← Torna alla guida
Nutrizione Clinica e Allergie

Gattino con diarrea: cause, cosa dargli da mangiare e quando correre dal veterinario

Un gattino con diarrea non va mai messo a digiuno: continua a mangiare il suo cibo per gattini in pasti piccoli e frequenti, e va visto dal veterinario molto prima di un gatto adulto, in giornata se ha meno di 8 settimane, vomita, è abbattuto o freddo. Le cause più comuni sono il cambio di cibo all'adozione, il latte vaccino e i parassiti intestinali.
Marco Bianchi
Di , Educatore cinofilo comportamentale

Un gattino con diarrea non va mai messo a digiuno: deve continuare a mangiare il suo cibo per gattini, in pasti piccoli e frequenti, mentre si cerca la causa. Rispetto a un gatto adulto il margine è molto più stretto: un gattino di due mesi pesa spesso meno di un chilo, ha poche riserve di grasso e zucchero, e può disidratarsi o andare in ipoglicemia nel giro di ore. Per questo va sentito il veterinario in giornata se ha meno di 8 settimane, se vomita, se è abbattuto, se rifiuta il cibo o se le feci contengono sangue. Le cause più frequenti sono il cambio di cibo dopo l'adozione, il latte vaccino e i parassiti intestinali.

Perché nel gattino la diarrea è più seria che nell'adulto

Tre caratteristiche rendono il gattino vulnerabile:

  • Poca acqua di riserva in termini assoluti. Un gattino perde con le feci una quota di liquidi che, in proporzione al suo peso, è molto più alta di quella di un gatto di 4 kg. La disidratazione arriva in fretta e la classica prova della plica cutanea (la pelle del collo che resta sollevata) è poco affidabile sotto le 6 settimane.
  • Glicemia instabile. Sotto i 3 mesi il gattino regola male la glicemia e ha riserve di glicogeno minime: poche ore senza mangiare, sommate alla diarrea, possono portare a ipoglicemia, con debolezza, tremori e sonnolenza.
  • Difficoltà a mantenere la temperatura. Un gattino molto piccolo che si raffredda smette di digerire: un gattino freddo non va alimentato, ma scaldato e portato subito dal veterinario.

Per questo la guida per l'adulto, dieta per gatto con diarrea, non vale per i gattini.

Quanto è urgente: la tabella per età

Età e situazione Cosa fare
Sotto le 8 settimane, qualsiasi diarrea Veterinario in giornata, anche se il gattino è vivace
Sotto le 8 settimane, freddo, debole o che non succhia/mangia Urgenza immediata
8-12 settimane, feci molli ma gattino vivace che mangia Chiamare il veterinario entro 24 ore e portare un campione di feci
8-12 settimane, diarrea acquosa ripetuta, vomito o abbattimento Veterinario in giornata
Oltre i 3 mesi, feci molli senza altri sintomi, meno di 24 ore Alimentazione abituale in pasti piccoli, osservare; visita se non migliora in 24-48 ore
Qualsiasi età: sangue, vomito ripetuto, febbre o temperatura bassa, rifiuto del cibo, gengive pallide o secche Urgenza
Gattino non vaccinato, appena arrivato da colonia, gattile o negozio, con vomito e abbattimento Urgenza: va esclusa la panleucopenia

Le cause più comuni

Cambio di cibo all'adozione

È la causa più frequente nel gattino appena arrivato in casa: cibo nuovo, ambiente nuovo e stress tutti insieme. La regola pratica è continuare per 1-2 settimane con lo stesso alimento dato dall'allevatore o dal gattile, poi passare al nuovo cibo per gattini mescolandolo gradualmente in 7-10 giorni, come spiegato in cambio crocchette al gatto: schema di transizione. Se le feci si ammorbidiscono durante la transizione, si torna alla proporzione precedente e si rallenta.

Troppo cibo per pasto

Un gattino ha uno stomaco piccolo e un fabbisogno per chilo altissimo: se la razione giornaliera arriva in due pasti abbondanti, o se le crocchette restano a disposizione senza controllo, l'intestino può non reggere il volume. Meglio distribuire la stessa quantità in 4-5 pasti, secondo lo schema di calorie del gattino in crescita.

Latte vaccino

Il latte di mucca è una causa classica di diarrea nel gattino: contiene più lattosio di quanto il suo intestino riesca a digerire, come spiegato in intolleranza al lattosio in cani e gatti. Un gattino non ancora svezzato ha bisogno di latte sostitutivo specifico per gattini, mai di latte vaccino; le fasi sono descritte in alimentazione del gattino dallo svezzamento al cibo solido.

