Stella di Natale, gigli, vischio e albero: le piante di Natale sono velenose per il gatto?
La stella di Natale è velenosa per il gatto solo in modo lieve: il lattice irrita bocca e stomaco e di solito causa bava e uno o due episodi di vomito, che passano da soli. Il vero pericolo delle feste per il gatto sono i gigli (Lilium ed emerocallidi) nei mazzi e nei centrotavola: bastano due o tre foglie, il polline leccato dal pelo o un sorso di acqua del vaso per causare insufficienza renale acuta, e la terapia funziona meglio se inizia entro 18 ore, prima dei sintomi. Vischio, amaryllis e ciclamino danno disturbi più seri della stella di Natale; fili argentati, nastri e pot-pourri liquido possono essere emergenze quanto una pianta.
Piante di Natale e gatto: la tabella
Il gatto, a differenza del cane, raramente mangia una pianta per fame: la mordicchia per noia o curiosità, si sfrega sui fiori e poi si lecca il pelo, beve dai vasi e si arrampica sull'albero. Per questo nel gatto contano anche polline, acqua e residui sul pelo. Ecco le piante delle feste confrontate secondo le schede dell'ASPCA e del Pet Poison Helpline:
| Pianta | Sostanza irritante o tossica | Sintomi tipici nel gatto | Quanto preoccuparsi |
|---|---|---|---|
| Gigli veri (Lilium) ed emerocallidi (Hemerocallis) | Tossina non ancora identificata, danneggia i reni | Vomito, inappetenza, abbattimento; poi urina assente o eccessiva, insufficienza renale | Emergenza: veterinario subito, anche senza sintomi |
| Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima) | Lattice con esteri diterpenici | Bava, vomito, raramente diarrea | Bassa: di solito passa da sola |
| Vischio (Viscum album, Phoradendron) | Lectine, viscotossine | Vomito, diarrea; in quantità battito lento, pressione bassa, barcollamento | Media-alta: chiama il veterinario |
| Agrifoglio e pungitopo | Saponine, foglie spinose | Bava, scuotimento della testa, vomito, diarrea | Bassa-media |
| Amaryllis (Hippeastrum) | Licorina, soprattutto nel bulbo | Vomito, diarrea, bava, dolore addominale, tremori | Media; alta per il bulbo |
| Ciclamino | Saponine, soprattutto nel tubero | Bava, vomito, diarrea; tuberi in quantità: aritmie, convulsioni | Media |
| Elleboro (rosa di Natale) | Glicosidi cardioattivi, saponine | Bava, vomito, diarrea, abbattimento | Media-alta |
| Abete, pino e acqua del supporto | Oli resinosi, aghi; conservanti e batteri nell'acqua | Irritazione della bocca, vomito | Bassa |
| Cactus di Natale (Schlumbergera) | Nessuna sostanza tossica nota | Al massimo un po' di vomito per la fibra | Considerato non tossico |
Qualsiasi foglia masticata in quantità può far vomitare un gatto, anche se non è tossica: è lo stesso effetto dell'erba, descritto in erba gatta: come darla in sicurezza.
I gigli sono velenosi per il gatto? Sì, è un'emergenza
I gigli sono la sola pianta delle feste che può uccidere un gatto in pochi giorni, e a dicembre arrivano in casa con i mazzi regalo, i centrotavola e le composizioni dei fiorai, spesso insieme a rose e rami di abete.
Quali gigli sono pericolosi
- Pericolosi per i reni: tutti i Lilium (giglio di Pasqua, tigrato, asiatico, orientale, "Stargazer", giglio bianco da composizione) e gli emerocallidi (Hemerocallis, "giglio di un giorno"). Sono tossiche tutte le parti: foglie, petali, stelo, polline e l'acqua in cui stanno i fiori recisi.
- Non danneggiano i reni: il giglio della pace (Spathiphyllum), la calla e l'alstroemeria (giglio peruviano) contengono cristalli irritanti e danno bava e bruciore in bocca. Il mughetto, nonostante il nome inglese di "lily", è un caso a parte: agisce sul cuore ed è anch'esso da veterinario.
