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Nutrizione Clinica e Allergie

Ghiandole perianali del cane (sacche anali): quando c'entra l'alimentazione e cosa fare

Le sacche anali del cane si svuotano da sole quando le feci sono abbastanza sode da premerle all'uscita. Feci molli, sovrappeso e allergie sono i fattori alimentari che più spesso le fanno riempire e infiammare; più fibra può aiutare quando le feci sono morbide, ma le prove sono limitate. Il cane che striscia il sedere, si lecca la coda o ha un gonfiore va visto dal veterinario.
Dott. Luca Romano
Di , Veterinario nutrizionista

Le ghiandole perianali del cane, più correttamente chiamate sacche anali, si svuotano da sole quando le feci sono abbastanza sode da premerle all'uscita. Quando le feci sono spesso molli, quando il cane è in sovrappeso o soffre di allergie della pelle, le sacche si svuotano male, si riempiono e possono infiammarsi o infettarsi. Dal lato alimentare le leve sono tre: feci ben formate, peso corretto e una dieta adatta se c'è un'allergia. Aggiungere fibra può aiutare quando le feci sono morbide, anche se le prove scientifiche sono limitate. Un cane che striscia il sedere a terra, si lecca spesso sotto la coda o ha un gonfiore vicino all'ano va visto dal veterinario.

Cosa sono le sacche anali

Sono due piccole sacche ai lati dell'ano, in posizione "ore 4 e ore 8", che producono un liquido denso e dall'odore molto forte. Servono a lasciare un segnale olfattivo con le feci e si svuotano in due modi:

  • durante la defecazione, quando le feci sode passano e le comprimono;
  • quando il cane si spaventa, ed è per questo che a volte si sente un odore pungente improvviso.

Il problema nasce quando lo svuotamento non avviene: il liquido si accumula, diventa più denso, la sacca si dilata e dà fastidio. Se si infetta può formarsi un ascesso, che a volte si apre verso l'esterno.

Quanto è frequente e chi è più a rischio

I disturbi delle sacche anali sono tra i motivi più comuni di visita: uno studio britannico su centinaia di migliaia di cani seguiti in clinica ha stimato che ne soffre circa un cane su venti ogni anno. Sono più a rischio:

  • le razze piccole e toy, come Cavalier King Charles, Chihuahua, Carlino, Barboncino toy e nano, Bichon e Cocker;
  • i cani in sovrappeso, in cui il grasso attorno all'ano riduce la compressione delle sacche;
  • i cani con feci spesso molli o diarrea ricorrente;
  • i cani con dermatite atopica o allergia alimentare, perché l'infiammazione della pelle coinvolge anche la zona perianale.

I segni da riconoscere

  • Il cane striscia il sedere sul pavimento o sull'erba ("fa la slitta").
  • Si lecca o si morde la zona sotto la coda.
  • Odore forte e pungente, di pesce, dal posteriore.
  • Fastidio a sedersi, gira su se stesso per guardarsi la coda.
  • Gonfiore, arrossamento o una piccola ferita che perde pus o sangue vicino all'ano: è un ascesso e richiede il veterinario a breve.

Strisciare il sedere non dipende sempre dalle sacche: anche vermi intestinali (come la tenia), allergie, feci rimaste attaccate al pelo o irritazioni della pelle danno lo stesso comportamento. Nei cani anziani, un ingrossamento duro e non dolente di una sacca può essere un tumore delle sacche anali, che a volte aumenta il calcio nel sangue e fa bere molto, come spiegato in il cane beve molto: quando preoccuparsi. Ogni gonfiore va controllato.

Il ruolo dell'alimentazione

Feci ben formate

È il punto principale. Feci sode e di volume adeguato premono le sacche a ogni defecazione; feci molli o liquide passano senza svuotarle. Se le feci sono spesso morbide, la priorità è capire perché: alimento poco digeribile, troppi extra, cambi di cibo frequenti, intolleranze o malattie intestinali. Le indicazioni sono in dieta del cane con diarrea, sensibilità gastrica nel cane e, per le forme croniche, dieta del cane con IBD.

