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Diete Casalinghe e BARF

Il gatto può mangiare il tonno? Tonno in scatola, al naturale e fresco: quanto e ogni quanto

Il gatto può mangiare il tonno come premio occasionale, non come pasto. Il tonno al naturale sgocciolato o il tonno fresco cotto sono le scelte meno problematiche; quello sott'olio è il meno adatto. Restando sotto il 10% delle calorie giornaliere, per un gatto di 4 kg sono circa 20 g di tonno al naturale una o due volte a settimana.
Dott.ssa Giulia Ferraro
Di , Veterinaria, medicina interna
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Sì, il gatto può mangiare il tonno, ma solo come premio occasionale e non come pasto. Il tonno da solo non è un alimento completo: mancano calcio, alcune vitamine e il giusto equilibrio di grassi, e una dieta basata soprattutto sul tonno può causare problemi seri come la steatite (infiammazione del grasso). La scelta meno problematica è il tonno al naturale sgocciolato o il tonno fresco cotto, senza sale né condimenti; quello sott'olio è il meno adatto. Per un gatto adulto di 4 kg la dose ragionevole è di circa 20 g di tonno al naturale, una o due volte a settimana.

Perché il tonno non può essere un pasto

Il tonno è ricco di proteine e molto appetibile, ed è proprio questo il problema: il gatto lo mangia volentieri, ma da solo non lo nutre in modo completo.

  • Mancano calcio e alcuni nutrienti essenziali. Il filetto di pesce senza lische ha molto fosforo e quasi niente calcio, oltre a quantità insufficienti di diverse vitamine e minerali. Un alimento completo per gatti li aggiunge, il tonno da solo no: è lo stesso motivo per cui una dieta casalinga ha bisogno di integrazione, come spiegato in dieta casalinga del gatto e taurina.
  • Pochi antiossidanti per tanti grassi delicati. Il tonno contiene grassi polinsaturi (gli omega-3 e simili), che si ossidano facilmente. Per proteggerli serve vitamina E: se il gatto mangia per settimane soprattutto tonno, la vitamina E si esaurisce e il grasso corporeo si infiamma. È la steatite, chiamata anche "malattia del grasso giallo": il gatto diventa dolorante al tatto, febbricitante, poco disposto a muoversi, e possono comparire noduli sotto la pelle. È rara con l'alimentazione moderna, ma è stata descritta proprio nei gatti nutriti in prevalenza con tonno o pesce grasso.
  • Mercurio. Il tonno è un predatore grande e longevo che accumula metilmercurio nelle carni. Un assaggio ogni tanto non è un problema; il tonno come base quotidiana della dieta di un animale di 4 kg sì.
  • Tiaminasi solo nel pesce crudo. Alcuni pesci crudi contengono un enzima che distrugge la vitamina B1, come spiegato in pesce crudo per cane e gatto e tiaminasi. La cottura lo inattiva: il tonno in scatola è già cotto, quello fresco va cotto comunque.

Tonno in scatola, al naturale, sott'olio o fresco: quale scegliere

Tipo Va bene come premio? Perché
Tonno al naturale (umano), sgocciolato Sì, in piccole quantità Il meno problematico tra i tonni per uso umano, ma contiene sale aggiunto
Tonno sott'olio (umano) Meglio evitarlo Circa il doppio delle calorie, olio che può dare feci molli, sale
Tonno con aromi, limone, peperoncino, cipolla No Condimenti inutili o dannosi; cipolla e aglio sono tossici
Tonno fresco cotto al vapore o bollito Sì, in piccole quantità Nessun sale; va cotto, senza lische, consumato fresco
Tonno fresco crudo No Rischio di parassiti e batteri; il pesce non freschissimo può sviluppare istamina
Lattine "tonno per gatti" complementari Sì, come aggiunta Senza sale né olio, ma non complete
Umido completo per gatti al tonno Sì, anche come pasto Integrato con vitamine, minerali e taurina

Il tonno al naturale delle scatolette per uso umano è conservato in acqua e sale: va sgocciolato bene e, se vuoi ridurre ancora il sale, sciacquato sotto l'acqua. Il sott'olio, anche sgocciolato, porta grassi in più e circa il doppio delle calorie: nel gatto può dare feci molli o vomito, e non serve a niente. Il tonno fresco è la scelta più pulita, purché cotto senza sale e condimenti.

Le lattine di tonno per gatti sono diverse?

Sì, ma non sempre come si pensa. Molte lattine "tonno" o "tonno e gamberetti" vendute per gatti, come quelle di Almo Nature, Schesir, Porta 21 o le Carny Ocean di Animonda Carny, sono alimenti complementari: niente sale aggiunto né olio, ma nemmeno l'integrazione necessaria per farne un pasto. Sono un'ottima aggiunta, a patto che la base della dieta resti un alimento completo. Come leggere la dicitura in etichetta è spiegato in cibo umido completo o complementare per gatti.

Gli umidi completi al gusto tonno, invece, sono formulati per essere l'unico alimento e contengono la vitamina E e gli altri nutrienti che il tonno da solo non ha.

