Dott. Luca Romano
Veterinario nutrizionista
Veterinario specializzato in nutrizione clinica per animali da compagnia, aiuta i proprietari a costruire una dieta equilibrata per ogni fase della vita del proprio animale. Scrive per Flovvi guide su alimentazione, peso e digestione.
Articoli di Dott. Luca Romano
I misurini generici sono una delle principali cause di errore nel dosaggio delle crocchette, perché la stessa tazza contiene un peso diverso in grammi da un prodotto all'altro in base alla dimensione dei pezzi e alla densità. Una bilancia da cucina, azzerata correttamente, resta il metodo più preciso per rispettare la razione calcolata in grammi.
BHA e BHT sono conservanti antiossidanti sintetici ammessi per legge nel cibo per cani entro limiti definiti; non ci sono prove di un rischio nei cani ai dosaggi consentiti, ma alcuni proprietari li evitano per precauzione preferendo conservanti naturali.
Le crocchette monoproteiche usano una sola fonte proteica animale nominata, il che le rende utili per semplificare la dieta di un cane con dermatite sotto indicazione veterinaria. La scelta corretta dipende dalla fonte specifica indicata e dalla diagnosi, non dalla sola etichetta "monoproteico".
Le crocchette monoproteiche, formulate con un'unica fonte di proteina animale dichiarata, sono indicate principalmente per cani con sospette allergie o intolleranze alimentari, per cani in fase di dieta ad eliminazione o come scelta preventiva in cani predisposti a sensibilità digestive, ma non offrono benefici particolari a un cane sano senza problemi digestivi o cutanei noti. La scelta della proteina specifica va basata sulla storia alimentare del cane, non su una preferenza generica.
Il cuore, sia di manzo sia di pollo, viene classificato nella dieta BARF come carne muscolare e non come organo secondario, nonostante il nome possa suggerire il contrario: dal punto di vista nutrizionale si comporta infatti come un muscolo ad alta attività, ricco di proteine, ferro e taurina. Questa distinzione è importante per non sbagliare le proporzioni della ricetta, dato che organi come fegato e reni hanno percentuali massime diverse dalla carne muscolare.
La Giardia, un parassita intestinale comune nei cuccioli, può causare diarrea cronica o intermittente che, oltre alla terapia antiparassitaria specifica prescritta dal veterinario, beneficia spesso di un supporto nutrizionale con alimenti ad alta digeribilità durante la fase di recupero, per aiutare l'intestino a ristabilire una funzione normale. La sola gestione alimentare, senza il trattamento farmacologico del parassita, non risolve la causa dell'infezione.
Un alimento "sterilizzati" non è indispensabile in senso assoluto, ma affronta un problema reale: dopo la sterilizzazione il fabbisogno calorico del gatto si riduce e aumenta il rischio di sovrappeso. Ciò che conta è la densità calorica del prodotto, non l'etichetta commerciale.
Per leggere l'etichetta delle crocchette per cani servono tre elementi: l'elenco ingredienti in ordine di peso, l'analisi garantita e la dicitura di completezza dell'alimento.
L'aumento del fabbisogno calorico in inverno riguarda soprattutto i cani che vivono e dormono all'aperto in climi freddi, dove il corpo consuma più energia per mantenere la temperatura corporea. Per un cane che vive in casa con normale riscaldamento, il fabbisogno cambia poco: l'aumento di peso invernale è più spesso legato a minore attività che al freddo in sé.
L'alimentazione del cucciolo richiede un apporto calorico e di calcio calibrato con precisione sulla taglia prevista da adulto, poiché un eccesso o un difetto di calcio durante la crescita, soprattutto nelle razze grandi e giganti, può incidere sullo sviluppo scheletrico in modo diverso e più marcato rispetto a un cane adulto. Un alimento o una ricetta pensati genericamente per "cuccioli" senza distinzione di taglia non sempre rispettano questo equilibrio.
L'alimentazione per un gatto anziano con ipertiroidismo, condizione comune caratterizzata da metabolismo accelerato e perdita di peso nonostante un appetito spesso aumentato, va sempre coordinata con il veterinario, che stabilisce se puntare su una dieta specifica a contenuto di iodio controllato oppure su un supporto nutrizionale generico accanto alla terapia farmacologica o ad altri trattamenti scelti per la condizione. La sola dieta non sostituisce la terapia della causa sottostante.
Brit Care è un marchio ceco con un catalogo diviso tra ricette generaliste e linee ipoallergeniche monoproteiche. La dicitura "ipoallergenico" indica un intento formulativo, non una garanzia assoluta: va sempre verificata la fonte proteica dichiarata nella referenza specifica.