Erba gatta: perché il gatto la mangia, a cosa serve e come darla in sicurezza
Con "erba gatta" in Italia si indicano due piante diverse. La prima è l'erba per gatti, cioè germogli di grano, avena o orzo che il gatto mastica e ingoia, e che a volte vomita poco dopo. La seconda è la nepeta (Nepeta cataria, in inglese catnip), che il gatto annusa e lecca più che mangiare e che provoca qualche minuto di euforia. Entrambe sono sicure per la maggior parte dei gatti. Mangiare erba è un comportamento normale della specie e non indica una carenza nella dieta; diventa un segnale da far valutare al veterinario solo se il vomito è frequente o si accompagna ad altri sintomi.
Erba per gatti e nepeta: due cose diverse
| Erba per gatti | Nepeta (catnip) | |
|---|---|---|
| Cos'è | Germogli di grano, avena, orzo | Pianta aromatica della famiglia della menta |
| Cosa fa il gatto | La mastica e la ingoia | La annusa, la lecca, ci si rotola sopra |
| Effetto | Nessun effetto sul comportamento; a volte rigurgito | 5-15 minuti di euforia o calma, poi una pausa |
| Come si trova | Vasetti pronti o semi da far germogliare | Pianta fresca, foglie secche, spray, giochi imbottiti |
| Rischi | Vomito occasionale; erba trattata con pesticidi | Quasi nessuno; qualche gatto diventa più irruento |
Nei negozi i due nomi vengono spesso scambiati, quindi conviene leggere la specie vegetale sulla confezione.
Perché il gatto mangia erba
Il gatto è un carnivoro obbligato: non ha bisogno di vegetali per coprire il suo fabbisogno nutrizionale, e un gatto che mangia un alimento completo non mangia erba perché gli manca qualcosa. Eppure quasi tutti i gatti lo fanno, sia in casa sia all'aperto.
Un ampio sondaggio condotto dall'Università della California (Davis) su oltre mille proprietari ha mostrato che:
- la grande maggioranza dei gatti mangia piante con una certa regolarità;
- solo una minoranza sembra stare male prima di mangiare l'erba;
- circa un gatto su quattro vomita spesso dopo; la maggior parte no;
- i gatti giovani la mangiano più spesso degli anziani.
L'ipotesi più accreditata dei ricercatori è che si tratti di un comportamento ancestrale: nei felini selvatici, l'erba ingerita regolarmente aumenta la motilità dell'intestino e aiuta ad espellere materiale indigeribile, come parassiti intestinali e peli. Il gatto domestico, anche senza parassiti, ha mantenuto l'abitudine. È la stessa conclusione a cui si arriva per il cane, come spiegato in perché il cane mangia erba.
L'erba per gatti aiuta con i boli di pelo?
In parte. L'erba è quasi tutta fibra insolubile, che il gatto non digerisce: passa nello stomaco e nell'intestino così com'è. Questo può favorire due cose:
- il rigurgito di un bolo di pelo già formato nello stomaco, quando l'erba viene vomitata insieme al pelo;
- un transito un po' più rapido del pelo ingerito durante la toelettatura.
Le prove scientifiche che l'erba prevenga i boli di pelo sono però limitate. Per un gatto a pelo lungo o che si lecca molto funzionano meglio la spazzolatura regolare e un alimento con una quota adeguata di fibra, come spiegato in fibra grezza e boli di pelo nel gatto. Per il gatto che va poco in bagno valgono invece le indicazioni di stitichezza nel gatto.
Le calorie dell'erba sono trascurabili: qualche filo al giorno non cambia il bilancio energetico, né per un gatto in dieta né per uno sterilizzato.
La nepeta (catnip): cosa succede al gatto
La nepeta contiene il nepetalattone, una sostanza aromatica che, annusata, stimola i recettori olfattivi del gatto e provoca una reazione tipica: il gatto annusa, lecca, mastica la pianta, si strofina con guance e mento, si rotola, a volte si agita o fa le fusa. L'effetto dura in genere 5-15 minuti, poi il gatto non reagisce per un po' (da mezz'ora a un paio d'ore).
Alcuni punti utili:
- Circa un gatto su tre non reagisce: la sensibilità è in buona parte ereditaria.
- I gattini sotto i 3-6 mesi di solito non reagiscono.
- Non dà dipendenza e non è tossica. Ingerita in grande quantità può dare al massimo un po' di vomito o feci molli.
- Alcuni gatti diventano più irruenti durante l'effetto: meglio non usarla con due gatti che già litigano.
- Per i gatti che ignorano la nepeta esistono alternative con un effetto simile, come la vite argentata (matatabi, Actinidia polygama) e il legno di caprifoglio tartaro: in uno studio una buona parte dei gatti "insensibili" alla nepeta reagiva alla vite argentata.
La nepeta non ha un ruolo nutrizionale: è un arricchimento ambientale, utile per i gatti che vivono in casa, per incoraggiare l'uso del tiragraffi o per rendere più piacevole un trasportino.
Come dare l'erba per gatti in sicurezza
- Coltivala in casa in un vaso dedicato: semi di grano, avena o orzo germogliano in pochi giorni e sono pronti in circa una settimana.
- Usa semi non conciati e terriccio senza concimi chimici: i semi destinati alla semina agricola possono essere trattati con fungicidi.
- Non dare l'erba del giardino o del parco se non sai se è trattata con pesticidi, diserbanti o lumachicidi.
- Sostituisci il vaso quando l'erba ingiallisce o compare muffa, in genere dopo 2-3 settimane.
