Il cane ha mangiato il cioccolato: quanto è pericoloso e cosa fare
Il cioccolato è tossico per il cane perché contiene teobromina e, in misura minore, caffeina, due sostanze che il cane elimina molto lentamente. Quanto è pericoloso dipende da tipo di cioccolato e peso del cane: il cioccolato bianco ne contiene pochissima, quello al latte una quantità moderata, il fondente e il cacao in polvere moltissima. Come riferimento indicativo, i segni lievi compaiono da circa 20 mg di teobromina per kg di peso, quelli gravi da 40-50 mg/kg e le convulsioni da circa 60 mg/kg. Se il cane ha mangiato cioccolato, chiama subito il veterinario o un centro antiveleni, anche se sta bene, e non farlo vomitare in casa.
Perché il cioccolato fa male al cane
Il cacao contiene metilxantine, una famiglia di sostanze stimolanti di cui fanno parte la teobromina (la principale) e la caffeina. Nell'uomo vengono smaltite in poche ore; nel cane la teobromina ha un'emivita di circa 17-18 ore e viene in parte riassorbita dall'intestino e dalla vescica, per cui resta in circolo a lungo.
Queste sostanze stimolano il sistema nervoso e il cuore e aumentano la diuresi. A dosi crescenti causano agitazione, battito accelerato, aritmie, tremori e, nei casi gravi, convulsioni. Il cioccolato è anche ricco di grassi e zucchero, che aggiungono un secondo rischio, digestivo, di cui parliamo più avanti. Il cioccolato è il primo alimento dell'elenco dei cibi tossici per cani e gatti, dove trovi anche gli altri prodotti pericolosi da tenere fuori portata.
Quanta teobromina c'è in ogni tipo di cioccolato
Il contenuto varia molto tra marche e ricette, quindi i valori sono indicativi:
| Tipo | Teobromina indicativa | Rischio |
|---|---|---|
| Cioccolato bianco | Trascurabile | Basso per la teobromina, ma molto grasso |
| Cioccolato al latte | ~2 mg per grammo | Moderato: conta la quantità |
| Fondente 50-60% | ~4-6 mg/g | Alto |
| Fondente 70% e oltre | ~5-8 mg/g, di più sopra l'85% | Molto alto |
| Cioccolato da cucina amaro | ~13-16 mg/g | Molto alto anche in piccole dosi |
| Cacao amaro in polvere | ~15-25 mg/g | Il più concentrato |
Più il cioccolato è scuro e amaro, più è pericoloso. Anche prodotti che non sembrano "cioccolato" contano: torte e biscotti al cacao, creme spalmabili, budini, cioccolatini ripieni, bevande al cacao e il pacciame di gusci di cacao usato in giardinaggio.
Quanto cioccolato è pericoloso per il mio cane? Un esempio per peso
Per stimare il rischio si moltiplica il peso del cane per la soglia in mg/kg e si divide per la teobromina contenuta in un grammo di cioccolato.
Esempio con un cane di 10 kg e la soglia dei segni lievi (20 mg/kg):
- 10 kg × 20 mg/kg = 200 mg di teobromina;
- cioccolato al latte (~2 mg/g): 200 ÷ 2 = circa 100 g, cioè una tavoletta intera;
- fondente 70% (~6 mg/g): 200 ÷ 6 = circa 33 g, un terzo di tavoletta;
- cacao in polvere (~20 mg/g): 200 ÷ 20 = circa 10 g, un paio di cucchiaini colmi.
La stessa logica applicata a più taglie, sempre per la soglia dei primi segni (20 mg/kg):
| Peso del cane | Cioccolato al latte | Fondente 70% | Cacao in polvere |
|---|---|---|---|
| 5 kg | ~50 g | ~15-20 g | ~5 g |
| 10 kg | ~100 g | ~30-35 g | ~10 g |
| 20 kg | ~200 g | ~65 g | ~20 g |
| 30 kg | ~300 g | ~100 g | ~30 g |
Raddoppiando le quantità si arriva nella fascia dei segni gravi (40-50 mg/kg); triplicandole, a quella in cui sono possibili convulsioni (~60 mg/kg).
