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Nutrizione Clinica e Allergie
Cane anziano con problemi dentali: cosa dargli da mangiare, con pochi denti o senza, e cosa evitare
Un cane anziano con denti dolenti, mobili o estratti mangia benissimo cibo umido completo, crocchette ammorbidite in acqua tiepida o una dieta cotta morbida: i cani non masticano come noi, e un cane senza denti vive a lungo e bene. Quello che la dieta non può fare è curare la bocca, perché il dolore viene dalla malattia parodontale e si risolve solo con la pulizia e le estrazioni dal veterinario. Da evitare ossa, corna, snack duri e gli stick dentali pieni di calorie.

Un cane anziano con problemi dentali (gengive infiammate, denti mobili, denti estratti, tartaro doloroso) può mangiare senza difficoltà cibo umido completo, crocchette ammorbidite in acqua tiepida o una dieta cotta morbida: il cane non mastica il cibo come noi, lo frantuma e lo ingoia, e un cane con pochi denti o senza denti vive bene e a lungo, se il cibo ha la consistenza giusta. Il punto che molti proprietari fraintendono è un altro: il cibo morbido toglie il dolore del pasto, non la causa del dolore. La malattia parodontale, che colpisce la grande maggioranza dei cani oltre i 7-8 anni e quasi tutti quelli di taglia piccola, si cura con una pulizia in anestesia e con le estrazioni, e un cane "che mangia meno perché è vecchio" nella maggior parte dei casi mangia meno perché ha male in bocca. La dieta si adatta prima della visita, per farlo mangiare, e dopo, per sempre, con tre obiettivi: consistenza che non faccia male, proteine e calorie che un anziano non può perdere, e niente di duro che possa rompere i denti rimasti.

Come capire che il cane ha male in bocca

Il cane non smette di mangiare, quasi mai: ha troppa fame. Cambia il modo in cui mangia, e i segnali vanno cercati.

  • Alito pesante e persistente, il segno più precoce e più ignorato della malattia parodontale.
  • Mangia più lentamente, lascia cadere le crocchette, le prende con la parte laterale della bocca o mastica da un lato solo.
  • Preferisce l'umido o gli avanzi morbidi e lascia le crocchette, o le ingoia intere senza frantumarle.
  • Salivazione, a volte con tracce di sangue, e si strofina il muso con le zampe o sul tappeto.
  • Gengive rosse e gonfie, tartaro marrone sui molari, denti che si muovono, un gonfiore sotto l'occhio (ascesso di un dente superiore).
  • Perde peso o perde massa sulle cosce pur mangiando, ed è "più tranquillo": il dolore cronico spegne un cane anziano.

Questi segni sono tra le cause più frequenti di cane che non mangia in età avanzata, e un cane di 10 anni che "non mangia più le crocchette" va visto in bocca prima di cambiare marca per la terza volta.

Prima la bocca, poi la dieta

La pulizia dentale in anestesia, con radiografie e le estrazioni dei denti compromessi, non è un lusso per un cane anziano: è l'intervento che gli restituisce il pasto, il sonno e spesso la vivacità, e l'età da sola non è una controindicazione all'anestesia. Il veterinario valuta prima cuore, reni e fegato con esami del sangue e, se serve, un'ecocardiografia; per un cane con una cardiopatia nota valgono anche le regole di dieta per cane cardiopatico. Nei giorni dopo l'intervento il cibo è morbido per 10-14 giorni (estrazioni) o 3-5 giorni (sola pulizia), con le regole generali di alimentazione del cane dopo un intervento: poco, spesso, tiepido, senza niente di duro. Un'infezione cronica della bocca, inoltre, non resta nella bocca: batteri e infiammazione pesano su cuore, reni e fegato di un cane che ha già i suoi anni.

