I coloranti artificiali nel cibo per cani e gatti non hanno alcuna funzione nutrizionale: servono a rendere il prodotto più attraente agli occhi del proprietario, dato che i cani e i gatti non scelgono il cibo in base al colore. Gli aromi ed esaltatori di appetibilità hanno invece la funzione di rendere il prodotto più gradito all'animale. Sono tutti additivi ammessi per legge entro limiti definiti, ma molti proprietari preferiscono evitarli per precauzione quando esistono alternative equivalenti senza additivi non necessari.
Le categorie di additivi da conoscere
| Categoria | Funzione | Esempio |
|---|---|---|
| Coloranti | Rendono il prodotto più attraente all'occhio umano, nessuna funzione nutrizionale | Ossido di ferro, caramello, coloranti azoici sintetici |
| Aromi ed esaltatori di appetibilità | Aumentano la gradibilità del prodotto per l'animale | Idrolizzati di fegato o pesce, aromi artificiali |
| Conservanti antiossidanti | Rallentano l'irrancidimento dei grassi | BHA, BHT, tocoferoli, estratto di rosmarino |
| Emulsionanti e addensanti | Mantengono la consistenza uniforme, soprattutto nell'umido | Gomma di guar, carragenina |
| Coloranti naturali | Alternativa ai coloranti sintetici, da fonti vegetali | Estratti di clorofilla, curcuma, carotenoidi |
Perché i coloranti artificiali sono la voce più discutibile
A differenza di conservanti ed emulsionanti, che hanno una funzione tecnologica reale (conservazione, consistenza), il colorante artificiale nel cibo per animali risponde a una logica puramente commerciale: rendere il prodotto più simile visivamente a un piatto "per umani" agli occhi di chi lo acquista. Non essendoci un beneficio funzionale per l'animale, è la categoria di additivo più semplice da evitare senza perdere nulla in termini di qualità nutrizionale.
Come riconoscere questi additivi in etichetta
- Cerca la sezione "additivi" o "additivi nutrizionali/tecnologici" dopo la lista ingredienti, dove sono elencati per categoria (coloranti, conservanti, antiossidanti).
- I coloranti sintetici sono spesso indicati con un codice E1xx (ad esempio E100-E180): un numero in questo intervallo indica un colorante.
- Le diciture generiche come "aromi" senza ulteriore specificazione non permettono di distinguere un aroma naturale da uno artificiale: in caso di dubbio, verifica la scheda prodotto completa.
- Prodotti che si presentano come "senza coloranti né aromi artificiali" riportano solitamente questa dicitura in etichetta frontale, verificabile poi nella lista additivi.
Gli additivi ammessi non sono automaticamente un problema
Tutti gli additivi presenti in un prodotto in commercio nell'Unione Europea sono autorizzati entro limiti massimi stabiliti dalla normativa sui mangimi. La loro presenza entro questi limiti non indica di per sé un rischio dimostrato per il cane o il gatto: la scelta di evitarli è più spesso una questione di preferenza personale verso formulazioni più semplici, specialmente quando esistono alternative equivalenti senza additivi non necessari come i coloranti.
Domande frequenti
I coloranti artificiali fanno male al cane o al gatto?
Ai dosaggi ammessi dalla normativa non ci sono evidenze consolidate di un rischio diretto. Restano comunque additivi senza funzione nutrizionale, motivo per cui molti proprietari li evitano per precauzione quando ci sono alternative senza coloranti aggiunti.
Un prodotto "senza additivi" esiste davvero?
Un alimento completo, anche quello formulato in modo più semplice, contiene comunque additivi nutrizionali essenziali come vitamine e minerali aggiunti per legge. "Senza additivi" nel linguaggio commerciale si riferisce di solito all'assenza di coloranti, aromi e conservanti artificiali non necessari, non all'assenza totale di ogni additivo.
Se vuoi sapere rapidamente quali coloranti e additivi contiene un prodotto senza leggere etichette complesse, scansiona il codice a barre o l'etichetta con Flovvi per vedere l'analisi completa degli additivi e le alternative disponibili nel catalogo.
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Veterinaria, medicina interna
Laureata in Medicina Veterinaria, si occupa da oltre dieci anni di medicina interna per cani e gatti. Scrive per Flovvi per aiutare i proprietari a riconoscere i segnali di allarme e a sapere quando è davvero il caso di andare dal veterinario.
Virtus è la linea a marchio proprio di Arcaplanet, posizionata su un rapporto qualità-prezzo intermedio e venduta esclusivamente nei punti vendita e online del rivenditore. Come per ogni marchio proprio, il giudizio va basato sulla scheda nutrizionale della singola referenza, non sul nome della catena.
Non esiste una risposta unica valida per ogni cane: Purina Pro Plan conviene quando cerchi una formula per un obiettivo funzionale trasversale (pelle, digestione, peso), Royal Canin quando il tuo cane rientra nei parametri precisi di una formula di razza o taglia. La scelta va fatta sul profilo del cane, non sul marchio.
Il Punteggio Flovvi nasce dall'analisi combinata di elenco ingredienti, analisi garantita, tipo di prodotto e additivi di uno specifico alimento, non da un giudizio generico sul marchio. Un punteggio alto indica una formulazione tracciabile e coerente con il profilo dichiarato, non una garanzia assoluta di adeguatezza per ogni cane o gatto.