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Analisi Cibi ed Etichette
Sottoprodotti di origine animale: quali evitare in etichetta
I sottoprodotti di origine animale non sono vietati per legge, ma la dicitura generica senza specie o organo indicato è quella da guardare con più attenzione, perché non permette di sapere davvero cosa contiene la crocchetta.

I sottoprodotti di origine animale sono le parti dell'animale diverse dal muscolo scheletrico (organi, cartilagini, pelle, ossa) ammesse per legge nell'alimentazione animale. Non sono di per sé un problema: alcuni organi, come fegato e cuore, hanno un ottimo valore nutrizionale. Il punto critico è la dicitura generica, senza specie né organo indicato, che non permette di sapere cosa contiene davvero il prodotto né se la composizione resta stabile lotto dopo lotto.

Perché la dicitura generica è il vero problema

Quando l'etichetta riporta solo "sottoprodotti di origine animale" senza ulteriori dettagli, il produttore può cambiare la fonte in base alla disponibilità e al costo delle materie prime, mantenendo invariata la ricetta dichiarata. Questo significa che:

  • Non sai se si tratta di organi nobili (fegato, cuore, polmone) o di scarti a basso valore (cartilagini, piume trasformate, sangue essiccato).
  • La qualità nutrizionale può variare da una confezione all'altra pur restando la stessa etichetta.
  • In caso di allergia o intolleranza sospetta, non è possibile escludere con certezza una specifica fonte proteica.

Diciture da guardare con attenzione

  • "Sottoprodotti di origine animale" (senza specie): la dicitura meno trasparente, da valutare con cautela soprattutto se il cane ha problemi digestivi o allergici.
  • "Farine animali" generiche: stesso problema di tracciabilità dei sottoprodotti generici.
  • Percentuali non dichiarate: se il produttore non specifica la percentuale dell'ingrediente, è più difficile giudicarne il peso reale nella ricetta.

Diciture che invece danno più garanzie

  • "Sottoprodotti di pollo" o "fegato di pollo": la specie è dichiarata, quindi la fonte proteica è tracciabile.
  • "Farina di pollo disidratata": indica un ingrediente concentrato e tracciabile, spesso con un buon apporto proteico.
  • Percentuale dichiarata (es. "pollo 25%"): permette di valutare quanto pesa realmente l'ingrediente nella ricetta.

Tabella riassuntiva

Dicitura in etichetta Livello di trasparenza
Sottoprodotti di origine animale (generico) Basso
Farine animali (generico) Basso
Sottoprodotti di pollo / manzo (specie indicata) Medio-alto
Farina di pollo disidratata, percentuale dichiarata Alto

Cosa fare in pratica

  1. Controlla se la specie animale è indicata accanto alla dicitura "sottoprodotti".
  2. Se il cane ha allergie sospette o problemi digestivi cronici, privilegia prodotti monoproteici con fonte dichiarata.
  3. Non scartare automaticamente un prodotto solo perché contiene sottoprodotti: valuta sempre insieme al resto della lista ingredienti e all'analisi garantita.

Domande frequenti

I sottoprodotti di origine animale sono vietati in Europa?

No, sono ammessi per legge nell'alimentazione animale entro i limiti e i requisiti previsti dalla normativa sui mangimi. Il problema non è la loro presenza, ma la mancanza di trasparenza quando la dicitura non specifica la specie animale di provenienza.

Un prodotto con sottoprodotti è automaticamente di qualità inferiore a uno con "carne fresca"?

Non necessariamente. Alcuni sottoprodotti, come fegato e cuore, hanno un ottimo valore nutrizionale, spesso superiore al muscolo scheletrico. Il criterio decisivo è la tracciabilità della fonte (specie dichiarata), non la categoria dell'ingrediente in sé.

I sottoprodotti di origine animale non sono di per sé un difetto: il problema è la mancanza di trasparenza quando la fonte non è specificata. Se vuoi sapere rapidamente quali ingredienti compongono davvero un prodotto, scansiona il codice a barre o l'etichetta con Flovvi per vedere l'analisi degli ingredienti e le alternative con fonti proteiche più tracciabili.

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Dott. Luca Romano
Dott. Luca Romano

Veterinario nutrizionista

Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.