Otite nel cane: quando c'entra l'alimentazione e cosa fare
L'otite del cane, cioè l'infiammazione del condotto uditivo, è quasi sempre il segno di un'altra causa e non una malattia a sé. Quando l'otite torna più volte, la causa più frequente è un'allergia: la dermatite atopica (allergia ambientale) oppure un'allergia alimentare. È qui che entra in gioco la dieta: l'unico modo affidabile per scoprire un'allergia alimentare è una dieta di eliminazione di 8 settimane, mentre omega-3 e peso corretto aiutano come supporto. Prima di cambiare cibo, però, serve la visita del veterinario, che cura l'orecchio, ne esamina il contenuto e cerca la causa di base.
Perché l'otite è un sintomo, non una diagnosi
I veterinari dividono le cause dell'otite in tre gruppi:
- Cause primarie: quelle che fanno partire l'infiammazione, come allergie, corpi estranei o parassiti.
- Fattori predisponenti: caratteristiche che la rendono più facile, come orecchie pendenti, molto pelo nel condotto, bagni frequenti o nuoto.
- Fattori perpetuanti: le infezioni da batteri e lieviti (come la Malassezia) che si sovrappongono e mantengono il problema.
Le gocce curano l'infezione, ma se la causa primaria resta, l'otite ritorna dopo qualche settimana. Per questo un'otite che si ripete va trattata cercando la causa, non solo ripetendo la stessa terapia.
Le cause più comuni
| Causa | Come si presenta di solito | C'entra la dieta? |
|---|---|---|
| Dermatite atopica (allergia ambientale) | Otiti ricorrenti, prurito a zampe, muso, ascelle, spesso stagionale all'inizio | Solo come supporto (omega-3) |
| Allergia alimentare | Otiti ricorrenti, spesso a entrambe le orecchie, prurito tutto l'anno, a volte feci molli | Sì: dieta di eliminazione |
| Forasacchi (spighe di graminacee) | Comparsa improvvisa, quasi sempre un solo orecchio, il cane scuote la testa con forza, in estate dopo l'erba alta | No: emergenza da veterinario |
| Acari dell'orecchio (Otodectes) | Cerume scuro e secco, molto prurito, più frequente nei cuccioli | No |
| Malattie ormonali (ad esempio ipotiroidismo) | Otiti ricorrenti con pelo opaco, aumento di peso, stanchezza | Indirettamente |
| Umidità, nuoto, bagni frequenti | Otite dopo l'estate al mare o al lago | No |
| Polipi, tumori del condotto | Cani anziani, un solo orecchio, otite che non guarisce | No |
In Italia i forasacchi sono una delle cause più frequenti di otite improvvisa in estate: la spiga entra nel condotto e può arrivare fino al timpano. Un cane che dopo una passeggiata nei campi scuote la testa di continuo, la tiene piegata o si gratta solo un orecchio va visto subito.
Per l'ipotiroidismo, che dà anche pelle e pelo in cattivo stato, le indicazioni sono in ipotiroidismo nel cane.
Allergia alimentare e orecchie
Nel cane l'allergia alimentare si manifesta molto più spesso sulla pelle che sull'intestino, e le orecchie sono una delle zone colpite più spesso. In una parte dei cani allergici l'otite è addirittura l'unico segno visibile. I segnali che fanno pensare a un'allergia, ambientale o alimentare, sono:
- otiti che tornano più volte all'anno, spesso a entrambe le orecchie;
- prurito anche a zampe (il cane si lecca e si mordicchia le dita), muso, ascelle, pancia e zona perianale;
- arrossamento della parte interna del padiglione;
- nel caso alimentare, sintomi presenti tutto l'anno e a volte feci molli o più evacuazioni al giorno.
Dai sintomi non si distingue un'allergia ambientale da una alimentare, e spesso convivono. I test del sangue o del pelo per le allergie alimentari non sono affidabili: non servono a scegliere il cibo. Il quadro generale è spiegato in alimentazione del cane con dermatite e allergie.
