Il cane può mangiare la polenta? Mais, condimenti e quantità
Sì, il cane può mangiare la polenta semplice, cotta in acqua, senza sale, burro né formaggio: è farina di mais cotta, quindi soprattutto amido, che il cane digerisce bene, e non è tossica. Nutrizionalmente però è povera: poche proteine, di qualità bassa, e quasi niente calcio o vitamine. Per questo va data in piccole quantità, come extra entro circa il 10% delle calorie giornaliere (per un cane di 10 kg circa 50-70 g di polenta morbida). I pericoli veri sono i condimenti della tradizione: polenta concia e taragna con burro e formaggi, gorgonzola, salsiccia, ragù con cipolla e aglio, polenta fritta o cotta nel brodo salato.
La polenta fa male al cane?
No, la polenta in sé non fa male. È fatta di farina di mais (Zea mays) e acqua, e il mais non compare nell'elenco dei cibi tossici per cani e gatti. Il cane domestico digerisce bene l'amido cotto grazie all'amilasi pancreatica, come spiegato in il cane può mangiare pasta e pane?: la lunga cottura della polenta rende l'amido gelatinizzato e quindi digeribile.
Da ottobre a marzo, nel Nord Italia, la polenta torna spesso in tavola accanto a funghi, spezzatini, salsicce e formaggi. Il problema, per il cane, è quasi sempre quello che c'è sopra.
Calorie e nutrienti della polenta
La polenta cotta è in gran parte acqua: le calorie dipendono da quanta acqua si usa.
| Alimento | Calorie indicative | Proteine indicative |
|---|---|---|
| Farina di mais secca (fioretto, bramata) | circa 350-365 kcal per 100 g | circa 7-9 g |
| Polenta morbida (1 parte di farina, 4 di acqua) | circa 80-90 kcal per 100 g | circa 2 g |
| Polenta soda, raffreddata e tagliata a fette | circa 100-120 kcal per 100 g | circa 2-2,5 g |
| Polenta fritta | molto di più (assorbe olio) | invariate |
Valori indicativi: la riga della polenta cotta è una stima calcolata dividendo le calorie della farina per il peso finale della polenta (250 g di farina in un litro d'acqua danno circa 1 kg di polenta, meno l'acqua evaporata). Le tabelle e le etichette riportano valori diversi proprio perché cambia la quantità d'acqua.
Tre limiti nutrizionali da conoscere:
- Proteine povere: la zeina, la proteina principale del mais, è carente di lisina e triptofano, due aminoacidi essenziali. Non può sostituire la carne.
- Niacina poco disponibile: nel mais la vitamina B3 è in buona parte legata e poco assorbibile. Nei primi decenni del Novecento la "lingua nera" (black tongue) dei cani nutriti con diete a base di farina di mais servì a studiare la pellagra umana, la malattia delle popolazioni contadine che mangiavano quasi solo polenta. Non è un rischio per un cane che riceve un pezzetto di polenta su una dieta completa, ma spiega perché la polenta non può diventare la base della ciotola.
- Quasi niente calcio, poche vitamine e fibra: come gli altri carboidrati, il mais fornisce energia ma non è indispensabile al cane, che non ha un fabbisogno essenziale di carboidrati (vedi verdure e carboidrati nella dieta del cane).
Quanta polenta può mangiare il cane
Se il cane mangia un alimento completo, la polenta è un extra e va contata insieme agli altri snack fuori pasto, restando entro circa il 10% delle calorie giornaliere. I fabbisogni qui sotto sono indicativi per un adulto mediamente attivo; il valore reale dipende da età, sterilizzazione e attività (vedi quante calorie mangia un cane al giorno).
| Peso del cane | Fabbisogno indicativo | 10% per gli extra | Polenta morbida (circa 85 kcal/100 g) |
|---|---|---|---|
| 5 kg | circa 350-400 kcal | 35-40 kcal | circa 40 g, un cucchiaio abbondante |
| 10 kg | circa 550-650 kcal | 55-65 kcal | circa 60-70 g |
| 20 kg | circa 950-1.100 kcal | 95-110 kcal | circa 110-130 g |
| 30 kg | circa 1.300-1.450 kcal | 130-145 kcal | circa 150-170 g |
Sono quantità massime per un giorno senza altri premi, non una dose consigliata. In pratica:
- metti da parte la polenta del cane prima di aggiungere sale, burro o formaggio;
- lasciala intiepidire: la polenta appena fatta trattiene molto calore e può scottare bocca ed esofago;
- se un giorno ne dai una porzione vicina al massimo, riduci un po' la razione principale;
- offrila ogni tanto, non come abitudine quotidiana.
