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Nutrizione Clinica e Allergie

Megacolon nel gatto: alimentazione, fibre e acqua per gestirlo

Il megacolon è un colon dilatato che ha perso la forza di spingere le feci; nel gatto è quasi sempre idiopatico e colpisce soprattutto maschi di mezza età. La dieta non lo guarisce ma ne decide la gestione: prima l'acqua (umido, acqua aggiunta), poi una dieta scelta dal veterinario tra una formula con psillio e una molto digeribile a basso residuo, con lattulosio e procinetici su prescrizione. Clisteri, paraffina e lassativi fatti in casa sono pericolosi.
Dott. Luca Romano
Di , Veterinario nutrizionista

Il megacolon è un colon diventato largo e flaccido, che non riesce più a contrarsi abbastanza da spingere fuori le feci: si accumulano, si seccano e il gatto resta giorni senza defecare nonostante gli sforzi. Nel gatto è quasi sempre idiopatico (senza una causa trovata) e colpisce soprattutto maschi di mezza età. L'alimentazione non lo fa regredire ma è metà della terapia: prima l'acqua (umido, acqua aggiunta), poi una dieta che il veterinario sceglie tra una formula con psillio e una molto digeribile a basso residuo, con lattulosio e spesso un farmaco che stimola il colon. Se la terapia non basta, la colectomia subtotale ha una prognosi buona. Un gatto che non fa la cacca da più di 2-3 giorni, si sforza, vomita o non mangia va visitato.

Stitichezza, ostipazione e megacolon: tre stadi diversi

Le tre parole indicano gradi diversi dello stesso problema, e la dieta cambia a seconda dello stadio:

Termine Cosa significa Cosa si fa
Stitichezza Feci dure e rare, con un colon che funziona ancora Umido, acqua, un po' di fibra: è il caso descritto in gatto con stitichezza: cosa dargli da mangiare
Ostipazione Stitichezza ostinata che non risponde più alla terapia, con perdita di funzione del colon Svuotamento in clinica, farmaci quotidiani, dieta su indicazione veterinaria
Megacolon Ostipazione con un colon stabilmente dilatato (o ispessito, se c'è un ostacolo a valle) Gestione medica a vita o chirurgia

Il passaggio è spesso lento, con episodi ripetuti e un colon che a ogni accumulo si allarga un po': per questo una stitichezza che si ripete merita una visita anche quando "si risolve da sola".

Le cause: perché proprio quel gatto

In una revisione classica (Washabau e Holt) il 96% dei casi documentati di ostipazione nel gatto si spiegava con quattro cause:

  • Megacolon idiopatico, 62%. La causa più frequente. Gli studi indicano un difetto delle cellule muscolari lisce del colon, che si contraggono meno. Il profilo tipico: età media intorno ai 6 anni (5,8 nelle casistiche), maschi nel 70% dei casi, gatti europei a pelo corto.
  • Restringimento del canale pelvico, 23%. Quasi sempre l'esito di una frattura del bacino saldata male, per esempio dopo un investimento: le feci non passano e il colon a monte si dilata e si ispessisce.
  • Lesioni nervose, 6%, che tolgono al colon il comando.
  • Malformazione sacrale del gatto Manx, 5%.

Il veterinario cerca anche i fattori che peggiorano qualsiasi colon: disidratazione, frequente nel gatto con insufficienza renale cronica, che beve molto ma perde ancora di più con le urine; potassio basso (ipokaliemia), anch'esso tipico dei reni malati, che rende i muscoli intestinali più lenti; calcio alto, alcuni farmaci (oppioidi, diuretici); il dolore articolare o una lettiera scomoda, che portano a trattenere le feci. Per questo la diagnosi passa da radiografie ed esami del sangue.

L'acqua prima di tutto

Le feci ferme nel colon perdono acqua ogni ora che passa. Prima di qualsiasi fibra, la priorità è che il gatto assuma più acqua:

  1. Dieta in buona parte o interamente umida. Un umido completo contiene circa il 75-82% di acqua, le crocchette il 6-10%: una bustina da 85 g porta 65-70 ml d'acqua. Il confronto è in umido completo vs crocchette nel gatto.
  2. Acqua aggiunta all'umido, un cucchiaio o due per pasto, tiepida, se il gatto la accetta.
  3. Più punti acqua, lontani da cibo e lettiera, e una fontanella: molti gatti bevono di più dall'acqua in movimento, anche se gli studi non lo confermano per tutti. Gli altri trucchi sono in gatto che beve poco; nel gatto con malattia renale l'idratazione (a volte con fluidi sottocutanei) la imposta il veterinario.

La fibra senza acqua fa l'effetto opposto: assorbe quella poca che c'è e indurisce le feci.

Fibra o basso residuo: quale dieta

Qui la letteratura non dà una regola unica, e il veterinario sceglie in base allo stadio:

  • Dieta arricchita di psillio, per la stitichezza ricorrente e il megacolon iniziale, quando il colon risponde ancora. Lo psillio trattiene acqua formando un gel che rende le feci più morbide e voluminose, e quel volume stimola le contrazioni. In uno studio non controllato su 66 gatti stitici (Freiche 2011), una crocchetta a fibra moderata arricchita di psillio ha migliorato la consistenza delle feci nel 93% e nell'82% dei gatti nelle due prove, dopo due mesi, permettendo in molti casi di ridurre gli altri farmaci. In alternativa alla dieta, il veterinario può indicare lo psillio in polvere mescolato all'umido.
  • Dieta molto digeribile a basso residuo, per il megacolon avanzato. Quando il colon è già dilatato e non si contrae, più fibra significa più feci che si allargano fino al diametro del colon e restano lì. Una dieta gastrointestinale molto digeribile, povera di fibra, produce feci piccole e poche, che il lattulosio mantiene morbide.

