Cani
Carnilove è un marchio ceco posizionato sulle ricette grain free con una quota elevata di carne fresca ed essiccata dichiarata. L'assenza di cereali non è di per sé un indicatore di qualità superiore: va sempre verificata l'analisi garantita della referenza specifica.
Le ceneri grezze nelle crocchette per cani dovrebbero restare indicativamente tra il 5% e l'8% sul secco: valori più alti non sono dannosi di per sé, ma spesso segnalano un uso elevato di farine ossee o sottoprodotti poco pregiati.
Gli snack e i premietti aggiungono calorie che vanno conteggiate nel fabbisogno giornaliero totale del cane, non considerate "extra" senza conseguenze. Una regola pratica diffusa tra i veterinari è che gli snack non dovrebbero superare circa il 10% delle calorie totali giornaliere, per non sbilanciare la dieta principale.
Un cane troppo magro va prima valutato dal veterinario per escludere cause cliniche (parassiti, patologie, dolore), poi si può aumentare gradualmente l'apporto calorico rispetto al fabbisogno attuale, monitorando il peso nel tempo. Aumentare le calorie senza verificare la causa non risolve un dimagrimento legato a un problema di salute.
I coloranti e gli aromi artificiali nel cibo per cani e gatti non hanno una funzione nutrizionale, ma servono a rendere il prodotto più attraente per l'occhio umano o più appetibile. Sono ammessi entro limiti di legge, ma molti proprietari li evitano per precauzione quando esistono alternative equivalenti senza additivi non necessari.
L'alimentazione per un cane anziano con artrosi punta principalmente sul mantenimento di un peso corporeo ottimale, probabilmente il fattore nutrizionale più impattante sul carico articolare, insieme a un possibile supporto con Omega-3 e altri nutrienti associati alla gestione dell'infiammazione, sempre discusso con il veterinario. La dieta è un complemento alla gestione dell'artrosi, non un sostituto di eventuali terapie o della gestione del dolore prescritte.
L'alimentazione del cane anziano punta generalmente a un dosaggio calorico ridotto rispetto alla fase adulta attiva, un apporto proteico di qualità mantenuto e non eliminato per proteggere la massa muscolare, e un'attenzione a fosforo e sodio nei casi in cui reni o cuore mostrino i primi segni di affaticamento. Le esigenze specifiche variano molto da cane a cane e vanno definite insieme al veterinario, soprattutto in presenza di patologie concomitanti.