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Calorie e Peso
Fabbisogno calorico cagna in gestazione: tabella settimane
Il fabbisogno calorico della cagna in gestazione resta vicino al mantenimento nelle prime settimane e aumenta progressivamente da circa la quinta settimana, per arrivare indicativamente al 25-50% in più rispetto al mantenimento nelle ultime settimane prima del parto. L'aumento va distribuito gradualmente, non applicato tutto insieme all'ultimo momento.

Il fabbisogno calorico della cagna in gestazione (la gravidanza del cane dura indicativamente 63 giorni, circa 9 settimane) resta vicino al fabbisogno di mantenimento nelle prime settimane, perché lo sviluppo dei feti in questa fase è ancora limitato, e aumenta progressivamente da circa la quinta settimana, per arrivare indicativamente al 25-50% in più rispetto al mantenimento nelle ultime settimane prima del parto, quando la crescita fetale è più rapida.

Tabella indicativa per settimana di gestazione

Settimana di gestazione Fabbisogno calorico indicativo rispetto al mantenimento
Settimane 1-4 Vicino al mantenimento, nessun aumento significativo
Settimana 5 Inizio di un aumento graduale
Settimane 6-7 Aumento moderato, verso circa il 10-20% in più
Settimane 8-9 (fino al parto) Aumento più marcato, verso il 25-50% in più, in base al numero di cuccioli

Questi valori sono indicativi: il fabbisogno reale dipende anche dal numero di cuccioli previsti (una cucciolata numerosa richiede un aumento maggiore) e dalla condizione corporea della cagna.

Perché l'aumento va distribuito gradualmente

Aumentare drasticamente la razione solo nell'ultima settimana, dopo aver mantenuto il fabbisogno di mantenimento per tutta la gestazione, non compensa correttamente lo sviluppo fetale delle settimane precedenti. L'aumento graduale a partire dalla quinta settimana segue più fedelmente l'andamento reale della crescita dei cuccioli nel corso della gestazione.

Come gestire l'alimentazione in pratica

  1. Mantieni il fabbisogno di mantenimento nelle prime 4-5 settimane, senza anticipare l'aumento calorico troppo presto.
  2. Aumenta gradualmente la razione dalla quinta settimana, seguendo l'andamento del peso della cagna più che un valore fisso predeterminato.
  3. Scegli un alimento ad alta densità calorica e digeribilità verso la fine della gestazione, quando lo spazio nello stomaco si riduce per la pressione dei feti in crescita.
  4. Suddividi in più pasti più piccoli nelle ultime settimane, se la cagna mostra difficoltà a consumare pasti abbondanti in un'unica soluzione.

Segnali da monitorare durante la gestazione

  • Aumento di peso troppo lento o assente dalla metà della gestazione in poi, un segnale da discutere con il veterinario.
  • Perdita di appetito marcata, soprattutto se accompagnata da altri sintomi, che richiede sempre un controllo veterinario in gravidanza.
  • Aumento di peso eccessivo, che può indicare una razione superiore al reale fabbisogno per quella cucciolata.

Domande frequenti

Devo aumentare le calorie fin dal primo giorno di gestazione confermata?

No, nelle prime settimane il fabbisogno resta generalmente vicino al mantenimento: l'aumento significativo si concentra dalla seconda metà della gestazione in poi.

Il fabbisogno dipende dal numero di cuccioli previsti?

Sì, indicativamente: una cucciolata numerosa richiede un aumento calorico maggiore rispetto a una cucciolata piccola, anche a parità di settimana di gestazione.

Per calcolare il fabbisogno calorico della tua cagna durante la gestazione e aggiornarlo settimana dopo settimana, inserisci il suo profilo in Flovvi: potrai seguire l'andamento del peso e ricalcolare la routine alimentare mentre il fabbisogno cambia.

Quante calorie deve mangiare il tuo animale?

Inserisci il profilo del tuo animale in Flovvi per calcolare il fabbisogno calorico, monitorare il peso nel tempo e creare un Piano Cibo su misura.

Dott.ssa Giulia Ferraro
Dott.ssa Giulia Ferraro

Veterinaria, medicina interna

Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.