La gestione del diabete felino richiede comunque un piano personalizzato, con controlli regolari della glicemia coordinati dal veterinario.
Il Cavalier King Charles Spaniel adulto pesa indicativamente 6-8,5 kg, ma è una razza con una tendenza al sovrappeso superiore alla media e con una predisposizione nota a una specifica patologia cardiaca valvolare, per cui il controllo del peso ha un'importanza particolare. La razione va calcolata sul fabbisogno reale, non sulla sola richiesta di cibo del cane.
La dieta per un cane con calcoli di urato, condizione a cui il Dalmata è geneticamente predisposto per un'anomalia specifica nel metabolismo dell'acido urico, si basa su un contenuto di purine ridotto, evitando organi e alcune carni particolarmente ricche di questi composti, oltre a favorire un'urina più diluita per ridurre il rischio di formazione dei cristalli. Il piano va sempre definito dal veterinario, spesso insieme a una terapia farmacologica specifica.
Il fabbisogno calorico della gatta aumenta progressivamente durante la gravidanza, soprattutto nella seconda metà, e sale molto di più durante l'allattamento, dove può arrivare a diverse volte il fabbisogno di mantenimento in base al numero di gattini. La razione va ricalcolata più volte durante questi periodi, non fissata una sola volta all'inizio.
Il gatto anziano sedentario ha spesso un fabbisogno calorico più basso rispetto alla fase adulta, ma non ha bisogno di meno proteine: al contrario, un apporto proteico adeguato aiuta a preservare la massa muscolare, che tende a ridursi naturalmente con l'età. La riduzione calorica non va confusa con una riduzione proteica indiscriminata.
Il Golden Retriever adulto pesa indicativamente 25-34 kg, con un fabbisogno calorico da gestire con attenzione perché la razza ha un appetito generalmente vivace e un rischio di sovrappeso superiore alla media, simile per certi aspetti al Labrador Retriever. Le porzioni vanno sempre calcolate sul peso e attività reali del singolo cane, non su un valore fisso di razza.