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Nutrizione Clinica e Allergie

Anemia nel gatto: cause, alimentazione e quando preoccuparsi

Nel gatto l'anemia è un segno, non una malattia: le cause più frequenti sono la malattia renale cronica, i virus FeLV e FIV, le infiammazioni croniche, i parassiti del sangue e le pulci nei gattini. La carenza di ferro di origine alimentare è rara, il ferro si dà solo su prescrizione e la priorità a tavola è che il gatto continui a mangiare.
Dott. Luca Romano
Di , Veterinario nutrizionista

Nel gatto l'anemia, cioè un numero troppo basso di globuli rossi, non è una malattia ma un segno: dietro c'è sempre una causa da trovare. Le più frequenti sono la malattia renale cronica (soprattutto nel gatto anziano), i virus FeLV e FIV, le infiammazioni e i tumori cronici, il parassita del sangue Mycoplasma haemofelis e, nei gattini, le pulci. Cipolla, aglio e paracetamolo distruggono i globuli rossi del gatto a dosi molto più basse che nel cane. La carenza di ferro dovuta alla dieta è rara, il ferro in integratore si dà solo su prescrizione veterinaria, e a tavola la priorità è una sola: che il gatto continui a mangiare.

Come si riconosce un gatto anemico

Il gatto è sedentario e bravo a nascondere i sintomi: un'anemia che si sviluppa lentamente, per esempio con la malattia renale, può arrivare a valori molto bassi prima che il proprietario se ne accorga. I segni da cercare:

  • gengive pallide, rosa chiaro o bianche: si guardano sollevando il labbro, con buona luce. Anche il naso e i cuscinetti delle zampe possono apparire più chiari;
  • letargia, il gatto dorme di più, si nasconde, non sale più sui posti alti;
  • appetito ridotto e dimagrimento;
  • respiro accelerato o a bocca aperta dopo un piccolo sforzo, battito veloce;
  • pica: il gatto mangia la sabbia della lettiera, lecca il cemento, i muri o le piastrelle. È un segnale classico del gatto anemico, anche se può avere altre cause, e va sempre fatto vedere al veterinario (la lettiera ingerita può anche causare un blocco intestinale; le altre cause della pica sono in il gatto mangia plastica, lana o cartone);
  • a volte gengive, interno delle orecchie o bianco degli occhi giallastri (ittero) e urine scure, tipici della distruzione dei globuli rossi.

La conferma arriva con l'esame del sangue: l'ematocrito (la percentuale di sangue occupata dai globuli rossi) nel gatto adulto sano è indicativamente tra il 30 e il 45%, più basso che nel cane, con differenze tra laboratori.

Rigenerativa o non rigenerativa

Il veterinario guarda anche i reticolociti, i globuli rossi giovani appena prodotti dal midollo osseo:

Tipo Cosa significa Cause tipiche nel gatto
Rigenerativa il midollo risponde e produce globuli rossi nuovi perdita di sangue (pulci, sanguinamenti), emolisi (Mycoplasma, cipolla, paracetamolo, forme immunomediate)
Non rigenerativa il midollo non risponde abbastanza malattia renale cronica, FeLV, FIV, infiammazioni croniche, tumori, malattie del midollo

Nel gatto le forme non rigenerative sono più comuni che nel cane, perché pesano molto la malattia renale e i virus.

Le cause dell'anemia nel gatto

Malattia renale cronica

È la causa più frequente nel gatto anziano. I reni malati producono meno eritropoietina, l'ormone che stimola il midollo a fare globuli rossi, e l'uremia accorcia la vita dei globuli rossi esistenti. Secondo la letteratura veterinaria, tra il 30 e il 65% dei gatti con malattia renale cronica sviluppa anemia nel corso della malattia, più spesso negli stadi avanzati. Spesso il primo indizio è un gatto che beve molto e mangia a fatica.