Nelle diete casalinghe la polenta può sostituire riso o patate come fonte di carboidrati, ma va pesata e calcolata sul fabbisogno, non sulle porzioni di famiglia: a parità di peso cotto è un po' meno calorica del riso bollito, quindi le quantità cambiano (le basi sono in riso e patate nella dieta del cane ed eccedere con i carboidrati è tra gli errori più comuni della dieta casalinga fai-da-te).
Il vero problema: i condimenti
| Preparazione | Perché evitarla |
|---|---|
| Polenta concia (burro fuso e formaggi come fontina o toma) | molto grassa e salata: gastroenterite e, nei cani predisposti, pancreatite |
| Polenta taragna (mais e grano saraceno con burro e formaggio della Valtellina) | il grano saraceno non è un problema, burro e formaggio sì |
| Polenta e gorgonzola | grassi, sale e muffe degli erborinati, che possono produrre roquefortina (vomito, tremori) |
| Polenta e salsiccia o costine | molto grasso, sale, spesso aglio e spezie; ossa cotte che si scheggiano |
| Polenta con ragù, spezzatino o funghi trifolati | soffritto di cipolla, aglio o porro, tossici anche cotti |
| Polenta fritta | assorbe molto olio: tante calorie e grassi in poco volume |
| Polenta cotta nel brodo o nel dado | sale in eccesso, a volte cipolla nel brodo |
| Polenta e osei, polenta con baccalà | ossicini, lische e sale |
Quasi tutti questi piatti sommano grassi, sale e spesso cipolla o aglio. Un pasto ricco di burro, formaggi e salsiccia può scatenare vomito e diarrea e, nei cani predisposti, una pancreatite, con dolore addominale e abbattimento nelle 24-72 ore successive. Cipolla, aglio e porro danneggiano i globuli rossi anche cotti, in polvere o nel dado (cosa fare in il cane ha mangiato aglio o cipolla). Un cubetto di formaggio stagionato va bene, la quantità che si scioglie in una polenta concia no (vedi il cane può mangiare il formaggio?); salsiccia e salumi sono trattati in il cane può mangiare prosciutto e salumi?. Il sale di un pasto occasionale viene eliminato da un cane sano che ha acqua a disposizione, ma i cani con malattia cardiaca o renale devono limitarlo (vedi dieta del cane cardiopatico e sodio).
La polenta grigliata senza olio né sale, invece, è solo polenta soda più asciutta: va bene, contando le calorie un po' più alte.
Micotossine: perché il mais del pet food viene controllato
Il mais può essere contaminato da micotossine, sostanze prodotte da muffe che crescono in campo o durante lo stoccaggio, soprattutto con estati calde e secche:
- le aflatossine (da Aspergillus) danneggiano il fegato; nel cane un'intossicazione grave può essere mortale. Nel 2020-2021 negli Stati Uniti alcune crocchette contaminate prodotte da Midwestern Pet Foods furono ritirate dopo che la FDA aveva ricevuto segnalazioni di oltre 70 animali morti;
- le fumonisine (da Fusarium) sono le micotossine più frequenti nel mais e nei suoi derivati.
Per questo il mais destinato all'alimentazione umana e animale ha limiti di legge nell'Unione Europea: per l'aflatossina B1 il limite negli alimenti completi per animali è di 0,01 mg/kg, mentre per le fumonisine negli alimenti per cani e gatti esiste un valore guida di 5 mg/kg; i produttori seri analizzano i lotti di cereali. La farina per polenta che compri al supermercato rispetta i limiti per l'alimentazione umana, più severi, quindi una porzione di polenta non è un rischio. Il consiglio pratico è un altro: non dare al cane polenta o farina di mais ammuffite, e non lasciarlo mangiare mais avariato o pannocchie lasciate a marcire nei campi.
Sempre in tema di campi autunnali: la pannocchia intera o il tutolo (la parte centrale della pannocchia) sono tra i corpi estranei che più spesso bloccano l'intestino del cane. Se il cane ne ha ingoiato un pezzo grosso e vomita, non mangia o ha la pancia dolente, chiama il veterinario.
Allergia al mais: rara
Il mais non è tra i colpevoli più comuni delle allergie alimentari del cane. In una revisione della letteratura del 2016 (Mueller e colleghi) il mais era coinvolto in circa il 4% dei 297 cani con allergia alimentare confermata, contro circa il 34% della carne di manzo, il 17% dei latticini e il 15% del pollo.
Se il cane ha prurito, otiti ricorrenti o diarrea cronica, eliminare la polenta "per prova" non dà una risposta affidabile: serve una dieta di eliminazione guidata dal veterinario, e durante la dieta di eliminazione non si danno extra, polenta compresa.