Le proteine che più spesso causano allergia sono quelle che il cane ha mangiato più a lungo: manzo, latticini, pollo e frumento sono in cima alle liste. Non è un problema di "cereali" in generale ma della singola proteina, come spiegato in cane allergico al pollo: alternative.
La dieta di eliminazione: l'unico test valido
Se il veterinario sospetta un'allergia alimentare, la prova è una dieta di eliminazione:
- Si sceglie una proteina nuova (mai mangiata prima, ad esempio cavallo, canguro, insetti) oppure una proteina idrolizzata, scomposta in frammenti così piccoli che il sistema immunitario non la riconosce. Le differenze sono in crocchette anallergiche e idrolizzate e in crocchette monoproteiche: guida.
- Si dà solo quel cibo per 8 settimane, senza snack, masticativi, avanzi, integratori aromatizzati né farmaci appetibili non concordati. Basta un biscotto per invalidare la prova.
- Si cura l'otite in parallelo: le gocce prescritte servono a spegnere l'infezione, mentre la dieta lavora sulla causa.
- Si fa il test di provocazione: se dopo 8 settimane il prurito e le otiti sono migliorati nettamente, si reintroduce il cibo di prima. Se i sintomi tornano in pochi giorni, l'allergia alimentare è confermata.
- Si reintroducono le proteine una alla volta, per capire quali tollerare a lungo termine.
Una dieta di eliminazione si può fare anche in casa, con una sola proteina e una sola fonte di carboidrati, ma per 8 settimane va bilanciata con un integratore adatto: le istruzioni sono in dieta casalinga di eliminazione per il cane.
Le crocchette "monoproteiche" da supermercato non sempre sono adatte: molte contengono grasso o idrolizzato di pollo, oppure tracce di altre carni dovute alla produzione. Per una prova diagnostica il veterinario può preferire una dieta veterinaria idrolizzata o a proteina nuova. Come leggerne l'etichetta è spiegato in crocchette monoproteiche per la dermatite.
Il mito del "grain free" che guarisce l'otite
Molti proprietari passano a crocchette senza cereali pensando di risolvere le otiti. Nella maggior parte dei casi non funziona, perché:
- l'allergia ai cereali è meno frequente di quella alle proteine animali;
- un grain free a base di pollo contiene proprio una delle proteine più spesso responsabili;
- il cambio senza un protocollo non dice nulla: se l'otite migliora per qualche settimana, può essere merito delle gocce o della stagione.
Pro e contro reali sono in crocchette grain free per cani.
Altri aiuti dall'alimentazione
- Omega-3 EPA e DHA: gli acidi grassi del pesce hanno un effetto antinfiammatorio sulla pelle e possono ridurre il prurito nei cani atopici, con risultati visibili dopo 6-8 settimane. Non curano l'otite, ma sono un buon supporto a lungo termine. Dosi e fonti sono in omega-3 EPA per la dermatite atopica del cane.
- Peso corretto: il sovrappeso aumenta l'infiammazione generale e peggiora la pelle. Se il cane è in carne, le indicazioni sono in come far dimagrire un cane in sovrappeso.
- Un alimento completo e digeribile: una dieta casalinga sbilanciata, povera di grassi o di zinco, rovina la barriera della pelle e del condotto uditivo.
Le razze più predisposte
Le otiti sono più frequenti nei cani con orecchie pendenti e pelo nel condotto, e in quelli con forte tendenza alle allergie:
- Cocker Spaniel, Setter, Bracchi e Bassotto, per le orecchie lunghe;
- Barboncino, Shih Tzu e Goldendoodle e Labradoodle, per il pelo nel condotto;
- Labrador, Golden Retriever, Bulldog francese, West Highland White Terrier e Pastore Tedesco, per la predisposizione alla dermatite atopica.
In queste razze la pulizia regolare dell'orecchio, fatta con il prodotto indicato dal veterinario, è parte della prevenzione.