Le tre opzioni di consistenza

Opzione Come si prepara Vantaggi Attenzioni
Umido completo (lattina o bustina, "alimento completo") Servito a temperatura ambiente o leggermente tiepido Morbido, appetibile, ricco d'acqua; nessuna preparazione Densità calorica bassa (80-120 kcal/100 g): servono 3-4 volte i grammi del secco; costo più alto; verificare "completo", non "complementare"
Crocchette ammorbidite Coperte di acqua tiepida (non bollente) per 10-20 minuti, fino a che si schiacciano con una forchetta; eventualmente frullate Si mantiene lo stesso alimento, le stesse calorie e lo stesso costo; nessuna transizione Non lasciare il cibo ammorbidito nella ciotola più di 30 minuti (batteri); l'acqua bollente degrada alcune vitamine; non ammorbidire con brodo salato o latte
Dieta cotta morbida Carne macinata o sfilacciata cotta, riso o patate ben cotti e schiacciati, verdure frullate, integratore vitaminico-minerale Massima morbidezza e appetibilità; ideale per un cane magro che rifiuta tutto Va bilanciata (calcio, vitamine), come spiegato in errori della dieta casalinga fai da te; cottura della carne in come cuocere la carne per il cane

Per un cane che ha solo i denti anteriori o nessun dente, l'umido a paté o le crocchette frullate in una poltiglia densa funzionano meglio dei bocconcini in salsa, che vanno comunque "catturati" con la lingua. Un cane con qualche molare rimasto può continuare con le crocchette, purché piccole (formato "mini" o "small", di 8-10 mm) e, nei giorni in cui mangia male, ammorbidite.

Calorie e proteine: l'errore da non fare

Il passaggio all'umido è il punto in cui molti cani anziani dimagriscono senza che nessuno lo voglia: una lattina da 400 g porta 350-450 kcal, cioè le calorie di 100-120 g di crocchette, e chi sostituisce "una ciotola con una ciotola" taglia la razione di due terzi. Le equivalenze sono in calorie dell'umido rispetto al secco. Il fabbisogno di un cane anziano va calcolato con dieta del cane anziano: quante calorie servono e la razione di umido deve portare le stesse calorie del secco che sostituisce: per un cane di 10 kg, intorno alle 500-550 kcal al giorno, cioè 450-600 g di umido a seconda del prodotto, divisi in 2-3 pasti.

Le proteine restano alte: un cane anziano perde massa muscolare già per l'età (sarcopenia), e un cane con male in bocca che per mesi ha mangiato poco ne ha persa ancora di più. Serve un alimento con proteine al 25-30% sul secco (nell'umido, 8-11% tal quale), da carne nominata, come spiegato in perché le proteine non vanno ridotte nel cane anziano. Il cane che è dimagrito va fatto risalire con gradualità, con il metodo di cane troppo magro: come fargli prendere peso, e pesato ogni due settimane.

Cosa evitare

  • Ossa, corna di cervo, zoccoli, ossa di nylon dure: sono la prima causa di fratture del dente carnassiale (il grande molare superiore) e in un cane anziano con denti indeboliti dalla parodontite rompono anche i denti sani. Il test: se non riesci a lasciarci un segno con l'unghia, è troppo duro per un dente.
  • Ossa polpose nella dieta BARF: un cane anziano con denti mobili non le gestisce; il calcio va dato in altra forma, come spiegato in dieta BARF per il cane anziano e guscio d'uovo come fonte di calcio.
  • Stick e snack "dentali" a volontà: quelli efficaci (con il sigillo VOHC, che certifica la riduzione di placca e tartaro) hanno senso in un cane con denti sani o dopo la pulizia; in un cane con la bocca dolente non vengono masticati, e portano 50-100 kcal ciascuno, che in un cane piccolo sono un quarto della razione. Il conto è in premietti vs crocchette: le calorie.
  • Pane, pasta e dolci come "cibo morbido": calorie vuote, zuccheri che alimentano la placca.
  • Cibo freddo di frigorifero: a un cane con le gengive infiammate fa male; va servito a temperatura ambiente o appena tiepido, che è anche più profumato.