Cane diabetico, in sovrappeso o con lo stomaco delicato
- Diabete: la polenta è amido quasi puro, con un indice glicemico medio-alto nell'uomo. In un cane con diabete gli extra amidacei fuori dagli orari stabiliti complicano il controllo della glicemia: meglio evitarla, o chiedere al veterinario.
- Sovrappeso: la polenta in sé non è molto calorica, ma lo diventa con burro e formaggio; in un piano di dimagrimento gli extra vanno ridotti al minimo (vedi come far dimagrire un cane in sovrappeso).
- Diarrea: una piccola quantità di polenta morbida e scondita è digeribile, ma per la dieta in bianco di pochi giorni la scelta più collaudata resta il riso con una proteina magra (vedi dieta per il cane con diarrea).
Il mais nelle crocchette è solo un riempitivo?
Non per forza. Nelle crocchette il mais è cotto ed estruso, quindi digeribile; il glutine di mais apporta proteine povere di lisina, che vanno affiancate da proteine animali. Il mais diventa un problema quando sostituisce la carne o compare più volte in etichetta sotto nomi diversi (vedi ingredienti riempitivi nelle crocchette), mentre le diete "grain free" non sono automaticamente migliori (crocchette grain free: pro e contro).
E il gatto?
Un assaggio di polenta semplice non fa male al gatto, ma non ha senso offrirla: il gatto è un carnivoro stretto, ha bisogno di proteine animali e utilizza poco l'amido. I condimenti della polenta (burro, formaggi, salsiccia, sughi con cipolla e aglio) sono ancora più rischiosi per un animale di 4 kg; gli alimenti da tenere lontani dal gatto sono in frutta e verdura velenosa per i gatti.
Domande frequenti
Posso dare al cane la polenta avanzata?
Sì, se è polenta semplice, senza sale, burro, formaggio o sugo, conservata in frigo e senza muffa. Tagliala a pezzetti, pesala e contala tra gli extra della giornata. Se era condita, meglio di no.
La polenta è meglio del riso per il cane?
Non è meglio né peggio: entrambi sono soprattutto amido. Il riso bollito è più usato nelle diete casalinghe e in caso di diarrea perché è molto digeribile e poco allergizzante; la polenta è un'alternativa occasionale, a patto di pesarla e di non condirla.
Il cane può mangiare la polenta taragna?
Il grano saraceno della taragna non è un problema per il cane, ma la ricetta tradizionale prevede molto burro e formaggio. Se vuoi condividerla, metti da parte qualche cucchiaio prima di aggiungere i condimenti.
Il cane ha mangiato polenta con salsiccia o gorgonzola: cosa faccio?
Di solito il problema è digestivo: vomito o feci molli nelle ore successive. Chiama il veterinario se il cane ha mangiato una porzione abbondante rispetto al suo peso, se nel piatto c'erano cipolla, aglio o ossa, se vomita più volte, ha dolore alla pancia, tremori o è abbattuto, o se ha già avuto una pancreatite.
Se vuoi inserire polenta o altri carboidrati nella ciotola senza sbilanciare la dieta, costruisci la dieta del tuo cane con Flovvi: la Routine calcola le calorie della ricetta e degli extra e verifica automaticamente nutrienti, proporzioni e possibili carenze.
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Scritto da
Marco Bianchi
Educatore cinofilo comportamentale
Educatore cinofilo certificato, lavora ogni giorno con cani e famiglie su comportamento, socializzazione e crescita dei cuccioli. Per Flovvi traduce l'esperienza sul campo in consigli pratici e facili da applicare a casa.
Tutti gli articoli di Marco BianchiSì, il cane può mangiare il pomodoro rosso e maturo in piccole quantità, crudo o cotto, senza condimenti. Vanno evitati i pomodori verdi, le foglie e i fusti della pianta, che contengono tomatina e solanina, e soprattutto sughi, pizza, ketchup e bruschette, che spesso contengono aglio, cipolla, sale e olio. Per un cane di 10 kg bastano due o tre pomodorini.
Il pesce della Vigilia si può condividere con il cane solo se cotto al naturale, sgusciato e senza lische. Salmone affumicato, baccalà, alici sotto sale e sott'olio sono troppo salati; gamberi, cozze, vongole, calamari e polpo vanno bene lessati e senza guscio, mentre fritture e sughi all'aglio no. Quantità, rischi del crudo e cosa fare se ha rubato qualcosa.
Il panettone non va dato al cane perché contiene uvetta, per cui non esiste una dose sicura. Il pandoro non ha uvetta ma è molto grasso e calorico (circa 400 kcal per 100 g) e può causare vomito, diarrea e pancreatite. Attenzione anche a versioni al cioccolato, torrone, dolci al liquore o "senza zucchero", avanzi del cenone, ossa e carte da regalo. Cosa fare se il cane li ha mangiati e quali alternative offrire.