Quando l'anemia è marcata, il veterinario può prescrivere un farmaco che sostituisce l'eritropoietina, oggi di solito la darbepoetina: rispetto all'eritropoietina umana più vecchia provoca molto meno spesso una reazione immunitaria che blocca del tutto la produzione di globuli rossi. Durante questa terapia il gatto ha bisogno di molto ferro per produrre i nuovi globuli rossi, per questo il ferro viene spesso dato per iniezione, sempre dal veterinario.

FeLV e FIV

Il virus della leucemia felina (FeLV) è una delle cause classiche di anemia non rigenerativa grave: colpisce direttamente il midollo osseo. Anche il virus dell'immunodeficienza felina (FIV) può causare anemia, più spesso per infezioni secondarie, infiammazioni croniche o tumori. Un test FeLV/FIV fa parte degli esami di base in qualsiasi gatto anemico, soprattutto se esce all'aperto o viene da una colonia; come alimentare un gatto positivo è spiegato in gatto con FIV o FeLV.

Infiammazioni, infezioni croniche e tumori

Infezioni che durano a lungo, ascessi, malattie dentali gravi, malattie infiammatorie intestinali e tumori riducono la produzione di globuli rossi e "sequestrano" il ferro nei depositi, rendendolo meno disponibile. È un'anemia di solito lieve o moderata, che migliora solo controllando la malattia di base. Il linfoma intestinale, frequente nel gatto anziano, può in più far perdere sangue dall'intestino (vedi alimentazione del gatto con tumore).

Mycoplasma haemofelis e pulci

Il Mycoplasma haemofelis è un batterio che si attacca ai globuli rossi e ne provoca la distruzione. Si trasmette con ogni probabilità attraverso le pulci e il sangue (lotte, morsi), ed è più frequente nei maschi che escono e nei gatti FeLV o FIV positivi. Può dare anemia grave con febbre e abbattimento; si cura con antibiotici prescritti dal veterinario, ma il gatto può restare portatore.

Le pulci da sole, in grande numero, possono svuotare di sangue un gattino: un piccolo di poche settimane ha pochissimo sangue, e un'infestazione importante può causare un'anemia da carenza di ferro anche grave. Gengive bianche, debolezza e un gattino che non cresce sono un'urgenza. Attenzione: molti antiparassitari per cani, in particolare quelli con permetrina, sono tossici per il gatto; per i gattini serve un prodotto adatto all'età e al peso, scelto con il veterinario.

Cipolla, aglio e paracetamolo

L'emoglobina del gatto è più sensibile al danno ossidativo di quella di altre specie: si formano i corpi di Heinz, piccoli accumuli dentro i globuli rossi che vengono poi distrutti.

  • Cipolla, aglio, porro, erba cipollina, crudi, cotti o in polvere: il gatto è la specie più sensibile. Secondo il Merck Veterinary Manual sono stati descritti casi di intossicazione con meno di un cucchiaino di cipolla cotta o circa 5 g/kg di cipolla cruda, contro i 15-30 g/kg del cane. I rischi più comuni sono avanzi con soffritto, sughi, brodi pronti, omogeneizzati per bambini con cipolla e cibi delle feste (vedi cibi di Natale pericolosi per il gatto e frutta e verdura velenosa per i gatti). I segni compaiono anche dopo alcuni giorni e il danno è cumulativo, quindi anche piccole quantità ripetute contano.
  • Paracetamolo: per il gatto è potenzialmente mortale. Il gatto non riesce a eliminarlo bene; secondo il Merck i segni compaiono di solito sopra i 40-50 mg/kg, ma sono stati visti anche con 10 mg/kg, cioè meno di un quarto di compressa da 500 mg per un gatto di 4-5 kg. Provoca gengive color cioccolato o bluastre, difficoltà respiratoria e gonfiore del muso. Non dare mai farmaci per uso umano al gatto.
  • Zinco (monete, viti, pomate all'ossido di zinco) e alcuni altri farmaci e sostanze possono causare emolisi, ma nel gatto sono più rari.

