Gastrite nel cane: cosa dargli da mangiare e quando preoccuparsi
Nella gastrite acuta lieve di un cane adulto che resta vivace e beve, la gestione a casa si basa su un breve riposo dello stomaco (poche ore, non giorni), acqua a piccoli sorsi e poi pasti piccoli e frequenti di cibo molto digeribile e povero di grassi, per 3-5 giorni prima di tornare gradualmente al cibo abituale. Se il cane vomita schiuma gialla al mattino a stomaco vuoto, il primo tentativo è quasi sempre uno spuntino serale tardivo. Sangue nel vomito, vomito ripetuto, abbattimento, addome gonfio o un cucciolo che vomita sono invece motivi per chiamare subito il veterinario.
Per il vomito in generale (rigurgito, colori, cause) vedi cane che vomita: cause e cosa dargli da mangiare; per lo stomaco delicato di lungo periodo senza diagnosi vedi sensibilità gastrica nel cane.
Cos'è la gastrite nel cane
Gastrite significa infiammazione della mucosa dello stomaco. Il segno principale è il vomito, spesso con nausea, leccamento delle labbra, erba mangiata compulsivamente e appetito ridotto. Le situazioni sono due, molto diverse.
| Gastrite acuta | Gastrite cronica | |
|---|---|---|
| Durata | Da poche ore a 2-3 giorni | Vomito intermittente per più di 2-3 settimane |
| Cause tipiche | Spazzatura, avanzi grassi, cibo avariato, corpi estranei, tossici, farmaci | Reazioni alimentari, IBD, parassiti, malattie di altri organi; spesso causa non identificata |
| Gestione | Spesso a casa se lieve, con dieta leggera | Sempre con il veterinario: esami, prova dietetica, a volte biopsie |
Le cause della gastrite acuta
- Indiscrezione alimentare: rovistare nella spazzatura, mangiare carcasse, cibo avariato o avanzi molto grassi. È la causa più frequente.
- Corpi estranei: giocattoli, noccioli, tessuti, ossa di pollo. Irritano lo stomaco e possono ostruirlo.
- Sostanze tossiche e piante: l'elenco è in cibi tossici per cani e gatti. In inverno anche la neve mangiata in quantità, soprattutto se salata, può scatenare un episodio: vedi il cane mangia la neve.
- Farmaci, soprattutto gli antinfiammatori non steroidei (FANS). Quelli umani come ibuprofene e naprossene possono causare ulcere gastriche anche a dosi basse: non vanno mai dati al cane. Anche i FANS veterinari e il cortisone aumentano il rischio, in particolare se usati insieme.
- Malattie di altri organi (reni, fegato, pancreas) che si manifestano con vomito, più frequenti nel cane anziano. Un vomito con forte dolore addominale dopo un pasto grasso fa pensare a una pancreatite.
Le cause della gastrite cronica
Nella gastrite cronica una causa precisa si trova di rado. Le più considerate sono le reazioni avverse al cibo (allergie o intolleranze), la malattia infiammatoria intestinale (IBD), parassiti, reflusso e, più raramente, tumori gastrici nel cane anziano. Molti cani con disturbi gastrointestinali cronici rispondono al solo cambio di dieta.
E l'Helicobacter? Questi batteri si trovano nello stomaco di moltissimi cani, anche senza alcun sintomo, e nel cane il loro ruolo nella gastrite è ancora discusso: il veterinario valuta una terapia solo dopo aver escluso le altre cause.
Sindrome del vomito biliare: la schiuma gialla al mattino
Un quadro tipico, distinto dalla gastrite vera e propria, è la sindrome del vomito biliare (o vomito bilioso): il cane vomita schiuma o liquido giallo a stomaco vuoto, di solito al mattino presto o prima del pasto, mentre per il resto della giornata mangia e sta bene. Si pensa che la bile, refluita dall'intestino nello stomaco vuoto, ne irriti la mucosa.
Cosa aiuta nella maggior parte dei cani:
- Spuntino serale tardivo: una piccola porzione (circa un quarto o un quinto della razione giornaliera) poco prima di dormire, togliendola dalla razione totale per non aumentare le calorie.