Le crocchette "dental" e altri miti

Le crocchette normali non puliscono i denti: si frantumano al primo contatto e il cane le ingoia. Le crocchette "dental" certificate, molto grandi e con una struttura fibrosa che avvolge il dente prima di rompersi, riducono il tartaro del 20-40% nei cani che le masticano davvero, ma presuppongono una bocca sana: in un cane con parodontite, dolore e denti mobili non vengono masticate, e dopo le estrazioni non servono. Al contrario, l'umido non fa venire più tartaro del secco: la placca si forma su qualsiasi dieta che non sia accompagnata da una pulizia meccanica, e l'unica che funziona davvero è lo spazzolino con dentifricio per cani, 3-4 volte a settimana, anche in un cane anziano, anche con pochi denti. Gli integratori "anti-tartaro" nell'acqua o nel cibo hanno un effetto minimo e non sostituiscono nulla.

Chi è più a rischio

I cani di taglia piccola (Yorkshire, Chihuahua, Maltese, Barboncino Toy, Shih Tzu, Cavalier King Charles) hanno denti affollati in bocche piccole e sviluppano la parodontite già a 3-5 anni: a 10 anni molti hanno già perso una parte dei denti, e per loro un'alimentazione morbida è la regola della vecchiaia, con le attenzioni di razza descritte per esempio in dieta dello Shih Tzu e dieta dello Yorkshire Terrier. I cani brachicefali hanno denti storti e sovrapposti che trattengono più placca. Nel cane anziano con problemi cognitivi, che dimentica di mangiare o mastica a vuoto, la bocca va controllata comunque, come spiegato in cibo per il cane anziano con demenza senile. Per il gatto il problema è diverso, perché la stomatite felina è una malattia a sé, descritta in cibo per gatto con stomatite e gengivite.

Domande frequenti

Un cane senza denti può mangiare le crocchette?

Sì, se ammorbidite o di formato molto piccolo: molti cani senza denti ingoiano le crocchette mini senza problemi, perché non le hanno mai masticate davvero. Se tossisce, le sputa o le lascia, meglio ammorbidirle o passare all'umido. Un cane senza denti non ha nessuna carenza alimentare specifica: ha bisogno dello stesso cibo completo di prima, in una consistenza che riesce a prendere.

Quanto umido devo dare al mio cane anziano al posto delle crocchette?

In media 3-4 volte il peso delle crocchette che sostituisce, perché l'umido è acqua per il 75-80%: 100 g di crocchette (circa 370 kcal) corrispondono a 350-450 g di umido. Il valore esatto va letto sull'etichetta (kcal/100 g) e calcolato sul fabbisogno del cane, non sulla "ciotola piena".

Le crocchette ammorbidite perdono valore nutritivo?

Con acqua tiepida no, in modo apprezzabile. L'acqua bollente degrada una parte delle vitamine sensibili al calore; ammorbidire con brodo di carne salato, latte o olio aggiunge sale, lattosio o calorie che non servono. Vanno servite entro 30 minuti e la ciotola lavata, perché il cibo umido e tiepido è un terreno di coltura per i batteri.

Il mio cane anziano ha l'alito cattivo ma mangia bene: devo preoccuparmi?

Sì, almeno far controllare la bocca: l'alito cattivo è il primo segno della malattia parodontale, e "mangia bene" nel cane non esclude il dolore. Una pulizia fatta prima che i denti diventino mobili li salva; fatta dopo, li toglie.

Un cane anziano con la bocca sistemata torna a mangiare, ma il passaggio all'umido o al cibo morbido va fatto a calorie e proteine costanti, non a occhio: con il profilo del tuo cane su Flovvi puoi filtrare in Pantry gli umidi completi e le crocchette di formato piccolo adatte a lui, e la Routine converte la razione da secco a umido mantenendo le stesse calorie, così dimagrire non diventa un effetto collaterale della cura.

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Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti nella Dispensa.

Dott. Luca Romano
Dott. Luca Romano

Veterinario nutrizionista

Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.

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