Oltre il 90% dei gatti sopra i 12 anni ha segni radiografici di artrosi (malattia articolare degenerativa), ma quasi nessuno zoppica: il gatto nasconde il dolore e lo esprime cambiando abitudini. Un gatto anziano che non salta più sul davanzale o sale sul divano in due tappe, che dorme di più, che si pulisce meno e ha il pelo arruffato sulla schiena, che sporca fuori dalla lettiera o diventa scontroso quando lo si tocca, ha nella maggior parte dei casi male alle articolazioni, non "l'età". L'alimentazione non guarisce l'artrosi, ma agisce su tre fronti concreti: il peso forma, perché ogni etto in più grava su anche, gomiti e colonna; gli Omega-3 EPA e DHA da olio di pesce, l'unico integratore con un'efficacia dimostrata nel gatto; e proteine alte per non perdere il muscolo che sostiene le giunture. Le ciotole, la lettiera e l'accesso all'acqua contano quanto il cibo.
Come riconoscere il dolore articolare nel gatto
A differenza del cane, descritto in alimentazione per cani anziani con artrosi, il gatto con artrosi raramente zoppica: ha più spesso un'artrosi bilaterale (gomiti, anche, ginocchia, colonna lombare) e compensa riducendo i movimenti che fanno male. I segni, in ordine di frequenza:
- Salti più bassi o evitati, salita in più tappe, esitazione prima di saltare giù.
- Meno toelettatura: pelo opaco, arruffato o con nodi sulla schiena e alla base della coda, dove il gatto non arriva più; unghie lunghe perché graffia meno.
- Lettiera: urina o feci accanto alla cassetta, perché il bordo è troppo alto o la posizione fa male.
- Più sonno, meno gioco, meno interazione, irritabilità al contatto sulla schiena.
- Rigidità dopo il riposo, andatura "a passi corti".
- Appetito e peso che cambiano, in entrambe le direzioni: un gatto con dolore mangia a volte di meno (perché raggiungere la ciotola costa) o di più (perché si muove di meno e si annoia).
La diagnosi la fa il veterinario, con la visita e le radiografie, ed è il passaggio da fare per primo: molti di questi segni sono anche quelli dell'ipertiroidismo, dell'insufficienza renale e del diabete, frequenti alla stessa età, come spiegato in gatto troppo magro: quando la magrezza è un segnale. L'artrosi del gatto si tratta oggi anche con farmaci efficaci (anticorpi monoclonali anti-NGF mensili, antinfiammatori a dosi feline); la dieta li affianca, non li sostituisce.
Il peso forma: la prima terapia
Nel gatto il sovrappeso e l'artrosi si alimentano a vicenda: il gatto in sovrappeso carica le articolazioni e si muove meno, il gatto con dolore si muove meno e ingrassa. Portare un gatto di 6 kg al suo peso forma di 4,5 kg riduce il carico articolare di un quarto e, negli studi, migliora la mobilità più di qualsiasi integratore. Il dimagrimento va fatto lentamente, mai oltre l'1-2% del peso a settimana, con proteine alte per non perdere muscolo, seguendo il percorso di gatto in sovrappeso: come farlo dimagrire e il controllo con la tabella peso gatto e Body Condition Score.
Il gatto anziano magro, invece, ha il problema opposto: perde muscolo (sarcopenia) e le articolazioni, senza il sostegno muscolare, peggiorano. Qui la dieta deve essere densa, appetibile e ricca di proteine, con i criteri di dieta per gatto anziano sedentario: calorie e proteine.