Parassiti intestinali

Sono quasi sempre da considerare, anche in un gattino già "sverminato" una volta:

  • Ascaridi (Toxocara cati): si trasmettono al gattino anche attraverso il latte materno, per questo la sverminazione parte già a 3 settimane. Danno pancia gonfia, crescita lenta, feci molli e talvolta vermi visibili nelle feci o nel vomito.
  • Giardia: protozoo che dà diarrea molle, maleodorante, spesso intermittente. Viene eliminato in modo discontinuo, quindi un singolo esame negativo non basta: di solito si analizzano feci raccolte in 3 giorni diversi o si usa un test antigenico.
  • Coccidi (Cystoisospora, prima chiamata Isospora): frequenti nei gattini di colonia, gattile o allevamento, soprattutto sotto i 4 mesi, con diarrea acquosa o mucosa. Richiedono un trattamento specifico, diverso dal vermifugo comune.
  • Tritrichomonas: tipico dei gattini e dei giovani gatti di allevamenti di razza e gattili, con diarrea cronica del grosso intestino, frequente, maleodorante, a volte con muco o un po' di sangue, in un gattino che però resta vivace e cresce. Si diagnostica su feci fresche (esame diretto o PCR) e può durare mesi; le autorità scientifiche discutono ancora se il parassita del gatto sia T. foetus o una specie distinta (T. blagburni).

Virus: la panleucopenia

La panleucopenia felina (parvovirus del gatto) è la causa da escludere subito in un gattino non vaccinato o vaccinato da poco: diarrea spesso emorragica, vomito, febbre o temperatura bassa, abbattimento profondo. La mortalità nei gattini è alta e il virus resiste a lungo nell'ambiente. Si previene con il vaccino, che si inizia di solito a 6-8 settimane e si ripete ogni 3-4 settimane fino ad almeno 16 settimane di età, secondo il protocollo del veterinario.

Batteri e altre cause

Infezioni batteriche (per esempio Campylobacter o Salmonella, anche da carne cruda), antibiotici, stress e, più raramente, corpi estranei ingeriti giocando. Non dare farmaci antidiarroici umani: alcuni sono tossici per il gatto.

Cosa portare dal veterinario

  • Un campione di feci fresco, delle ultime 12 ore, in un contenitore pulito, conservato in frigorifero (non in freezer). Per la Giardia il veterinario può chiedere campioni di 3 giorni consecutivi.
  • Il peso del gattino, se hai una bilancia da cucina.
  • Il nome dell'alimento che mangiava prima e di quello che mangia ora, con le date del cambio.
  • Le date di sverminazioni e vaccini, compresi quelli fatti in gattile o in allevamento.

Cosa dargli da mangiare

  1. Non lasciarlo a digiuno. La dieta "acqua e niente cibo" che a volte si consiglia per il cane adulto è pericolosa in un gattino: rischia ipoglicemia e perde massa in piena crescita.
  2. Continua con il suo cibo per gattini, o con quello che mangiava prima del cambio se la diarrea è iniziata durante la transizione. In alternativa, su indicazione del veterinario, un alimento gastrointestinale molto digeribile adatto ai gattini: non tutti i prodotti "gastro" sono formulati per la crescita, va verificato in etichetta.
  3. Pasti piccoli e frequenti: la stessa quantità giornaliera divisa in 5-6 pasti, per uno-tre giorni, poi si torna gradualmente alla routine.
  4. Preferisci l'umido in questa fase: aiuta a reintegrare liquidi.
  5. Acqua fresca sempre disponibile. Le soluzioni reidratanti orali vanno usate solo se è il veterinario a consigliarle, con dose e prodotto indicati da lui: un gattino disidratato ha bisogno di fluidi somministrati in clinica, non di tentativi a casa.
  6. Gattino non svezzato: solo latte sostitutivo per gattini, alle diluizioni del produttore. Diluirlo troppo o troppo poco può essere esso stesso causa di diarrea, così come darne quantità eccessive a ogni poppata.
  7. Probiotici specifici per gatti, solo su indicazione veterinaria.

Il pollo bollito della dieta leggera del gatto adulto non è adatto a un gattino per più di un pasto o due: è povero di calcio e di altri nutrienti necessari alla crescita.