Queste cifre servono solo a capire perché un cane piccolo che mangia fondente è in una situazione molto diversa da un cane grande che ha leccato un cioccolatino al latte. Non sono una soglia di sicurezza: la sensibilità varia da cane a cane, la caffeina si somma alla teobromina, il contenuto reale del prodotto può essere più alto e spesso non si sa davvero quanto il cane abbia mangiato. La valutazione spetta sempre al veterinario.
Sintomi: quando compaiono e quanto durano
I sintomi compaiono di solito entro 6-12 ore dall'ingestione, a volte prima (il vomito anche dopo 1-2 ore), e possono durare fino a 72 ore per la lenta eliminazione della teobromina.
In ordine di gravità crescente:
- vomito, a volte con odore o tracce di cioccolato, e diarrea;
- sete intensa e bisogno di urinare più spesso, a volte perdite di urina;
- agitazione, iperattività, irrequietezza, ansimare;
- battito accelerato o irregolare;
- tremori, rigidità, temperatura alta;
- convulsioni, collasso.
Un cane che non ha ancora sintomi non è "fuori pericolo": è proprio la finestra in cui il veterinario può intervenire meglio.
Il cane ha mangiato il cioccolato: cosa fare subito
- Allontana il resto e recupera la confezione (tipo di cioccolato, percentuale di cacao, peso, altri ingredienti).
- Stima quanto ne ha mangiato e a che ora: anche una stima approssimativa è utile.
- Pesa il cane o ricorda il suo peso recente.
- Chiama subito il veterinario o un centro antiveleni, anche di notte e anche se il cane sembra stare bene. Con tipo, quantità, peso e orario potranno dirti se basta osservarlo a casa o se serve portarlo subito.
Cosa non fare
- Non indurre il vomito da solo. L'acqua salata può causare un'intossicazione da sodio, l'acqua ossigenata può provocare lesioni allo stomaco e all'esofago, le dita in gola o la senape sono inefficaci e rischiose. Se è utile, il veterinario fa vomitare il cane con farmaci adatti, in sicurezza.
- Non dare latte, olio o "rimedi" casalinghi: non neutralizzano la teobromina e aggiungono grassi.
- Non aspettare i sintomi per chiamare.
Cosa fa il veterinario
A seconda della dose e del tempo trascorso, può far vomitare il cane (spesso utile anche alcune ore dopo, perché il cioccolato tende a restare nello stomaco), somministrare carbone attivo per ridurre l'assorbimento, mettere il cane in flebo, controllare il cuore e la temperatura e gestire agitazione e tremori. Con un intervento tempestivo la maggior parte dei cani si riprende bene.
Il secondo rischio: grassi e pancreatite
Anche quando la dose di teobromina è bassa, come con il cioccolato bianco o quello al latte in un cane grande, una grande quantità di grassi tutta insieme può causare vomito e diarrea e, nei cani predisposti, una pancreatite, che può comparire 1-4 giorni dopo. Dolore addominale, vomito ripetuto e abbattimento nei giorni successivi vanno segnalati al veterinario. L'alimentazione durante e dopo una pancreatite è spiegata in alimentazione del cane con pancreatite, e i segnali digestivi da non sottovalutare in il cane vomita: cause e cosa dargli da mangiare.
Gli altri ingredienti da controllare
Molti dolci al cioccolato contengono ingredienti pericolosi per conto loro, che cambiano la gravità della situazione:
- Xilitolo (E967, zucchero di betulla) in cioccolato e creme "senza zucchero": causa un calo grave degli zuccheri nel sangue entro un'ora. È un'urgenza a sé, spiegata in xilitolo e cane.
- Uvetta, in cioccolatini, barrette e dolci da forno: è associata a insufficienza renale acuta, come spiegato in il cane può mangiare l'uva?.
- Noci di macadamia ricoperte di cioccolato: tossiche anche da sole, vedi il cane può mangiare la frutta secca?.
- Liquori nei cioccolatini ripieni: l'alcol è tossico anche in piccole quantità.
- Caffè in cioccolatini e dessert (tiramisù, mokaccino): altra caffeina che si somma.
- Incarti di alluminio e plastica ingoiati insieme al cioccolato: rischio di ostruzione.
Quando chiami il veterinario, riferisci tutti gli ingredienti della confezione.