Omega-3 EPA e DHA: l'integratore che funziona
Gli acidi grassi EPA e DHA dell'olio di pesce riducono la produzione di mediatori dell'infiammazione nell'articolazione, e sono l'unico integratore con studi clinici controllati nel gatto che mostrano un miglioramento misurabile della mobilità, in genere dopo 4-8 settimane.
| Fonte | Dose indicativa per un gatto di 4 kg | Note |
|---|---|---|
| Olio di pesce (salmone, sardina, acciuga) | 120-200 mg al giorno di EPA+DHA, cioè circa ½-1 ml a seconda della concentrazione | Leggere l'etichetta: contano i mg di EPA+DHA, non i ml di olio |
| Alimento "Mobility" o "Joint" per gatti | Secondo la razione | Dosi efficaci già incluse, insieme a cozza verde e glucosamina |
| Olio di fegato di merluzzo | Da evitare come fonte quotidiana | Troppa vitamina A e D per il gatto |
| Semi di lino, olio di lino | Non adatti | Il gatto non converte l'ALA vegetale in EPA e DHA |
Il riferimento è intorno a 30-50 mg/kg al giorno di EPA+DHA, da raggiungere in una-due settimane partendo da metà dose, perché l'olio di pesce in eccesso ammorbidisce le feci. Va conservato in frigorifero e usato entro un mese dall'apertura: l'olio ossidato fa più male che bene. Nel gatto con pancreatite o che ha avuto una pancreatite, la dose va concordata con il veterinario. Le fonti di pesce intero crude, come spiegato in pesce crudo al cane e gatto: tiaminasi, non sono un'alternativa.
Gli altri integratori: cosa dicono davvero gli studi
- Glucosamina e condroitina: nel gatto l'evidenza è debole e gli studi disponibili sono piccoli e con risultati contrastanti. Non fanno danni e alcuni proprietari riferiscono miglioramenti; se si usano, va scelto un prodotto veterinario dosato per gatti, non una compressa umana spezzata. I dosaggi per il cane, dove l'evidenza è un po' migliore, sono in integratori articolari con glucosamina e condroitina.
- Cozza verde della Nuova Zelanda: una fonte naturale di Omega-3 e glicosaminoglicani, con un paio di studi nel gatto che mostrano un modesto beneficio sulla mobilità. È l'ingrediente di punta di molte diete "Mobility" feline.
- Collagene idrolizzato (UC-II), curcuma, MSM, CBD: evidenza assente o aneddotica nel gatto; la curcuma è poco biodisponibile e mal tollerata, il CBD non ha dosaggi sicuri stabiliti nella specie.
- Brodo d'ossa: una fonte di collagene e acqua, gradita, senza un'efficacia dimostrata sull'artrosi ma utile per far bere il gatto, con la ricetta di brodo d'ossa per cani e gatti.
La regola pratica: Omega-3 sempre, cozza verde o glucosamina come aggiunta, tutto il resto no, e in ogni caso dopo aver sistemato il peso.
Quale alimento scegliere
- Proteine animali alte (40% o più nel secco, 10% o più sul tal quale nell'umido) e digeribili, per contrastare la perdita di muscolo dell'anziano. L'idea che il gatto anziano debba mangiare meno proteine "per i reni" è superata, salvo diagnosi di insufficienza renale, trattata in dieta per gatto con insufficienza renale cronica.
- Umido in prevalenza: per l'acqua, di cui il gatto anziano beve sempre poca, e perché un gatto con dolore cervicale o alle spalle mastica le crocchette con più fatica. Il confronto è in umido completo vs crocchette nel gatto.
- Calorie calibrate sul peso forma e sulla reale attività, con la formula di fabbisogno calorico del gatto sterilizzato e il fattore più basso.
- Diete "Mobility" feline: esistono (Hill's j/d, Royal Canin Mobility, Purina JM), contengono EPA e DHA a dosi efficaci, cozza verde e glucosamina, e hanno studi di efficacia alle spalle. Sono una scelta sensata nel gatto che le accetta, con il veterinario che valuta la compatibilità con reni e altre condizioni.
- Dieta casalinga: possibile, con Omega-3 aggiunti e un bilanciamento rigoroso, secondo dieta casalinga cotta per il gatto: taurina.
Ciotole, lettiera e casa: la parte che non è cibo
Un gatto con artrosi che deve saltare su un mobile per mangiare, chinare il collo fino a terra o scavalcare un bordo di 15 cm per urinare mangia meno, beve meno e sporca in casa. Gli accorgimenti costano poco:
- Ciotole a terra, in più punti della casa, o rialzate di 5-10 cm per il gatto con dolore al collo: mai sul piano della cucina.