Cosa succede dopo l'esposizione
Il Pet Poison Helpline descrive una sequenza tipica:
- Entro 6-12 ore: vomito, inappetenza, abbattimento. Il vomito spesso si ferma e il gatto sembra stare meglio.
- Tra 24 e 72 ore: si sviluppa il danno ai reni. Il gatto può urinare troppo o, peggio, quasi niente, bere moltissimo o smettere di bere.
- Senza terapia, l'insufficienza renale acuta porta alla morte in circa 3-5 giorni.
Non esiste un antidoto. Il veterinario fa vomitare il gatto se l'ingestione è recente, somministra carbone attivo e soprattutto fluidi in vena per almeno 48 ore, controllando i valori renali. Secondo le fonti di tossicologia dell'ASPCA, se la fluidoterapia inizia oltre le 18 ore il danno ai reni può diventare irreversibile. Al contrario, i gatti trattati presto hanno un'ottima prognosi: in una serie di 25 gatti dell'Università della Pennsylvania (Bennett e Reineke, 2013) tutti quelli ricoverati con decontaminazione e fluidi sono sopravvissuti.
Per questo la regola è semplice: se il gatto ha morso un giglio, ha polline sul muso o sul pelo o ha bevuto dal vaso, vai dal veterinario subito, anche se sta benissimo. Porta un fiore o una foto. Se ha polline sul pelo, lavalo con acqua e un po' di sapone neutro (o con una salvietta umida) prima che si lecchi, ma non perdere tempo: la visita viene prima. Anche dopo la guarigione vale la pena ricontrollare i reni nei mesi successivi, come spiegato in insufficienza renale nel gatto.
In una casa con un gatto i gigli non andrebbero portati nemmeno recisi: il polline cade sui mobili e il gatto lo raccoglie camminando. Se ne ricevi un mazzo in regalo, tienilo fuori casa.
La stella di Natale è velenosa per i gatti?
Sì, ma poco. Il lattice bianco che esce da foglie e fusti irrita le mucose e il gatto che ne mastica qualche brattea rossa di solito:
- sbava e si lecca le labbra, a volte scuote la testa;
- vomita una o due volte, raramente ha diarrea;
- se il lattice gli finisce negli occhi o sul pelo, ha arrossamento locale.
I sintomi si risolvono di solito in poche ore. Togli la pianta, pulisci il muso con un panno umido e lascia acqua fresca a disposizione. Chiama il veterinario se il vomito si ripete, se il gatto non mangia per più di un giorno (nel gatto il digiuno prolungato è un rischio in sé, vedi il gatto non mangia: cause e cosa fare) o se la pianta era trattata con concimi o antiparassitari.
La stella di Natale "mortale" è un mito: il vero errore è confonderla, nel panico, con un giglio e sottovalutare quest'ultimo, o viceversa. Se non sei sicuro di quale pianta sia, chiedi al veterinario.
Vischio, agrifoglio, amaryllis e ciclamino
- Vischio: è la seconda pianta da prendere sul serio. Il vischio europeo con bacche bianche contiene lectine e viscotossine; poche bacche danno vomito e diarrea, ma in un animale di 4 kg anche una quantità modesta può causare battito rallentato, pressione bassa e barcollamento. Appendilo dove il gatto non può arrivare saltando, cioè non sopra una mensola o la cima dell'armadio, e raccogli le bacche cadute.
- Agrifoglio e pungitopo: le saponine delle bacche danno vomito e diarrea, le foglie spinose feriscono la bocca. Il gatto di solito si ferma al primo morso.
- Amaryllis: la licorina è concentrata nel bulbo. Foglie e fiori danno vomito e bava; il bulbo masticato può dare tremori e calo di pressione. Attenzione ai bulbi in kit lasciati sul tavolo.