Pasqua, Natale e compleanni: i periodi più a rischio
Le intossicazioni da cioccolato aumentano molto durante le feste, quando in casa c'è tanto cioccolato e poca sorveglianza:
- uova di Pasqua lasciate su tavoli bassi o sul divano, e cacce alle uova in giardino;
- calendari dell'Avvento, cioccolatini sotto l'albero e regali impacchettati (il cane sente l'odore attraverso la carta);
- San Valentino e cioccolatini ripieni;
- torte di compleanno e avanzi di dolci.
Tieni il cioccolato in alto o in mobili chiusi, avvisa ospiti e bambini e non lasciare borse e zaini a terra. Se vuoi festeggiare anche il cane, usa una ricetta adatta a lui come quella della torta di compleanno per il cane.
Esiste un cioccolato per cani?
I "cioccolatini per cani" del pet shop non contengono cacao: di solito sono a base di carruba o latte in polvere aromatizzato. Non sono tossici, ma sono snack calorici da contare tra gli extra, entro il 10% delle calorie giornaliere, come indicato in calorie degli snack fuori pasto. Il cioccolato vero, anche "solo un pezzetto", non va mai dato.
E il gatto?
Il gatto mangia il cioccolato molto di rado, perché non percepisce il gusto dolce, ma è sensibile alla teobromina quanto il cane e, per il peso ridotto, bastano piccole quantità di fondente o cacao. Più spesso il rischio viene da creme, gelati o bevande al cacao leccati per il latte o la panna. Valgono le stesse regole: veterinario subito, niente vomito indotto in casa. Gli altri alimenti pericolosi per il gatto sono in frutta e verdura velenosa per gatti.
Domande frequenti
Il mio cane ha mangiato un pezzetto di cioccolato al latte: devo preoccuparmi?
Un pezzetto di cioccolato al latte in un cane di taglia media o grande di solito causa al massimo un disturbo digestivo, ma dipende da quantità, peso e ingredienti. Chiama comunque il veterinario per un parere rapido: con i dati della confezione ti dirà se basta osservarlo.
Il cioccolato bianco è tossico per il cane?
Contiene una quantità trascurabile di teobromina, quindi il rischio di intossicazione è basso. È però molto grasso e zuccherato: in grandi quantità può causare vomito, diarrea e, nei cani predisposti, pancreatite.
Dopo quanto tempo compaiono i sintomi?
Di solito entro 6-12 ore, a volte prima, e possono durare fino a 72 ore. Per questo il veterinario va chiamato subito, senza aspettare che compaiano.
Posso far vomitare il cane con acqua e sale?
No. L'acqua salata può causare un'intossicazione da sodio e l'acqua ossigenata può danneggiare stomaco ed esofago. Se è necessario, il vomito lo induce il veterinario con farmaci sicuri.
Un cane può morire per aver mangiato cioccolato?
Nei casi gravi, con dosi alte di fondente o cacao soprattutto in cani piccoli, sì, ma è raro quando si interviene in tempo. La maggior parte dei cani trattati presto si riprende completamente.
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Scritto da
Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Tutti gli articoli di Dott.ssa Giulia FerraroLo xilitolo (E967, "zucchero di betulla") è un dolcificante molto tossico per il cane: provoca un forte rilascio di insulina e un calo grave degli zuccheri nel sangue entro 10-60 minuti e, a dosi più alte, danni al fegato. Bastano circa 0,1 g per kg di peso, cioè poche gomme da masticare senza zucchero per un cane piccolo. Se il cane ha mangiato chewing gum o un prodotto con xilitolo, vai subito dal veterinario, portando la confezione.
No, il cane non deve mai mangiare uva né uvetta: possono causare un'insufficienza renale acuta e non esiste una dose sicura, perché alcuni cani si ammalano con pochi acini e altri no. La causa più probabile è l'acido tartarico. Se il cane ha mangiato uva o uvetta, anche poca, chiama subito il veterinario: il vomito va indotto solo da lui e i valori renali vanno controllati per 48-72 ore.
Prosciutto e salumi non sono tossici per il cane, ma sono troppo salati e spesso troppo grassi per diventare un'abitudine: una fetta di prosciutto crudo contiene più sodio di quello che serve a un cane di 10 kg in un giorno. Un assaggio occasionale di prosciutto cotto magro non è un problema; salame, mortadella, pancetta, salumi con aglio o pepe e l'osso del prosciutto vanno evitati.