- Acqua ovunque: più ciotole o una fontanella, perché il gatto che fa fatica a muoversi beve solo se l'acqua è vicina.
- Lettiera con bordo basso, grande, al piano dove il gatto vive, non in cantina.
- Rampe o gradini per il divano e il letto, cuccia morbida e calda, perché il freddo peggiora la rigidità.
- Tappeti sulle superfici scivolose e unghie tagliate.
- Spazzolatura quotidiana della schiena, dove non arriva più, che evita i nodi e permette di controllare il peso con le mani.
Domande frequenti
Da che età il gatto può avere l'artrosi?
I segni radiografici compaiono spesso già a 6-8 anni e sono quasi universali oltre i 12. Alcune razze, come lo Scottish Fold, il Maine Coon e i gatti con displasia dell'anca, la sviluppano da giovani. Un gatto di 10 anni che "è diventato pigro" merita una visita, non un'etichetta.
Quanto olio di pesce posso dare a un gatto con artrosi?
Circa 30-50 mg/kg al giorno di EPA+DHA, cioè 120-200 mg per un gatto di 4 kg: in genere mezzo millilitro-un millilitro di un olio di pesce concentrato. La dose dipende dal prodotto, va letta sull'etichetta in mg di EPA+DHA e raggiunta gradualmente. Un gatto con pancreatite o con feci molli ha bisogno di una dose più bassa, concordata con il veterinario.
Un gatto con artrosi deve mangiare meno?
Se si muove di meno e il peso sale, sì: il fabbisogno cala con l'attività e la razione va ricalcolata sul peso forma. Se invece perde peso e muscolo, no: deve mangiare meglio, con più proteine e più appetibilità. Il peso va controllato ogni mese.
Il gatto anziano con artrosi e insufficienza renale può prendere gli Omega-3?
Sì, e sono anzi raccomandati in entrambe le condizioni. La dieta renale limita fosforo e, in parte, le proteine, non i grassi Omega-3; una dieta "Mobility" invece potrebbe non essere adatta a un gatto con i reni compromessi, e la scelta del prodotto va fatta con il veterinario.
Un gatto anziano con artrosi ha bisogno di un peso preciso e di proteine sufficienti: su Flovvi la Routine calcola la razione sul suo peso forma e sulla sua attività reale, e la sezione Home ti mostra la curva del peso mese dopo mese, perché nel gatto che non salta più le articolazioni sentono ogni etto.
Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti nella Dispensa.
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Un gatto stitico produce feci dure e piccole, si sforza nella lettiera e salta uno o più giorni; nella maggior parte dei casi la causa è poca acqua (dieta di sole crocchette), pelo ingerito, sedentarietà e sovrappeso, o una lettiera che il gatto evita. Si corregge con l'umido, una fibra solubile come psillio o zucca e il movimento, senza mai digiuno e senza lassativi umani. Lo sforzo senza urina, il vomito e più di 2-3 giorni senza feci sono motivi per il veterinario, subito.
Nel gatto con pancreatite la priorità alimentare è che mangi: a differenza del cane, il digiuno è controindicato e i grassi non sono il fattore scatenante dimostrato, per cui non serve una dieta drasticamente povera di grassi ma un alimento altamente digeribile, ricco di proteine animali, moderato nei grassi e molto appetibile, servito in 4-6 piccoli pasti. Spesso la pancreatite felina è cronica e convive con IBD, diabete o triadite, che condizionano la scelta del cibo.
Un gatto con allergia al pollo confermata può essere alimentato con proteine che non ha mai mangiato (coniglio, cavallo, cervo, anatra, maiale, insetti) o con proteine idrolizzate, ma solo se il pollo sparisce davvero da ogni fonte: umido, croccantini, snack, compresse aromatizzate e la voce generica "carne e derivati" che può nasconderlo. La conferma richiede una dieta a eliminazione di 8-12 settimane, perché non esistono test del sangue affidabili.