- Pasti più frequenti: tre pasti invece di uno o due, così che lo stomaco non resti vuoto per 12-16 ore. I criteri per scegliere la frequenza sono in quante volte al giorno deve mangiare un cane adulto.
- Orari regolari, anche nel fine settimana.
In uno studio retrospettivo su 20 cani con questa diagnosi (Colorado State University, 2016), il paziente tipico era giovane e meticcio, e 12 cani su 20 miglioravano con pasto serale e, quando serviva, farmaci prescritti; in 3 casi però la diagnosi si è poi rivelata un'altra (un tumore gastrico, un'indiscrezione alimentare, una malattia epatica). Se lo spuntino serale non risolve in 2-3 settimane, o se il vomito compare anche a stomaco pieno, serve una visita.
Cosa dare da mangiare al cane con gastrite acuta
Questo schema vale solo per un cane adulto, vivace, che ha vomitato una o poche volte, beve e non ha nessuno dei segnali d'allarme elencati più avanti.
Le prime 24 ore
- Riposo dello stomaco breve: un tempo si consigliavano 24-48 ore di digiuno; oggi si preferisce rialimentare presto, perché la mucosa si ripara meglio se riceve nutrienti. Si aspettano in genere poche ore (al massimo 8-12) dall'ultimo vomito. Nei cuccioli, nei cani di taglia mini e nei diabetici non si fa alcun digiuno senza il veterinario.
- Acqua a piccoli sorsi: qualche cucchiaio o un paio di sorsi ogni 20-30 minuti, o cubetti di ghiaccio da leccare.
- Primo pasto minimo: un cucchiaio o due di dieta leggera. Se dopo 2-3 ore non vomita, si prosegue con pasti piccoli ogni 3-4 ore.
La dieta leggera: cosa e quanto
La classica dieta leggera casalinga è 1 parte di carne magra cotta (petto di pollo o tacchino senza pelle, pesce bianco) e 2 parti di riso bianco stracotto, tutto bollito, senza sale, condimenti né olio. La cottura e le alternative al riso sono in riso e patate nella dieta del cane, mentre la stessa logica applicata alla diarrea è in dieta per cane con diarrea.
Per le quantità, una base ragionevole nei primi giorni è coprire il fabbisogno energetico a riposo (RER, 70 × peso in kg^0,75), dividendolo in 4-6 pasti. Con petto di pollo cotto (circa 165 kcal/100 g) e riso bianco cotto (circa 130 kcal/100 g) in rapporto 1:2 in peso, il mix apporta circa 140 kcal ogni 100 g. Sono stime indicative:
| Peso del cane | RER (kcal/giorno) | Mix pollo-riso al giorno (circa) |
|---|---|---|
| 5 kg | 235 | 165 g |
| 10 kg | 395 | 280 g |
| 20 kg | 660 | 470 g |
| 30 kg | 900 | 640 g |
| 40 kg | 1.110 | 790 g |
Il primo giorno si parte da circa un terzo di queste quantità, poi si sale se il cane non vomita. Questa dieta non è bilanciata (manca soprattutto di calcio e vitamine), quindi va usata solo 3-5 giorni.
Il ritorno al cibo abituale
Dal giorno 3-4, se il cane non vomita più, si mescola il cibo abituale alla dieta leggera: un quarto per uno o due giorni, poi metà, poi tre quarti, arrivando al cibo normale in 4-6 giorni. Se il vomito ritorna in questa fase, ci si ferma e si sente il veterinario.
Alternativa: cibo gastrointestinale
Al posto della dieta casalinga esistono alimenti veterinari gastrointestinali, completi e bilanciati, molto digeribili e con grassi moderati o bassi. Sono comodi quando gli episodi si ripetono o la dieta leggera va prolungata; durata e criteri sono in cibo Gastrointestinal per cane.
Cosa evitare
- Avanzi, formaggi, salumi, latte, ossa, masticabili e premi grassi fino a guarigione completa.
- Farmaci umani, compresi antiacidi e antivomito, senza prescrizione: possono mascherare un'ostruzione o essere tossici.
- Cambiare continuamente alimento nei giorni successivi: un solo cambio graduale, come descritto in cambio crocchette: la transizione.