Anemia emolitica immunomediata

Il sistema immunitario attacca i propri globuli rossi. Nel gatto è meno frequente che nel cane e spesso è secondaria ad altro (Mycoplasma, FeLV, farmaci, tumori), per questo il veterinario cerca sempre una causa sottostante.

Perdita di sangue

Oltre alle pulci: sanguinamenti dall'intestino (linfoma, IBD grave, ulcere), traumi, problemi di coagulazione e veleni per topi anticoagulanti, che il gatto può ingerire anche mangiando un roditore avvelenato.

Ferro e gatto: quando manca davvero

Un alimento completo per gatti deve rispettare i minimi FEDIAF per il ferro, intorno agli 8 mg per 100 g di sostanza secca per un adulto, e i cibi in commercio di solito ne contengono di più. Per questo nel gatto la carenza di ferro di origine alimentare è rara: quando gli esami la mostrano, si cerca una perdita di sangue cronica (pulci nei gattini, sanguinamenti intestinali). Dare ferro senza trovare la perdita significa nascondere il problema.

Fanno eccezione le diete casalinghe o crude non bilanciate: lì la soluzione è una ricetta formulata correttamente, con le parti giuste di carne, organi e integratore (vedi come iniziare la dieta BARF del gatto e la taurina nella dieta casalinga), non il ferro aggiunto a caso.

Perché non dare ferro "fai da te"

Il ferro in eccesso è tossico, e il gatto è piccolo: le compresse di ferro e i multivitaminici per uso umano non sono dosati per lui. Inoltre, nell'anemia renale o infiammatoria il problema non è la mancanza di ferro nel cibo, quindi un integratore non serve. Se il veterinario prescrive ferro (per bocca o per iniezione), lo fa dopo gli esami, con dose e durata precise.

Vitamina B12

La vitamina B12 (cobalamina) serve anche a produrre globuli rossi. Nel gatto con malattie intestinali croniche, linfoma intestinale o pancreatite la cobalamina nel sangue è spesso bassa per malassorbimento, non per la dieta. Il veterinario la misura e, se serve, la integra con iniezioni o compresse: un'integrazione che spesso migliora anche appetito e peso.

Cosa dare da mangiare a un gatto anemico

La dieta non cura l'anemia, ma sostiene il gatto mentre si cura la causa:

  1. Prima di tutto, che mangi. Un gatto anemico è stanco e spesso inappetente, e un gatto che non mangia per più di 2-3 giorni, soprattutto se in sovrappeso, rischia la lipidosi epatica, una malattia del fegato grave. Se rifiuta il cibo per più di 24-48 ore, avvisa il veterinario (vedi gatto che non mangia).
  2. Umido appetibile e denso di energia. Porzioni piccole e frequenti, cibo intiepidito a temperatura corporea per esaltarne l'odore, consistenze morbide. Se il gatto mangia poco, un alimento più ricco di calorie per grammo, scelto con il veterinario (per esempio un umido da convalescenza), gli permette di coprire il fabbisogno con meno bocconi.
  3. Se la causa sono i reni, la dieta renale resta. Il cibo renale con fosforo ridotto è parte della terapia della malattia renale, e l'anemia non è un motivo per abbandonarlo: vedi dieta per gatto con insufficienza renale. Se il gatto lo rifiuta, si cerca con il veterinario un'alternativa renale più appetibile, invece di tornare al cibo di prima.
  4. Se la causa è intestinale, si segue la dieta prescritta per l'IBD o per il linfoma, con l'eventuale integrazione di B12.
  5. Niente cipolla, aglio e avanzi della cucina, neppure il brodo pronto o il sugo "per invogliarlo".
  6. Peso sotto controllo: pesa il gatto ogni settimana o due, così ti accorgi in tempo se perde massa (vedi tabella del peso e body condition score). Se è già magro, qualche idea in come far ingrassare un gatto troppo magro.