La fibra

Aumentare la fibra rende le feci più voluminose e formate, e per questo viene spesso consigliata nei cani con sacche che si riempiono di continuo. Le prove scientifiche sono però limitate: funziona soprattutto quando il problema di base sono feci molli, molto meno quando la causa è un'allergia o il peso. Le opzioni più usate sono:

  • Alimenti con più fibra, come alcune formule "light", "weight" o per la digestione, oppure diete veterinarie specifiche consigliate dal veterinario.
  • Psillio, una fibra in polvere che assorbe acqua: si inizia con dosi piccole (indicativamente mezzo cucchiaino al giorno per un cane di 10 kg, ben mescolato con acqua o con l'umido) e si aumenta solo se serve, su indicazione veterinaria.
  • Zucca cotta, una fonte di fibra semplice da preparare in casa, con le quantità indicate in zucca per cani e gatti: benefici e dosi.
  • Verdure cotte, come zucchine e carote, nelle diete casalinghe, con le dosi di zucchine e carote nella dieta del cane.

La fibra va aumentata gradualmente, nell'arco di 1-2 settimane, e con acqua sempre disponibile. Troppa fibra tutta insieme dà gas e feci voluminose, come spiegato in flatulenza nel cane, e se il cane beve poco può portare a feci dure e a stitichezza.

Il peso

Nei cani in sovrappeso il dimagrimento è spesso la misura più efficace e duratura: riduce il grasso perianale e migliora la compressione delle sacche. Il piano graduale è in come far dimagrire un cane in sovrappeso; molte diete per il dimagrimento hanno anche più fibra, con un doppio vantaggio.

Le allergie

Se le sacche si infiammano insieme a prurito a zampe, orecchie e pancia, l'allergia è un sospetto concreto. Per l'allergia alimentare l'unico modo di confermarla è una dieta di eliminazione di 8 settimane, come spiegato in dieta di eliminazione nel cane; il quadro generale è in alimentazione del cane con dermatite e allergie.

Dieta BARF e ossa

Molti proprietari notano che con una dieta BARF le feci sono più sode. È vero per l'effetto delle ossa, ma troppo osso dà feci bianche e dure, difficili da espellere. Non ci sono prove che la BARF prevenga i problemi delle sacche anali; se la usi, le quantità corrette sono in ossa polpose nella BARF.

Svuotarle a casa?

Lo svuotamento manuale delle sacche è un gesto veterinario o, al massimo, da imparare dal veterinario per i cani che ne hanno davvero bisogno. Svuotarle di routine quando non serve può irritarle e peggiorare il problema. Se il cane ha bisogno di svuotamenti frequenti, è il segnale che va cercata la causa: feci, peso, allergia. Nei casi ricorrenti e gravi, il veterinario può valutare lavaggi, terapie locali o, raramente, l'asportazione chirurgica delle sacche.

Domande frequenti

Ogni quanto vanno svuotate le ghiandole perianali del cane?

In un cane sano mai: si svuotano da sole. Lo svuotamento serve solo se il cane mostra fastidio e il veterinario trova le sacche piene. Se capita spesso, va cercata la causa invece di programmare svuotamenti periodici.

Quale cibo aiuta le ghiandole perianali?

Un alimento completo ben digeribile che dia feci sode e ben formate, con una quota di fibra adeguata. Se il cane è in sovrappeso, un alimento per il dimagrimento con più fibra; se c'è un'allergia, la dieta di eliminazione prescritta dal veterinario. Non esiste una crocchetta che risolva il problema in tutti i cani.

La zucca aiuta davvero le sacche anali?

Può aiutare se il cane ha feci molli, perché la sua fibra le rende più formate. Non ha effetto se la causa è un'allergia o il sovrappeso, e va dosata, perché è comunque un'aggiunta di calorie e fibra alla dieta.

Il mio cane striscia il sedere: è sempre colpa delle ghiandole?

No. Può dipendere anche da vermi intestinali, allergie, feci rimaste nel pelo o irritazioni. Se il comportamento dura più di un giorno o due, o compaiono odore, gonfiore o sangue, serve una visita.

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Dott. Luca Romano

Scritto da

Dott. Luca Romano

Veterinario nutrizionista

Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.

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