Quanto tonno dare al gatto e ogni quanto

La regola che vale per tutti i fuori pasto è di restare sotto il 10% delle calorie giornaliere, come spiegato in mischiare crocchette e umido al gatto. Un gatto adulto sterilizzato di 4 kg ha bisogno di circa 200-230 kcal al giorno (il calcolo è in fabbisogno calorico del gatto sterilizzato), quindi il "budget premi" è di circa 20-23 kcal.

Tipo di tonno Calorie indicative Quantità per circa 20 kcal
Al naturale, sgocciolato ~100 kcal/100 g ~20 g (un cucchiaio colmo)
Sott'olio, sgocciolato circa il doppio ~10 g
Fresco cotto ~110-140 kcal/100 g ~15-20 g
Lattina complementare per gatti variabile, leggi l'etichetta in genere una parte della lattina

Per la frequenza, una o due volte a settimana è un'abitudine che non sbilancia la dieta e non abitua il gatto a pretenderlo. Se il gatto è in sovrappeso, il tonno va contato come gli altri premi, come in gatto sovrappeso: dieta per dimagrire; nel gattino è meglio non introdurlo come abitudine nei primi mesi.

Il gatto "dipendente dal tonno"

Molti gatti, dopo qualche settimana di tonno tutti i giorni, rifiutano il cibo abituale e aspettano la scatoletta. Non è una vera dipendenza fisica, ma una preferenza appresa per un sapore e un odore molto intensi. Per uscirne:

  1. Riduci gradualmente il tonno, mescolandone una quantità sempre più piccola all'umido completo, invece di toglierlo di colpo.
  2. Scegli un umido completo al gusto pesce come ponte, poi alterna con altri gusti.
  3. Scalda leggermente l'umido a temperatura corporea: l'odore più intenso aiuta ad accettarlo.
  4. Non usare il tonno per "convincere" il gatto a mangiare a ogni rifiuto, altrimenti il gatto impara ad aspettarlo.

Attenzione però: un gatto che smette di mangiare per più di 24-48 ore rischia la lipidosi epatica, una malattia grave del fegato. In quel caso il tonno può servire per farlo ripartire, ma serve anche il veterinario, come spiegato in gatto che non mangia: cause e cosa fare.

Quando evitare il tonno del tutto

  • Insufficienza renale cronica: il tonno è ricco di fosforo, il nutriente che le diete renali limitano. È uno degli errori più comuni, come spiegato in dieta per gatto con insufficienza renale.
  • Ipertiroidismo in dieta a basso iodio: le diete veterinarie a iodio limitato funzionano solo se il gatto non mangia nient'altro, nemmeno un boccone di pesce. I dettagli sono in alimentazione del gatto con ipertiroidismo.
  • Dieta urinaria per calcoli o cistite: ogni aggiunta modifica i valori della dieta prescritta; vedi cibo urinary per gatto con struvite.
  • Allergia al pesce o dieta di eliminazione in corso: durante la prova non va dato nessun alimento extra.
  • Vomito o diarrea dopo il tonno: sospendilo e, se i sintomi non passano in un giorno o si ripetono, senti il veterinario.

Lo stesso ragionamento vale per il cane, con dosi diverse, in pesce nella dieta casalinga del cane.

Domande frequenti

Il gatto può mangiare il tonno in scatola tutti i giorni?

No. Il tonno in scatola per uso umano contiene sale, a volte olio, e non è un alimento completo. Dato tutti i giorni rischia di sbilanciare la dieta e di abituare il gatto a rifiutare il cibo normale. Una o due volte a settimana, in piccole quantità, è un premio sicuro per un gatto sano.

Meglio il tonno al naturale o sott'olio per il gatto?

Al naturale, ben sgocciolato. Quello sott'olio ha circa il doppio delle calorie e l'olio può dare feci molli; anche sgocciolato resta la scelta meno adatta.

Il gatto può mangiare il tonno crudo?

Meglio di no. Il tonno crudo può portare parassiti e batteri e, se non freschissimo, istamina. Cotto al vapore o bollito, senza sale, è più sicuro.

Le scatolette di tonno per gatti sono un pasto completo?

Dipende: molte lattine al tonno per gatti sono alimenti complementari e lo scrivono in etichetta. Sono un'ottima aggiunta, ma non possono essere l'unico cibo; gli umidi con la dicitura "alimento completo" invece sì.

Il tonno fa male ai reni del gatto?

Nel gatto sano un premio ogni tanto non danneggia i reni. Nel gatto con insufficienza renale va evitato perché è ricco di fosforo: in quel caso ogni aggiunta va concordata con il veterinario.

Se usi il tonno o altri alimenti casalinghi accanto al cibo del tuo gatto, il conto delle calorie e dei nutrienti si sbilancia facilmente: costruisci la dieta del tuo gatto con Flovvi e verifica automaticamente calorie, nutrienti e possibili carenze, premi compresi.

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Dott.ssa Giulia Ferraro

Scritto da

Dott.ssa Giulia Ferraro

Veterinaria, medicina interna

Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.

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