Fegato e carne rossa: sì, ma con misura

Il fegato e la carne rossa contengono ferro, ma il fegato è anche ricchissimo di vitamina A, a cui il gatto è sensibile: in eccesso cronico causa problemi alle ossa e alle articolazioni. Un po' di fegato dentro una dieta bilanciata va bene; aumentarlo "per il sangue" non cura l'anemia e rischia un eccesso di vitamina A.

Gattini anemici: pulci e vermi

Nei gattini l'anemia è spesso legata alle pulci e, a volte, ai vermi intestinali, insieme a diarrea e scarsa crescita (vedi gattino con diarrea). Un gattino pallido, freddo, che non mangia o non cresce va portato dal veterinario lo stesso giorno: a quell'età la situazione peggiora in poche ore. Una volta eliminati i parassiti, con un buon alimento per la crescita in pasti frequenti (vedi calorie del gattino in crescita) il recupero di solito è rapido.

Quando andare subito dal veterinario

  • gengive bianche, molto pallide, gialle o color cioccolato/bluastro;
  • collasso, debolezza improvvisa, respiro a bocca aperta o affannoso a riposo;
  • urine scure, rosse o color caffè, feci nere o con sangue;
  • ingestione sospetta di paracetamolo, cipolla, aglio, veleno per topi o oggetti metallici;
  • un gattino pallido e debole;
  • un gatto che non mangia da più di 24-48 ore.

Se serve una trasfusione, il veterinario deve prima conoscere il gruppo sanguigno del gatto: a differenza del cane, i gatti hanno anticorpi naturali contro il gruppo diverso dal proprio, e una trasfusione sbagliata può essere grave anche la prima volta.

Domande frequenti

Cosa può mangiare un gatto anemico?

Il suo alimento completo abituale, o la dieta prescritta per la malattia di base (renale, intestinale), preferibilmente umido, intiepidito e in porzioni piccole e frequenti. L'obiettivo principale è che mangi abbastanza da non perdere peso.

Posso dare al mio gatto un integratore di ferro?

Solo se lo prescrive il veterinario. Nel gatto la carenza di ferro dovuta alla dieta è rara, e nelle anemie più comuni (reni, infiammazione) il ferro aggiunto non risolve il problema. Le compresse per uso umano possono essere tossiche.

Il gatto mangia la lettiera: è anemico?

Può esserlo: mangiare la sabbia o leccare il cemento è un segnale classico dell'anemia nel gatto, anche se non l'unica causa possibile. Serve una visita con esame del sangue, anche perché la lettiera ingerita può bloccare l'intestino.

L'anemia nel gatto si può curare?

Dipende dalla causa. Dopo un'infestazione di pulci o un'intossicazione da cipolla, eliminata la causa, il midollo produce nuovi globuli rossi in alcune settimane. Il Mycoplasma risponde agli antibiotici. Nell'anemia renale la malattia non guarisce, ma i farmaci che stimolano il midollo possono migliorare molto energia e appetito.

Il cane si ammala di anemia per le stesse cause?

In parte. Nel cane pesano di più le malattie immunitarie, la leishmaniosi, gli anchilostomi e i veleni per topi, mentre nel gatto contano soprattutto reni, FeLV/FIV e Mycoplasma. Lo spieghiamo in anemia nel cane.

Quando il veterinario ha individuato la causa dell'anemia, configura il profilo del tuo gatto in Flovvi indicando le sue condizioni di salute, come la malattia renale o intestinale: i filtri del catalogo ti aiutano a scegliere un alimento completo adatto e la Routine personalizzata tiene traccia di pasti, appetito e peso da mostrare ai controlli.

Il tuo animale ha allergie o esigenze particolari?

Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.

Dott. Luca Romano

Scritto da

Dott. Luca Romano

Veterinario nutrizionista

Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.

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