Farmaci e protezione dello stomaco
FANS e cortisone sono tra le cause riconosciute di ulcere gastriche nel cane, e il rischio sale molto quando vengono associati tra loro o dati a cani con altre malattie. Il consenso ACVIM del 2018 (il collegio americano di medicina interna veterinaria) invita però a non usare i gastroprotettori in modo automatico. La protezione gastrica (omeprazolo e simili) va quindi prescritta dal veterinario, che valuta dose, durata e rischio del singolo cane. Se il cane in terapia con un antinfiammatorio vomita, non mangia o fa feci nere, chiama subito il veterinario.
Quando la gastrite è un'urgenza
Chiama il veterinario senza aspettare se:
- nel vomito c'è sangue rosso o materiale scuro a "fondo di caffè" (sangue digerito), o le feci sono nere e catramose;
- vomita più di 2-3 volte in 24 ore, o non riesce a trattenere nemmeno l'acqua;
- è abbattuto, ha dolore addominale, febbre, gengive pallide;
- ha conati a vuoto con addome gonfio e teso, agitazione e salivazione: è il quadro della torsione dello stomaco, un'emergenza immediata soprattutto nelle razze grandi a torace profondo;
- potrebbe aver ingerito un oggetto, un farmaco o una sostanza tossica;
- è un cucciolo, un cane anziano, molto piccolo o con malattie croniche: si disidratano in poche ore;
- il cane vomita e insieme non mangia da più di un giorno, situazione descritta in cane che non mangia.
Gastrite cronica: il ruolo della dieta
Quando il vomito si ripete per settimane, il percorso è veterinario: esami del sangue e delle feci, ecografia e una prova dietetica, di solito prima di endoscopia e biopsie. La dieta usata è di solito:
- un alimento con una proteina mai mangiata prima dal cane, commerciale o casalingo, come spiegato in dieta di eliminazione casalinga per il cane;
- oppure un alimento a proteine idrolizzate, in cui le proteine sono spezzate in frammenti troppo piccoli per scatenare una reazione: vedi crocchette anallergeniche idrolizzate.
Nei disturbi gastrointestinali la risposta alla dieta, quando c'è, arriva in genere entro 2 settimane, più in fretta che nelle allergie con sintomi cutanei. Durante la prova il cane deve mangiare solo quell'alimento: niente premi, avanzi o masticabili aromatizzati.
Domande frequenti
Il digiuno di 24 ore fa bene a un cane con gastrite?
Non più come regola. Oggi si preferisce un riposo dello stomaco di poche ore, seguito da pasti piccoli e frequenti di cibo digeribile, perché la mucosa guarisce meglio se nutrita. Nei cuccioli, nei cani mini e nei diabetici il digiuno va evitato.
Quanto dura la gastrite acuta nel cane?
Una gastrite lieve da indiscrezione alimentare migliora in genere in 24-48 ore e si risolve in pochi giorni. Se il vomito continua oltre 2 giorni, o ricompare appena si torna al cibo normale, serve una visita.
Il cane mangia l'erba e poi vomita: ha la gastrite?
Non necessariamente: è un comportamento comune e spesso innocuo, come spiegato in perché il cane mangia l'erba. Diventa un segnale quando è compulsivo, frequente o accompagnato da vomito ripetuto e inappetenza.
Configura il profilo del tuo cane in Flovvi indicando i suoi disturbi digestivi: i filtri personalizzati ti aiutano a scegliere alimenti digeribili e con grassi adeguati, e nella Routine puoi impostare pasti più piccoli e frequenti o lo spuntino serale per il vomito biliare.
Configura il profilo del tuo animale in Flovvi per tenere conto di allergie, intolleranze e necessità nutrizionali nella scelta e nel confronto degli alimenti.
Scritto da
Dott.ssa Giulia Ferraro
Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Tutti gli articoli di Dott.ssa Giulia FerraroNessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.
Un cane con shunt portosistemico non va messo a digiuno di proteine: ne servono quantità moderate, molto digeribili e spesso di origine latticina o vegetale, in pasti piccoli e frequenti, insieme a lattulosio e farmaci decisi dal veterinario. Dopo l'intervento le proteine tornano normali in modo graduale, di solito in 2-3 mesi. Nel cucciolo il rischio maggiore è togliere le proteine che servono per crescere.
La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.