- Ciclamino ed elleboro: comuni sui balconi e in casa a dicembre. Danno bava, vomito e diarrea; il ciclamino è pericoloso soprattutto nel tubero, l'elleboro contiene sostanze che agiscono sul cuore.
Per tutte queste, se il gatto ha mangiato più di un assaggio o ha sintomi che non si fermano, chiama il veterinario con il suo peso e una stima di quanto manca.
L'albero di Natale è pericoloso per il gatto?
L'abete in sé è poco tossico, ma per il gatto l'albero è un parco giochi e i rischi sono soprattutto meccanici:
- Aghi: masticati irritano bocca e stomaco e possono far vomitare; non si digeriscono.
- Acqua del supporto: molti gatti preferiscono bere acqua ferma lontano dalla ciotola. Quella dell'albero può contenere conservanti, concimi, resine e batteri. Coprila o usa un supporto chiuso, e non aggiungere zucchero, aspirina o prodotti "allunga vita".
- Cadute: un gatto che si arrampica può rovesciare l'albero. Fissalo alla parete o al soffitto con un filo e scegli una base pesante.
- Neve spray e glitter: di solito poco tossici, ma il gatto se li lecca dal pelo e possono dare irritazione e vomito. Meglio non usarli su rami bassi.
Se il gatto beve spesso dall'acqua dell'albero o dai vasi, può essere solo abitudine, ma una sete improvvisamente aumentata va valutata: le cause sono in il gatto beve molto.
Decorazioni pericolose per il gatto
- Fili argentati, nastri, spago e filo da sospensione: sono il rischio natalizio più tipico del gatto. Le papille della lingua, rivolte all'indietro, gli impediscono di sputarli e un filo ingoiato può diventare un corpo estraneo lineare, che arriccia l'intestino ed è un'urgenza chirurgica. Non tirare mai un filo che spunta dalla bocca o dall'ano. Se il gatto tende a ingoiare oggetti, leggi il gatto mangia plastica e lana.
- Pot-pourri liquido e oli essenziali: il gatto è particolarmente sensibile perché il suo fegato ha una scarsa capacità di glucuronidazione, cioè la via con cui altre specie eliminano fenoli e molti composti degli oli essenziali. Il pot-pourri liquido contiene spesso anche detergenti cationici che possono causare ustioni e ulcere in bocca, a volte visibili solo dopo 12 ore. Il gatto si espone camminando su una goccia caduta e leccandosi le zampe. Evita i bruciatori con liquido e i diffusori di oli (soprattutto tea tree, eucalipto, agrumi, menta piperita) nelle stanze dove vive il gatto; se si è sporcato, lavalo con acqua e sapone per piatti delicato e chiama il veterinario.
- Palle di neve (snow globe): alcune contengono glicole etilenico, l'antigelo, molto tossico per i reni del gatto anche in piccole quantità. Se ne rompe una e il gatto lecca il liquido, è un'emergenza.
- Palline di vetro, ganci e capelli d'angelo: tagli in bocca e sulle zampe.
- Cavi delle luci: i gattini li mordono e possono ustionarsi la bocca.
Gli alimenti a rischio sulla tavola delle feste, da cipolla nei sughi alle ossa cotte, sono raccolti in il gatto e i cibi delle feste, e le liste complete in frutta e verdura velenose per i gatti e nell'elenco dei cibi tossici per cani e gatti.
Il gatto ha mangiato una pianta di Natale: cosa fare
- Allontanalo dalla pianta e controlla bocca, muso e pelo (polline arancione, lattice, frammenti).
- Identifica la pianta: conserva un fiore o l'etichetta del vaso, o scatta una foto.
- Annota l'ora e una stima di quanto ha mangiato.
- Vai subito dal veterinario per qualunque contatto con gigli o emerocallidi, per vischio, bulbi di amaryllis, tuberi di ciclamino, elleboro, fili o nastri ingoiati, pot-pourri liquido o liquido di una palla di neve.
- Non farlo vomitare in casa: acqua salata e acqua ossigenata sono pericolose nel gatto, e con detergenti o fili peggiorano le lesioni.
