Diete Casalinghe e BARF
Una dieta casalinga per un gatto con pancreatite va sempre formulata insieme al veterinario, perché il principio generale prevede un contenuto di grassi controllato e ingredienti ad alta digeribilità, ma le esigenze specifiche variano molto da caso a caso in base alla gravità e alla fase della malattia. Non esiste una ricetta standard sicura per tutti i gatti con questa condizione, motivo per cui l'autogestione senza supervisione veterinaria comporta un rischio concreto.
La dieta BARF per gatti comporta un rischio batterico reale (Salmonella, Campylobacter, tra gli altri) sia per l'animale che per le persone che manipolano il cibo crudo, un rischio che si riduce con una gestione igienica rigorosa della materia prima. Il gatto, essendo un carnivoro obbligato, ha esigenze nutrizionali specifiche (come la taurina) che una dieta BARF non formulata correttamente rischia di non coprire.
La taurina è un amminoacido essenziale per il gatto che il suo organismo non riesce a sintetizzare in quantità sufficiente da solo, a differenza del cane: una dieta casalinga cotta senza integrazione adeguata di taurina espone il gatto a un rischio di carenza, con possibili conseguenze cardiache e oculari nel tempo. La cottura riduce ulteriormente la taurina naturalmente presente nella carne, rendendo l'integrazione ancora più importante.
Il congelamento preventivo della carne cruda destinata alla dieta BARF di cani e gatti, generalmente per almeno 3-4 giorni a -18°C o temperature inferiori, riduce il rischio di parassiti come le larve di alcuni cestodi e nematodi presenti in carni e pesce crudi, senza però eliminare il rischio batterico (come Salmonella), che va gestito con altre buone pratiche igieniche. Non tutte le fonti concordano su una durata unica: alcune indicazioni più caute suggeriscono fino a 7 giorni per carni a maggior rischio.
Cioccolato, uva e uvetta, cipolla e aglio, xilitolo, alcol e macadamia sono tra i cibi più comuni e pericolosi per cani e gatti, con una soglia di tossicità che varia in base al peso dell'animale e alla quantità/concentrazione ingerita, non un valore fisso uguale per tutti. In caso di ingestione sospetta o confermata, il contatto immediato con il veterinario o un centro antiveleni conta più di qualsiasi tabella di dosi.
Il cuore, sia di manzo sia di pollo, viene classificato nella dieta BARF come carne muscolare e non come organo secondario, nonostante il nome possa suggerire il contrario: dal punto di vista nutrizionale si comporta infatti come un muscolo ad alta attività, ricco di proteine, ferro e taurina. Questa distinzione è importante per non sbagliare le proporzioni della ricetta, dato che organi come fegato e reni hanno percentuali massime diverse dalla carne muscolare.
Il brodo d'ossa, ottenuto da una lunga cottura di ossa (spesso con l'aggiunta di un po' di aceto di mele per favorire il rilascio di minerali), è un integratore alimentare naturale ricco di collagene e glucosamina, spesso usato come supporto per le articolazioni di cani e gatti, sempre senza sale, aglio o cipolla. Va comunque considerato un complemento della dieta, non un sostituto di un trattamento veterinario in caso di problemi articolari diagnosticati.