Pelo opaco e forfora nel gatto: quando dipende dall'alimentazione e cosa cambiare
Nel gatto pelo opaco e forfora dipendono molto spesso da un gatto che non riesce più a pulirsi bene, perché è in sovrappeso, anziano o ha dolore alle articolazioni, oppure da malattie come ipertiroidismo, diabete o malattia renale. Le cause alimentari vere e proprie sono una dieta incompleta (casalinga senza integrazione, vegetariana o fatta di soli alimenti complementari), troppo povera di grassi o di proteine di qualità. Prima di cambiare cibo conviene quindi far visitare il gatto; se la causa è la dieta, il miglioramento richiede tempo: servono in genere 2-3 mesi perché cresca un pelo nuovo.
Il gatto si pulisce da solo: per questo il pelo "parla"
Un gatto sano dedica alla pulizia una parte importante della giornata. La lingua ruvida distribuisce il sebo sul pelo, rimuove le cellule morte e districa i nodi: è questo che rende il mantello lucido. Quando il gatto smette di pulirsi, o si pulisce solo in parte, il pelo diventa opaco, si arruffa e compare forfora, spesso sulla schiena verso la coda, cioè proprio la zona che un gatto grasso o rigido non riesce più a raggiungere.
Per questo nel gatto, ancora più che nel cane, un mantello trascurato è un segnale da leggere: può indicare una dieta inadeguata, ma molto più spesso un problema di peso, di dolore o di salute.
Le cause da escludere prima della dieta
| Causa | Indizi tipici |
|---|---|
| Sovrappeso e obesità | Forfora e nodi su schiena e base della coda, pelo unto o arruffato in quelle zone |
| Artrosi e dolore | Gatto anziano che salta meno, si pulisce poco, ha pelo arruffato sui fianchi |
| Ipertiroidismo | Gatto anziano che dimagrisce pur mangiando molto, beve di più, pelo trascurato o unto |
| Diabete | Sete e urine aumentate, perdita di peso, pelo secco e opaco |
| Malattia renale cronica | Sete aumentata, appetito ridotto, perdita di peso, mantello spento |
| Parassiti (pulci, Cheyletiella) | Prurito, forfora "che si muove", lesioni sul dorso |
| Allergie (alimentari o ambientali) | Prurito, leccamento eccessivo, zone senza pelo, croste |
| Tigna (dermatofitosi) | Zone rotonde senza pelo, con forfora; contagiosa anche per le persone |
| Problemi ai denti o alla bocca | Il gatto mangia ma smette di pulirsi perché la bocca fa male |
Un gatto che smette di pulirsi, perde peso, beve più del solito o ha prurito va visitato prima di qualsiasi cambio di cibo. Per i gatti anziani con dolore articolare le indicazioni sono in alimentazione del gatto anziano con artrosi; per la bocca in cibo per il gatto con stomatite e gengivite.
Le cause alimentari
Una dieta incompleta
È la causa alimentare più frequente. Succede con:
- diete casalinghe senza integrazione minerale-vitaminica calcolata, che spesso mancano di calcio, vitamine e taurina, come spiegato in taurina nella dieta casalinga del gatto;
- diete fatte solo di umidi complementari (bustine "naturali" di sola carne o pesce in brodo), che sono ottimi come aggiunta ma non sono pasti completi. La differenza è spiegata in cibo umido completo o complementare;
- diete vegetariane o vegane non formulate professionalmente: il gatto non sa produrre da sé l'acido arachidonico e la vitamina A, che trova solo nei tessuti animali, come spiegato in dieta vegana e vegetariana per cani e gatti: rischi.
Grassi insufficienti o di cattiva qualità
Il gatto ha bisogno di due acidi grassi essenziali omega-6: l'acido linoleico e, a differenza del cane, anche l'acido arachidonico, che non riesce a produrre in quantità sufficiente. Entrambi servono alla barriera della pelle. Una dieta troppo magra, o un alimento conservato male in cui i grassi sono irranciditi, si vede presto sul mantello: pelo secco, ruvido e forfora fine.
Proteine poche o poco digeribili
Il pelo è fatto quasi solo di proteine, e il gatto, carnivoro obbligato, ha un fabbisogno proteico alto. Alimenti molto economici con poche proteine animali, o diete ipocaloriche improvvisate riducendo la razione di un alimento normale invece di usarne uno specifico, possono lasciare il mantello senza le proteine necessarie.
Diete troppo restrittive
Un gatto messo a dieta "togliendo cibo" senza cambiare alimento riceve meno calorie ma anche meno proteine, acidi grassi e vitamine. Il metodo corretto per farlo dimagrire senza carenze è in gatto sovrappeso: dieta e dimagrimento. Il dimagrimento va fatto lentamente: un gatto che digiuna rischia la lipidosi epatica.
Omega-3, omega-6 e integratori
- Gli omega-6 (linoleico e arachidonico) sono quelli che mantengono la barriera della pelle e la lucentezza: un alimento completo di buona qualità li contiene già.
