Guida alla salute degli animali
Glucosamina e condroitina sono i componenti più usati negli integratori articolari per cani, con l'obiettivo di sostenere la struttura e la lubrificazione della cartilagine; un dosaggio indicativo comune è di una compressa standard ogni 10 kg di peso, ma la scelta della formulazione e la posologia esatta vanno sempre indicate dal veterinario in base allo stadio dell'articolazione. Non sono un farmaco e non curano l'artrosi già instaurata, ma possono rallentarne la progressione.
Il Cocker Spaniel adulto pesa indicativamente tra 12 e 15 kg e ha un fabbisogno calorico giornaliero di circa 600-750 kcal per un'attività moderata, ma è una razza con una delle predisposizioni al sovrappeso più marcate tra i cani di taglia media, complice un forte interesse per il cibo e orecchie che rendono meno visibile un aumento di peso. Il controllo regolare del peso è più importante che in molte altre razze.
Il gatto Europeo, la razza più diffusa nelle case italiane, adulto pesa indicativamente tra 3,5 e 5,5 kg e ha un fabbisogno calorico giornaliero di circa 200-280 kcal per un'attività normale da interno. Proprio perché è il gatto più comune, viene spesso alimentato "a occhio" senza calcolare un fabbisogno reale, uno dei motivi principali del sovrappeso molto diffuso in questa popolazione felina.
La malattia infiammatoria intestinale (IBD) nel gatto causa vomito, diarrea e perdita di peso ricorrenti, ed è spesso legata a una risposta immunitaria anomala verso proteine alimentari, batteri intestinali o altri stimoli. La gestione dietetica si basa su diete altamente digeribili, monoproteiche con una fonte proteica nuova, oppure idrolizzate, spesso in combinazione con farmaci antinfiammatori indicati dal veterinario.
Il Lagotto Romagnolo adulto pesa indicativamente tra 11 e 16 kg e, pur essendo una razza energica, ha un fabbisogno calorico giornaliero moderato, generalmente tra 550 e 800 kcal per un'attività normale, perché il suo lavoro tradizionale di ricerca del tartufo richiede più resistenza olfattiva e mentale che sforzo fisico prolungato. È una razza con una spiccata tendenza al sovrappeso se l'attività quotidiana si riduce.
Il cane è un carnivoro facoltativo e può, in teoria, tollerare una dieta vegetariana ben formulata da un veterinario nutrizionista, mentre il gatto è un carnivoro obbligato per cui una dieta vegana o vegetariana non è tecnicamente sostenibile senza rischi gravi, legati soprattutto alla carenza di taurina. In entrambi i casi una dieta priva di carne richiede sempre una formulazione professionale, mai un adattamento fai-da-te.
Nel cane con diabete mellito, una dieta ad alto contenuto di fibre e a basso contenuto di zuccheri semplici, somministrata con orari costanti e in sincronia con la terapia insulinica, è uno dei pilastri della gestione della malattia insieme al farmaco. La regolarità di quantità, orari e composizione dei pasti conta quanto la scelta del prodotto specifico.
Il Setter Inglese adulto pesa indicativamente tra 20 e 30 kg e, essendo una razza da caccia ad alta attività, ha un fabbisogno calorico giornaliero superiore a quello di un cane sedentario di pari peso, spesso vicino o oltre le 1.400-1.700 kcal nei giorni di lavoro attivo. La razione va sempre calibrata sul livello reale di attività, che nel Setter Inglese può variare enormemente tra un giorno di riposo e una giornata di caccia.
Il Sacro di Birmania adulto pesa indicativamente tra 4 e 6,5 kg, con i maschi generalmente più pesanti delle femmine, e ha un fabbisogno calorico giornaliero di circa 230-320 kcal per un'attività normale da interno. È una razza semi-longilinea ma con una struttura ossea robusta, per cui il peso ideale va valutato con la palpazione delle coste più che con un singolo valore di riferimento in kg.
Alcuni studi hanno osservato una possibile associazione tra diete grain free ricche di legumi e casi di cardiomiopatia dilatativa (DCM) nel cane, spesso legati a bassi livelli di taurina, ma la comunità scientifica non ha ancora stabilito un nesso di causa-effetto certo. Altri studi non hanno trovato differenze cliniche rispetto alle diete tradizionali, per cui il tema resta oggetto di ricerca attiva, non una conclusione definitiva.
Un cane che salta un solo pasto senza altri sintomi è spesso un episodio passeggero legato a capriccio, stress o caldo eccessivo, mentre un rifiuto del cibo che dura più di un giorno, o accompagnato da letargia, vomito o altri sintomi, richiede una valutazione veterinaria perché può indicare problemi dentali, dolore, parassiti o malattie sistemiche. La distinzione tra i due casi è il punto di partenza per capire come intervenire.
La cistite idiopatica felina è la causa più comune di malattia delle basse vie urinarie (FLUTD) nel gatto e, a differenza dei calcoli di struvite o ossalato, non ha una causa identificabile diretta: colpisce più spesso gatti giovani o di mezza età, in sovrappeso, poco attivi e alimentati esclusivamente a crocchette, con lo stress ambientale come fattore scatenante centrale quanto la dieta. La gestione richiede quindi un intervento combinato su alimentazione e ambiente.