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Diete Casalinghe e BARF
Carne di maiale cruda al cane: rischio Aujeszky e cottura
La carne di maiale cruda o poco cotta va evitata nella dieta del cane per il rischio, seppur oggi raro nei paesi con allevamenti controllati, del virus della malattia di Aujeszky (pseudorabbia), quasi sempre fatale per i cani che vengono a contatto con carne infetta. La carne di maiale può essere inclusa nella dieta casalinga solo se ben cotta, mentre nella BARF resta un ingrediente da evitare o da usare con estrema cautela e solo da filiere garantite.

La carne di maiale cruda o poco cotta va evitata nella dieta del cane per il rischio, seppur oggi raro nei paesi con allevamenti controllati, del virus della malattia di Aujeszky (pseudorabbia), quasi sempre fatale per i cani che vengono a contatto con carne infetta. La carne di maiale può essere inclusa nella dieta casalinga solo se ben cotta, mentre nella BARF resta un ingrediente da evitare o da usare con estrema cautela e solo da filiere con garanzie sanitarie verificabili.

Cos'è la malattia di Aujeszky

La malattia di Aujeszky è una patologia virale che colpisce principalmente i suini, spesso senza sintomi evidenti nell'animale portatore, ma che può trasmettersi ad altre specie, tra cui il cane, attraverso il consumo di carne o organi crudi infetti. Nel cane l'infezione è quasi sempre fatale e non esiste un vaccino o una cura specifica disponibile per questa specie.

Perché il rischio riguarda soprattutto la carne cruda

Il virus responsabile della malattia di Aujeszky viene inattivato dalla cottura a temperatura adeguata, il che rende la carne di maiale ben cotta sicura sotto questo specifico profilo di rischio. Il pericolo si concentra quindi su carne cruda o poco cotta, in particolare quella proveniente da allevamenti non controllati o da fonti senza tracciabilità sanitaria certa.

Situazione del rischio nei paesi con allevamenti controllati

Nei paesi europei con programmi di eradicazione della malattia negli allevamenti suini commerciali, il rischio per il consumatore finale è oggi considerato basso ma non nullo, soprattutto se la carne proviene da cinghiali selvatici o da filiere non tracciate. Per questo motivo, molte guide BARF raccomandano di evitare del tutto il maiale crudo o di limitarlo a fonti con garanzie sanitarie esplicite.

Come usare la carne di maiale in sicurezza

  • Cuocila sempre completamente, fino a raggiungere una temperatura interna sufficiente a inattivare il virus, prima di darla al cane.
  • Evita carne di maiale cruda proveniente da cinghiali o da fonti non certificate.
  • Nella dieta BARF, preferisci altre fonti proteiche crude più consolidate (manzo, pollo, agnello, pesce) e considera il maiale solo cotto, se lo si vuole comunque includere.
  • Rimuovi l'eccesso di grasso prima della cottura, perché la carne di maiale è spesso più grassa di altre carni comuni nella dieta del cane.

Domande frequenti

Il prosciutto crudo o altri salumi di maiale sono sicuri per il cane?

No: oltre al rischio teorico legato alla materia prima cruda, i salumi contengono generalmente sale, conservanti e grassi in quantità non adatte alla dieta del cane e non vanno considerati un'alternativa sicura.

La cottura elimina completamente ogni rischio della carne di maiale?

Una cottura adeguata inattiva il virus responsabile della malattia di Aujeszky, rendendo la carne sicura sotto questo aspetto specifico; resta comunque buona norma rimuovere l'eccesso di grasso e introdurre qualsiasi nuova proteina gradualmente.

Scegliere le fonti proteiche più sicure per la dieta casalinga o BARF del tuo cane, bilanciandole correttamente con il resto della ricetta, richiede attenzione a dettagli come questo. Costruisci la dieta con Flovvi: il BARF Validator verifica automaticamente calorie, proporzioni e nutrienti della ricetta.

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Dott.ssa Giulia Ferraro
Dott.ssa Giulia Ferraro

Veterinaria, medicina interna

Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.

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