Per una stella di Natale mordicchiata, in un gatto adulto sano, di solito basta osservarlo: acqua a disposizione e il suo cibo abituale in piccole porzioni, come spiegato in il gatto vomita dopo mangiato. Contatta il veterinario se vomita ripetutamente, smette di mangiare, è abbattuto o cambia il modo di urinare.
Come tenere al sicuro il gatto a dicembre
- Niente gigli in casa, nemmeno nei mazzi: chiedi al fiorista composizioni senza Lilium.
- Stella di Natale, amaryllis e ciclamini in una stanza chiusa: per il gatto "in alto" non esiste.
- Vischio e decorazioni appese lontano da mensole e mobili da cui può saltare.
- Albero fissato, acqua coperta, niente fili argentati, decorazioni infrangibili sui rami bassi.
- Niente pot-pourri liquido e diffusori di oli essenziali nelle stanze del gatto.
- Offrigli un'alternativa sicura da masticare, come un vaso di erba per gatti, e piante a basso rischio come il cactus di Natale o l'orchidea Phalaenopsis.
Il cane ha rischi in parte diversi (mangia più quantità, i gigli non gli danneggiano i reni): se in casa ci sono entrambi, vedi anche stella di Natale e piante di Natale per il cane.
Domande frequenti
La stella di Natale può uccidere un gatto?
È molto improbabile. Il lattice irrita bocca e stomaco e causa di solito bava e qualche episodio di vomito, che passano da soli. Serve il veterinario se il vomito si ripete, il gatto non mangia o la pianta era trattata con prodotti chimici.
Basta il polline del giglio per avvelenare il gatto?
Sì. Il polline leccato dal pelo durante la toelettatura può bastare a causare insufficienza renale acuta. Se il gatto ha polline sul muso o sul mantello, va portato subito dal veterinario, anche se non ha sintomi.
Entro quanto tempo bisogna intervenire con un giglio?
Prima possibile: la decontaminazione funziona nelle prime ore e i fluidi in vena dovrebbero iniziare entro 18 ore. I gatti trattati presto hanno una prognosi molto buona; dopo 24-72 ore il danno ai reni può essere già avvenuto.
Il gatto può stare vicino all'albero di Natale vero?
Sì, con qualche precauzione: abete e pino sono poco tossici, ma gli aghi irritano e l'acqua del supporto contiene conservanti e batteri. Copri l'acqua, fissa l'albero ed evita fili argentati e nastri.
Il cactus di Natale è sicuro per il gatto?
Sì, l'ASPCA lo considera non tossico. Masticarne molto può dare al massimo un po' di vomito per la fibra, come succede con l'erba.
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Scritto da
Dott. Luca Romano
Veterinario nutrizionista
Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.
Tutti gli articoli di Dott. Luca RomanoA Natale il gatto raramente ruba il panettone (non sente il dolce), ma punta a carne, pesce, grasso e panna. I rischi veri sono cipolla e aglio in sughi e ripieni, ossa cotte, avanzi grassi, impasti crudi, alcol, cioccolato, salumi e pesce salato, oltre a gigli, nastri e fili dell'albero. Cosa può assaggiare, in che quantità e cosa fare se ha mangiato qualcosa.
Il gatto può mangiare il tonno come premio occasionale, non come pasto. Il tonno al naturale sgocciolato o il tonno fresco cotto sono le scelte meno problematiche; quello sott'olio è il meno adatto. Restando sotto il 10% delle calorie giornaliere, per un gatto di 4 kg sono circa 20 g di tonno al naturale una o due volte a settimana.
Un gatto adulto di 4 kg che mangia una dieta casalinga ha bisogno di circa 130-180 g al giorno di alimenti freschi, di cui l'80-85% è carne muscolare: più o meno il 3-4,5% del suo peso, una percentuale più alta di quella del cane. I grammi esatti dipendono dal taglio, perché il petto di pollo ha metà delle calorie della coscia, e dal fatto che il gatto sia sterilizzato o attivo.