- Gli omega-3 EPA e DHA dell'olio di pesce hanno soprattutto un effetto antinfiammatorio: sono utili come supporto nelle dermatiti e nel prurito, meno come "lucidante". Il dosaggio va calcolato sul peso del gatto e sul contenuto reale del prodotto, con il veterinario.
- Lievito di birra, biotina e integratori "per il pelo" possono essere usati, ma le prove di un beneficio misurabile in un gatto con dieta completa sono limitate, come spiegato in lievito di birra per cani e gatti.
- Olio da cucina aggiunto nella ciotola: aumenta molto le calorie e raramente serve se il gatto mangia un alimento completo.
Cosa cambiare nell'alimentazione
- Verifica che il cibo principale sia completo e adatto all'età: cerca la dicitura "alimento completo" sulla confezione.
- Controlla grassi e proteine in etichetta, con il metodo di come leggere l'etichetta delle crocchette per gatti.
- Conserva bene il secco: sacco chiuso, al riparo da luce e calore, consumato entro poche settimane dall'apertura.
- Se il gatto è in sovrappeso, il primo "trattamento per il pelo" è il dimagrimento graduale: un gatto più agile torna a pulirsi da solo.
- Se il gatto è anziano, una dieta adatta all'età e la gestione del dolore con il veterinario aiutano più di qualsiasi integratore, come spiegato in dieta del gatto anziano sedentario.
- Spazzola il gatto con regolarità, soprattutto se a pelo lungo, anziano o in sovrappeso: lo aiuti a fare quello che non riesce più a fare da solo, e riduci anche le palle di pelo, come spiegato in fibra grezza e palle di pelo nel gatto.
- Cambia una cosa alla volta e aspetta almeno 8 settimane prima di giudicare.
Se si sospetta un'allergia alimentare, cambiare crocchetta di continuo non aiuta: serve una dieta di eliminazione seguita con il veterinario, come spiegato in dieta di eliminazione per il gatto allergico.
Quanto tempo serve per vedere risultati
La pelle si rinnova in circa 3-4 settimane, per cui la forfora può migliorare abbastanza presto. Il mantello invece deve ricrescere: nel gatto il ciclo del pelo è lento e influenzato dalle stagioni, e per un pelo davvero più lucido servono in genere 2-3 mesi, di più nei gatti a pelo lungo. Se dopo questo periodo con una dieta corretta non vedi differenze, la causa è probabilmente un'altra.
Domande frequenti
La forfora del gatto è un problema di alimentazione?
Non sempre, anzi spesso no. Nella maggior parte dei casi dipende da un gatto che si pulisce poco (sovrappeso, età, dolore), da aria secca o da parassiti. Una forfora concentrata su schiena e base della coda in un gatto robusto fa pensare prima di tutto al peso.
Il pelo opaco può essere un segno di malattia?
Sì. Nel gatto anziano un mantello trascurato, insieme a perdita di peso, sete aumentata o cambiamenti dell'appetito, può essere legato a ipertiroidismo, diabete o malattia renale. Per questo un cambiamento improvviso del pelo merita una visita, con un controllo del sangue nei gatti oltre i 7-10 anni.
L'umido fa venire il pelo più lucido delle crocchette?
Non di per sé: conta che l'alimento sia completo e di buona qualità, umido o secco. L'umido aiuta l'idratazione e può essere utile nei gatti che bevono poco, come spiegato in umido o secco per il gatto.
Il gatto Sphynx ha bisogno di una dieta particolare per la pelle?
Lo Sphynx non ha pelo che assorbe il sebo, per cui la pelle tende a ungersi e va lavata regolarmente; ha anche un fabbisogno calorico più alto. Le indicazioni sono in dieta del gatto Sphynx.
La versione per il cane, con le sue cause specifiche, è in pelo opaco e forfora nel cane.
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Scritto da
Marco Bianchi
Educatore cinofilo comportamentale
Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.
Tutti gli articoli di Marco BianchiUn gatto che si gratta o si lecca fino a perdere il pelo ha quasi sempre una causa da cercare con il veterinario: la più frequente è l'allergia alle pulci, poi le allergie ambientali e, meno spesso, l'allergia alimentare. Il cibo si conferma solo con una dieta a eliminazione di 8 settimane; omega-3 e una dieta completa aiutano la pelle, ma non sostituiscono la diagnosi.
Il megacolon è un colon dilatato che ha perso la forza di spingere le feci; nel gatto è quasi sempre idiopatico e colpisce soprattutto maschi di mezza età. La dieta non lo guarisce ma ne decide la gestione: prima l'acqua (umido, acqua aggiunta), poi una dieta scelta dal veterinario tra una formula con psillio e una molto digeribile a basso residuo, con lattulosio e procinetici su prescrizione. Clisteri, paraffina e lassativi fatti in casa sono pericolosi.
Un gattino con diarrea non va mai messo a digiuno: continua a mangiare il suo cibo per gattini in pasti piccoli e frequenti, e va visto dal veterinario molto prima di un gatto adulto, in giornata se ha meno di 8 settimane, vomita, è abbattuto o freddo. Le cause più comuni sono il cambio di cibo all'adozione, il latte vaccino e i parassiti intestinali.