Cosa non fare
- Non usare cotton fioc nel condotto: spingono cerume e sporco verso il timpano.
- Non mettere aceto, olio, acqua ossigenata o rimedi casalinghi: irritano un condotto già infiammato e, se il timpano è rotto, possono danneggiare l'orecchio medio.
- Non usare gocce avanzate da un'otite precedente: la causa e il germe possono essere diversi, e alcune gocce sono pericolose con il timpano perforato.
- Non interrompere la terapia appena il cane smette di grattarsi: l'infezione può non essere guarita e tornare più resistente. Il controllo finale serve proprio a questo.
- Non cambiare cibo ogni mese sperando di trovare quello giusto: si confondono i risultati e si "bruciano" proteine utili per una futura dieta di eliminazione.
Quando andare subito dal veterinario
- Il cane tiene la testa piegata da un lato, perde l'equilibrio, gira in tondo o ha movimenti anomali degli occhi.
- Dolore forte: guaisce se gli tocchi l'orecchio o la testa, non vuole aprire la bocca.
- Il padiglione è gonfio come un cuscinetto (può essere un ematoma).
- Scuote la testa di colpo dopo una passeggiata nell'erba (forasacco).
- Secrezione con sangue o pus, cattivo odore forte.
- Otite che non migliora dopo la terapia o torna più volte all'anno.
Domande frequenti
L'otite del cane può dipendere dal cibo?
Sì, quando la causa di base è un'allergia alimentare, che nel cane colpisce spesso proprio le orecchie. Non è però la causa più comune di ogni otite: allergie ambientali, forasacchi, parassiti e umidità sono altrettanto frequenti. Solo una dieta di eliminazione di 8 settimane, seguita dalla reintroduzione del cibo vecchio, può confermarlo.
Quale cibo è meglio per un cane con otiti ricorrenti?
Non esiste un cibo "anti-otite" valido per tutti. Se c'è il sospetto di allergia alimentare, si usa per 8 settimane una dieta a proteina nuova o idrolizzata scelta con il veterinario. Se l'allergia è esclusa, va bene un alimento completo e digeribile, eventualmente con omega-3 aggiunti.
Le crocchette senza cereali aiutano contro l'otite?
Raramente. L'allergia ai cereali è meno frequente di quella alle proteine animali come pollo o manzo, e molte crocchette grain free contengono proprio queste carni. Conta la proteina, non l'assenza di cereali.
Posso pulire le orecchie del cane con l'aceto?
No. L'aceto e altri rimedi casalinghi irritano un condotto già infiammato e possono essere dannosi se il timpano è lesionato. Usa solo il detergente auricolare consigliato dal veterinario, dopo che ha controllato l'orecchio.
Quanto tempo ci vuole per vedere l'effetto della dieta sulle orecchie?
Con una dieta di eliminazione il miglioramento del prurito si vede in genere tra la quarta e l'ottava settimana; gli omega-3 richiedono un tempo simile. Nel frattempo l'otite va curata con la terapia prescritta.
Se il tuo cane ha otiti ricorrenti e il veterinario sospetta un'allergia, con Flovvi puoi usare i filtri della Dispensa per escludere gli alimenti che contengono le proteine da evitare, anche quando compaiono come grasso o idrolizzato, e impostare una Routine personalizzata con una sola proteina per tutta la durata della dieta di eliminazione, senza snack fuori programma.
Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.
Scritto da
Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Tutti gli articoli di Dott.ssa Giulia FerraroNessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.
Un cane con shunt portosistemico non va messo a digiuno di proteine: ne servono quantità moderate, molto digeribili e spesso di origine latticina o vegetale, in pasti piccoli e frequenti, insieme a lattulosio e farmaci decisi dal veterinario. Dopo l'intervento le proteine tornano normali in modo graduale, di solito in 2-3 mesi. Nel cucciolo il rischio maggiore è togliere le proteine che servono per crescere.
La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.