Non conviene decidere da soli: i prodotti "gastrointestinal" esistono sia ricchi sia poveri di fibra e sullo scaffale si assomigliano. Da evitare senza indicazione la crusca di frumento e l'eccesso di fibra insolubile delle crocchette "light", che aumentano il volume senza ammorbidire; il ruolo della fibra nelle crocchette di tutti i giorni è in fibra grezza per il gatto e boli di pelo.

Il cambio di dieta va fatto in 7-10 giorni, come in cambio crocchette al gatto, e mai con il digiuno: un gatto che non mangia per 2-3 giorni rischia la lipidosi epatica.

Farmaci: solo su prescrizione

  • Lattulosio: un lassativo osmotico, richiama acqua nel colon. È il più usato e il più sicuro nel gatto, ma la dose (indicativamente 0,5 ml per kg 2-3 volte al giorno) si adatta alla risposta: troppo dà diarrea e flatulenza.
  • Cisapride: un procinetico, stimola le contrazioni del colon. Ritirata dal mercato umano, si ottiene come preparazione galenica su ricetta veterinaria. Funziona nelle forme lievi e moderate, poco nel megacolon di lunga data, e non va data a colon ostruito (rischio di rottura).
  • Svuotamento del colon: clisteri specifici o rimozione manuale delle feci in sedazione, dopo aver reidratato il gatto con fluidi.

Cosa non fare a casa:

  • Niente clisteri da farmacia a base di fosfati: nel gatto provocano squilibri gravissimi di sodio, fosforo e calcio, anche mortali.
  • Niente olio di vaselina (paraffina) per bocca: è insapore, il gatto non lo deglutisce come un cibo e lo inala facilmente, con una polmonite da inalazione.
  • Niente lassativi umani (bisacodile, senna, sali di magnesio), latte o olio d'oliva a cucchiai.

Dopo la colectomia: come cambia l'alimentazione

Quando gli episodi si ripetono nonostante dieta e farmaci, la colectomia subtotale (rimozione di quasi tutto il colon) è la soluzione con la prognosi migliore: il gatto mantiene il controllo dello sfintere e non sporca in casa. Cosa aspettarsi:

  • Feci molli o diarrea per 4-6 settimane, che migliorano nei mesi successivi man mano che l'intestino si adatta; in alcuni gatti, soprattutto se è stata rimossa la valvola ileocolica, le feci restano più morbide del normale a lungo termine.
  • Una dieta molto digeribile a pasti piccoli e frequenti nelle prime settimane, e acqua sempre a disposizione, perché le feci morbide portano via più liquidi.
  • Psillio e lattulosio di solito non servono più, ma la stitichezza può ripresentarsi in una minoranza di gatti: la sorveglianza della lettiera resta.

Lettiera, peso e routine quotidiana

  • Controllare la lettiera ogni giorno e annotare i giorni senza feci: è il modo più semplice per accorgersi di un accumulo prima che diventi un'urgenza.
  • Lettiere grandi, basse e pulite, una per gatto più una: un gatto con dolore trattiene le feci se l'accesso è scomodo, come spiegato in alimentazione della gatta anziana con stitichezza.
  • Peso forma e gioco quotidiano: un gatto obeso si muove poco e fatica ad assumere la posizione; il dimagrimento va fatto lentamente, come in gatto in sovrappeso: dieta per dimagrire.
  • Spazzolatura nei gatti a pelo lungo e in muta: meno pelo ingerito, meno feci cementate.

Quando è un'urgenza

Dal veterinario subito, anche di notte, se il gatto si sforza nella lettiera senza urinare (può essere un blocco urinario), vomita ripetutamente, ha l'addome teso e dolente o non mangia da più di 24 ore. Entro 24 ore se non defeca da più di 2-3 giorni nonostante umido e acqua, o oltre il limite che il veterinario ha indicato per un gatto con megacolon noto.

Domande frequenti

Il megacolon nel gatto si può guarire?

Il megacolon idiopatico non regredisce: il colon dilatato non torna normale. Molti gatti però vivono bene per anni con dieta, acqua, lattulosio e procinetici, e quando la terapia non basta la colectomia subtotale ha una prognosi buona. Prima si interviene sulla stitichezza ricorrente, più a lungo il colon resta gestibile.

Cosa deve mangiare un gatto con megacolon?

Una dieta completa con molta acqua (umido, acqua aggiunta), e come base una formula scelta dal veterinario: arricchita di psillio se il colon risponde ancora, molto digeribile a basso residuo se il megacolon è avanzato. Le dosi di fibra si regolano sulle feci, e senza acqua la fibra peggiora le cose.

Il mio gatto non fa la cacca da 3 giorni: cosa faccio?

Chiama il veterinario: dopo 2-3 giorni le feci nel colon sono già dure e asciutte, e servono reidratazione e svuotamento in clinica. Nel frattempo non dare lassativi, olio o clisteri e non lasciarlo a digiuno. Se si sforza senza urinare o vomita, vai subito al pronto soccorso.

Se il veterinario ha diagnosticato il megacolon, configura il profilo del tuo gatto in Flovvi indicando la sua condizione: i filtri del catalogo ti aiutano a scegliere umidi completi e diete con il tipo di fibra indicato, e la Routine personalizzata tiene fissa ogni giorno la quota di umido e di acqua.

Il tuo animale ha allergie o esigenze particolari?

Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.

Dott. Luca Romano

Scritto da

Dott. Luca Romano

Veterinario nutrizionista

Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.

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