Sverminazione: lo schema da conoscere

Le linee guida europee ESCCAP indicano per i gattini la prima sverminazione a 3 settimane, poi ogni 2 settimane fino allo svezzamento, e successivamente ogni mese fino ai 6 mesi quando il rischio resta alto (accesso all'esterno, altri gatti, provenienza da colonia o gattile). Anche la madre in allattamento va trattata insieme ai gattini. Il vermifugo comune non elimina Giardia, coccidi o Tritrichomonas: per questo, con una diarrea che non passa, conta l'esame delle feci più di una nuova sverminazione "alla cieca".

Domande frequenti

Il mio gattino ha le feci molli ma gioca e mangia: devo preoccuparmi?

Se ha più di 3 mesi, le feci sono solo morbide e non ci sono altri sintomi, puoi continuare con il suo cibo in pasti piccoli e osservare per 24-48 ore. Se le feci molli durano di più, si ripetono o il gattino non cresce, porta un campione di feci dal veterinario: nei gattini i parassiti sono la causa più frequente e non si vedono a occhio nudo.

Posso dare riso o pollo bollito al gattino con diarrea?

Come pasto occasionale non fa danni, ma non va usato come dieta: il gattino ha bisogno di un alimento completo per la crescita. Meglio continuare con il suo cibo per gattini in porzioni piccole, o con un alimento gastrointestinale per gattini indicato dal veterinario.

Per un gattino che ha avuto diarrea, configura il suo profilo su Flovvi: la Routine distribuisce la razione in pasti piccoli e frequenti in base all'età e al peso, e i filtri della Pantry ti aiutano a scegliere un alimento per gattini e a pianificare con calma la transizione dal cibo dell'allevatore o del gattile.

Il tuo animale ha allergie o esigenze particolari?

Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.

Marco Bianchi

Scritto da

Marco Bianchi

Educatore cinofilo comportamentale

Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.

Tutti gli articoli di Marco Bianchi
Articoli correlati
Nutrizione Clinica e Allergie
Prurito e dermatite nel gatto: quando c'entra l'alimentazione

Un gatto che si gratta o si lecca fino a perdere il pelo ha quasi sempre una causa da cercare con il veterinario: la più frequente è l'allergia alle pulci, poi le allergie ambientali e, meno spesso, l'allergia alimentare. Il cibo si conferma solo con una dieta a eliminazione di 8 settimane; omega-3 e una dieta completa aiutano la pelle, ma non sostituiscono la diagnosi.

Nutrizione Clinica e Allergie
Megacolon nel gatto: alimentazione, fibre e acqua per gestirlo

Il megacolon è un colon dilatato che ha perso la forza di spingere le feci; nel gatto è quasi sempre idiopatico e colpisce soprattutto maschi di mezza età. La dieta non lo guarisce ma ne decide la gestione: prima l'acqua (umido, acqua aggiunta), poi una dieta scelta dal veterinario tra una formula con psillio e una molto digeribile a basso residuo, con lattulosio e procinetici su prescrizione. Clisteri, paraffina e lassativi fatti in casa sono pericolosi.

Nutrizione Clinica e Allergie
Il gatto beve molto: cause, quando preoccuparsi e cosa cambia nell'alimentazione

Un gatto adulto assume in tutto circa 40-60 ml di acqua per kg al giorno, sommando ciotola e cibo; oltre i 100 ml per kg si parla di polidipsia, cioè sete eccessiva. Nel gatto adulto e anziano le cause più frequenti sono insufficienza renale cronica, diabete e ipertiroidismo, che solo gli esami possono distinguere. L'acqua non va mai limitata e la dieta si sceglie solo dopo la diagnosi.

Installa Flovvi su iPhone

Gratis e senza store: la aggiungi alla schermata Home in tre passaggi.

Questo browser non può installare app. Apri questa pagina in Safari per continuare.
  1. 1

    Tocca il pulsante Condividi nella barra in basso di Safari.

  2. 2

    Scorri verso il basso e tocca "Aggiungi alla schermata Home".

  3. 3

    Tocca "Aggiungi" in alto a destra: Flovvi comparirà tra le tue app.

Installa Flovvi su Android

Gratis e senza store: la aggiungi alla schermata Home in tre passaggi.

  1. 1

    Apri il menu di Chrome (i tre puntini) in alto a destra.

  2. 2

    Tocca "Installa app" (oppure "Aggiungi a schermata Home").

  3. 3

    Conferma: Flovvi comparirà tra le tue app.

Da computer, usa l'icona di installazione a destra nella barra degli indirizzi di Chrome o Edge.

Già installata? Apri Flovvi dalla schermata Home: una volta installata, Chrome non mostra più l'opzione di installazione.