- Taglia i fili lunghi e duri: lame d'erba troppo lunghe possono incastrarsi in gola o nel naso e provocare starnuti o conati.
- Tienila lontana dalle piante d'appartamento: un vaso di erba per gatti dà al gatto un'alternativa sicura, ma non lo protegge dalle piante tossiche vicine.
Le piante da non confondere con l'erba gatta
Un gatto abituato a mordicchiare l'erba può mordere anche altre piante. Le più pericolose in casa sono:
| Pianta | Rischio |
|---|---|
| Gigli (Lilium) ed emerocallidi | Insufficienza renale acuta: bastano poche foglie, il polline leccato dal pelo o l'acqua del vaso. È un'emergenza |
| Dieffenbachia, pothos, filodendro, calla | Cristalli irritanti: bruciore in bocca, salivazione, vomito |
| Stella di Natale | Irritazione di bocca e stomaco, di solito lieve |
| Oleandro, mughetto | Effetti sul cuore, potenzialmente gravi |
| Aloe, ciclamino, azalea | Vomito, diarrea; l'azalea anche effetti sul cuore |
I gigli meritano una regola a parte: in una casa con un gatto non andrebbero tenuti nemmeno nei mazzi di fiori. Se il gatto ha morso un giglio o ha il muso sporco di polline, va portato subito dal veterinario, anche se sta bene. Le liste complete sono in frutta e verdura velenose per i gatti e in cibi tossici per cani e gatti.
Quando parlarne con il veterinario
Un gatto che mangia un po' d'erba e ogni tanto la rigurgita non ha bisogno di nulla. Conviene invece una visita se:
- vomita spesso, con o senza erba: secondo molti veterinari felini anche i boli di pelo rigurgitati più di una o due volte al mese meritano un controllo, perché il vomito cronico nel gatto viene spesso sottovalutato;
- la voglia di erba è comparsa all'improvviso ed è molto intensa;
- il gatto mangia meno, perde peso, ha diarrea o è abbattuto;
- cerca di mangiare materiali non alimentari (plastica, tessuti, lettiera);
- tenta di vomitare senza riuscirci.
Le cause del vomito legate al pasto, e cosa cambiare nella ciotola, sono in gatto che vomita dopo aver mangiato. Se il gatto smette anche di mangiare, non bisogna aspettare: vale la guida su gatto che non mangia.
Domande frequenti
L'erba gatta fa bene al gatto?
L'erba per gatti è sicura e può essere utile come arricchimento e come aiuto occasionale per espellere il pelo, ma non è un alimento necessario: un gatto che mangia un cibo completo non ha bisogno di vegetali. La nepeta non ha valore nutrizionale ed è soprattutto un gioco.
È normale che il gatto vomiti dopo aver mangiato l'erba?
Sì, se succede ogni tanto: l'erba non si digerisce e a volte viene rigurgitata insieme al pelo. Se il vomito diventa frequente, o compare anche senza erba, va sentito il veterinario.
Quanta erba può mangiare un gatto?
Non serve dosarla: il gatto se ne regola da solo e ne mangia pochi fili. Se invece ne mangia moltissima e la vomita ogni volta, conviene limitare l'accesso al vaso e parlarne con il veterinario.
Il gatto che vive in casa ha bisogno dell'erba gatta?
Non è indispensabile, ma per un gatto che vive solo in casa un vaso di erba per gatti è un'alternativa sicura alle piante d'appartamento, alcune delle quali sono tossiche.
La nepeta crea dipendenza?
No. Non dà dipendenza né assuefazione dannosa; dopo l'effetto il gatto smette spontaneamente di reagire per un po'. Usata ogni tanto, resta efficace più a lungo.
Se il tuo gatto vomita spesso, con o senza erba, annotare cosa mangia e quando aiuta il veterinario a capire se c'entra il cibo. Con Flovvi puoi registrare l'alimentazione del gatto nella Routine, usare i filtri della Pantry per trovare gli alimenti adatti alle sue esigenze e tenere tutto pronto per la prossima visita.
Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti nella Dispensa.
Scritto da
Marco Bianchi
Educatore cinofilo comportamentale
Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.
Tutti gli articoli di Marco BianchiNel gatto pelo opaco e forfora dipendono spesso da un gatto che non riesce più a pulirsi bene, perché è in sovrappeso, anziano o ha dolore articolare, oppure da malattie come ipertiroidismo, diabete o malattia renale. Le cause alimentari sono una dieta incompleta (casalinga, vegetariana o fatta di soli complementari), pochi grassi o proteine. Dopo un cambio di dieta servono 2-3 mesi per vedere un pelo nuovo.
Un gatto adulto ha bisogno di circa 40-60 ml di acqua per kg di peso al giorno, contando anche l'acqua contenuta nel cibo: per un gatto di 4 kg sono circa 160-240 ml. Molti gatti bevono poco per natura, e chi mangia solo crocchette rischia di non arrivarci; umido, acqua aggiunta al pasto, fontanelle e ciotole ben posizionate sono i modi più efficaci per aumentare l'idratazione. Un gatto che all'improvviso beve molto di più merita invece una visita veterinaria.
Un gatto anziano senza denti, o con pochi denti dopo le estrazioni, mangia bene umido completo a paté o crocchette piccole, anche intere: il gatto ingoia il cibo quasi senza masticarlo. Il rischio vero non è la consistenza ma le calorie: passando all'umido servono circa 4 volte i grammi del secco, e chi non ricalcola fa dimagrire il gatto. Mai lasciarlo a digiuno, per il rischio di lipidosi epatica.