Guida alla salute degli animali
Kefir e yogurt bianco naturale, senza zucchero né aromi aggiunti, possono essere una fonte pratica di probiotici per il cane, ma vanno introdotti in piccole quantità perché contengono comunque lattosio, uno zucchero che molti cani adulti digeriscono con minore efficienza rispetto ai cuccioli. Il kefir, grazie alla fermentazione più lunga, contiene generalmente meno lattosio residuo dello yogurt ed è spesso meglio tollerato.
Il cane sterilizzato ha generalmente un fabbisogno calorico inferiore del 10-20% rispetto a un cane intero della stessa taglia e attività, per un metabolismo basale tipicamente più basso dopo l'intervento. La riduzione va applicata al fabbisogno calcolato per il peso attuale, non decisa a occhio riducendo semplicemente le crocchette.
La dieta a rotazione consiste nell'alternare periodicamente diverse fonti proteiche e ricette complete nella dieta del cane, invece di mantenere sempre la stessa combinazione, con l'obiettivo di variare il profilo nutrizionale complessivo e ridurre il rischio di sviluppare nel tempo una sensibilizzazione verso una singola proteina. Ogni ricetta alternata deve comunque essere completa e bilanciata a sé stante, non solo un ingrediente diverso inserito nella stessa struttura.
Lo Yorkshire Terrier adulto pesa indicativamente 2-3,2 kg, una taglia molto piccola con un fabbisogno per kg elevato e un rischio di ipoglicemia da cucciolo superiore alla media. La bocca piccola e l'affollamento dentale frequente in questa razza rendono importante anche la scelta della dimensione del boccone, oltre al calcolo corretto della razione.
Un gatto che chiede cibo di continuo può avere una causa comportamentale (noia, richiesta di attenzione, abitudine appresa) o dietetica (razione insufficiente, cibo a bassa sazietà, pasti troppo distanziati), oppure, più raramente, una causa clinica come l'ipertiroidismo. Distinguere la causa richiede di verificare prima il bilancio calorico reale, non solo assecondare le richieste.
La maggior parte dei cani e dei gatti adulti produce meno lattasi, l'enzima che digerisce il lattosio, rispetto a quando erano cuccioli o gattini, il che rende molti di loro più sensibili al latte vaccino e ad alcuni latticini, con sintomi come feci molli, gonfiore o flatulenza. Non tutti gli animali reagiscono allo stesso modo: la tolleranza varia individualmente ed è comunque diversa da un'allergia alimentare vera e propria.
Nella dieta BARF per un cane anziano, le ossa carnose vanno scelte più morbide o offerte in quantità ridotta per dentature meno efficienti e articolazioni meno tolleranti allo sforzo della masticazione, mentre il contenuto di grassi va spesso ridotto per assecondare un metabolismo generalmente meno attivo. Ogni modifica va comunque calibrata sul singolo cane, non applicata come regola fissa uguale per tutti gli anziani.
La dieta BARF per il cane si basa su una proporzione indicativa dell'80% di carne muscolare, 10% di ossa carnose e 10% di organi (metà fegato, metà altri organi), calcolata sul totale calorico della razione, non sul solo peso degli ingredienti. Rispettare queste proporzioni nel tempo, non in ogni singolo pasto, è l'obiettivo realistico per una dieta bilanciata.
Il Bulldog Francese adulto pesa indicativamente 8-14 kg, ma in questa razza il controllo del peso conta più che in molte altre, perché la conformazione brachicefala rende l'eccesso di grasso particolarmente rischioso per la respirazione. Le razioni vanno pesate con precisione e ricalcolate quando cambia il livello di attività, senza lasciarsi guidare dalla sola richiesta di cibo del cane.
La dieta per un cane con morbo di Addison, una condizione in cui le ghiandole surrenali producono quantità insufficienti di alcuni ormoni essenziali, non sostituisce la terapia sostitutiva ormonale prescritta dal veterinario, ma un'alimentazione stabile e bilanciata su sodio e potassio può contribuire a supportare la gestione quotidiana della condizione, sempre in coordinamento con i controlli periodici degli elettroliti nel sangue.
Il cane anziano ha spesso un fabbisogno calorico più basso rispetto alla fase adulta, per un metabolismo generalmente più lento e minore attività fisica, ma non ha bisogno di meno proteine: un apporto proteico adeguato aiuta a preservare la massa muscolare, che tende a ridursi naturalmente con l'età. La riduzione calorica va calcolata sul cane specifico, non applicata genericamente per età.
La dieta per un cane con cardiopatia, sempre impostata dal veterinario, considera generalmente un contenuto di sodio controllato, poiché un eccesso di sodio può contribuire alla ritenzione di liquidi e aggravare il lavoro del cuore, oltre a un apporto proteico ed energetico adeguato per mantenere la massa muscolare durante la malattia. Il livello esatto di restrizione varia in base allo stadio della cardiopatia e alla terapia farmacologica in corso.